il Prugnoso
il migliore amico degli invertebrati
Logorrea

Logorrea (tratto da wikipedia.org)

1. Usato per descrivere caratteristiche retoriche: usato spesso in senso peggiorativo per descrivere un linguaggio troppo astratto e contenente poco linguaggio concreto. Elementi concreti del linguaggio aiutano a visualizzare meglio le idee espresse e quindi un linguaggio troppo astratto puo' suonare senza senso e troppo complesso e fumoso.

A volte il termine e' usato impropriamente per descrivere discorsi inutilmente verbosi e ridondanti; a tal proposito si dovrebbe usare invece il termine prolissita'.

2. Forma di disturbo mentale: La logorrea e' classificato come un disordine del linguaggio presente in una varieta' di sindromi psichiche e neurologiche, inclusa afasia, lesioni corticali nel talamo, o, piu' comunemente, schizofrenia associata a catatonia.

Esempi di logorrea: parlare o bofonchiare sommessamente rivolgendosi ad altri o piu' frequentemente a se stessi, spesso ripetendo incoerentemente aluni termini o frasi.

Qualunque sia il caso, il Prugnoso ne e' affetto, cronicamente.

I benefici del linguaggio conciso: Mentre alcuni pensano che parlare in modo prolisso e oscuro con molti termini astratti dia una parvenza di intelligenza superiore, studi recenti condotti al dipartimento di Psicologia dell'Universita' di Princeton hanno dimostrato che cosi' non e'. Il dr. Oppenheimer ha dimostrato, tramite una serie di cinque esperimenti, che, al contrario, un linguaggio semplice, conciso e molto concreto trasmette una sensazione di grande intelligenza mentre l'uso di linguaggio complesso e inutilmente verboso trasmette la percezione di minore intelligenza.

Ne si deduce quindi che il Prugnoso, oltre che psicolabile, possiede anche una intelligenza di tipo non superiore a quella dei parameci.

Questa sezione del diario ne contiene le inoppugnabili prove sotto forma di scritti.

Cena Carnivora a Mira
e amenita' sulle subulate

Sabato c'e' stata una cena "carnivora" a Mira - ormai consueto ritrovo per tutti gli appassionati veneti a caccia del mitico "scoglione" (via di mezzo tra spaghetti ai frutti di mare e pizza... provare per credere). La serata e' stata piacevolissima e ho potuto finalmente conoscere alcuni importantissimi volti nuovi del panorama carnivoro italiano (che saluto di cuore!).

Artefici della serata ovviamente Graziella e Graziano - ripresi in momenti ebbri qui sopra - e tanti altri che non ho ripreso uno a uno. Il gruppo era veramente splendido, la cena perfetta, l'atmosfera conviviale assolutamente distesa e da "gruppetto di amici" - che bello! E' stata ripeto una serata piacevolissima...

...o quasi.

C'e' infatti un nodo che m'e' rimasto in gola e che ho proprio voglia di sputare qui sul mio blog... con mia enorme sorpresa ho appreso che alcuni dei coltivatori piu' giovani che ho incontrato, tutti abbondantemente sotto i diciott'anni per intenderci, non sono riusciti a trovare piante in regalo da parte di nessuno e alcuni hanno addirittura pagato l'Utricularia subulata e la Drosera capensis da altri appassionati.

Io ovviamente sul momento li ho ischerzati e presi in giro, sbeffeggiati e ho loro ridacchiato in faccia incredulo - figurarsi se potevo credere a una fregnacceria del genere specialmente visto che piu' della meta' dei soci AIPC ha ricevuto da me, nei dieci anni scorsi, parecchie piante e semi in omaggio (e non parliamo di subulate del piffero, ma di cosette tipo flave rubricorpore).

Purtroppo la cosa mi e' stata piu' volte confermata, da piu' persone. Gente che ha pagato tot euro per uno sputo di torba con quattro fibrette di Utricularia subulata.

Ma dai, ragazzi, siamo seri - vendere una cucchiaiata di torba infestata dalla subulata e' qualcosa di patetico e grottesco... e' come chiedere soldi per un bicchiere d'acqua del rubinetto! Ma vi rendete conto! La subulata! Chi la da' in giro dovrebbe pagare lui per liberarsene, visto quant'e' infestante! Ma dai! :-)

Comunque, questa patetica cosa della subulata mi offre l'occasione per dire la mia su un argomento affine.

Sono un paio d'anni che negli ambienti dell'Associazione c'e' una specie di polemica strisciante riguardante la "vendita" di piante tra appassionati - ho sentito campane di tutti i tipi e frasi di ogni genere - spesso irriferibili - personalmente ho sempre accolto con estrema neutralita' queste discussioni, anche perche' io stesso ho in passato organizzato con Andreone alcuni punti di scambio e vendita presso fiere locali.

So che in seno al direttivo AIPC sono state parecchie le discussioni, molto delicate.

Personalmente credo che chi ha una grossa collezione e investa in essa molto tempo possa, se lo fa nel modo opportuno, in determinate circostanze scegliere di vendere alcuni pezzi buoni della propria collezione a prezzi onesti, per poter pagare parte delle spese.

Chiedere qualche euro per una talea di una bella sarracenia o di una bella dionea e' un conto e secondo me e' comprensibile - spremere euro a tutti i costi anche vendendo l'ultima Drosera capensis marcia e la fibra piu' sfigata della pianta piu' infestante nota all'uomo (la subulata appunto) e' un po' troppo non trovate?

A questo punto anche se prima ero del parere di permettere e anzi organizzare in qualche modo gli appassionati con i loro esemplari da vendita o scambio, adesso, con 'sta cosa delle capensis e delle subulate vendute, bhe, mi sono molto ricreduto e sono molto molto piu' cauto.

E' il classico esempio dell'esagerazione all'Italiana, quella per cui tutto il mondo ci prende per il culo.

Di questo passo credo che al prossimo meeting ci sara' gente che vendera' la torba vecchia avanzata dai rinvasi a 10 euro a sacchettino.

Dai, siamo seri - se un ragazzino si avvicina al mondo delle carnivore, una capensis o una subulata la si regala dai. Siate seri. Nessuno vi dice di regalare a chicchessia l'unica talea di Roridula fatta in dieci anni... ma le capensis... dai mo'.

E poi francamente, fate anche un minimo di buona strategia : dopo aver "fregato" dei ragazzini vendendo loro la subulata, ma pensate che la voce non si sparga? Pensate che domani ci sara' gente che fa la coda per comperarvi una purpurea a 45 euro?

Piuttosto, imparate ad essere generosi e a regalare tutte quelle capensis e spatulate e intermedie che non vi costano niente e vi crescono a palate - tutto quello che regalate comunque andra' a vostro vantaggio.

... vendere la subulata... ma dai :-)

fabio, 17 February 2008 alle 23:59  5 comments  reads 89563/72274
in Logorrea.
Arriva l'iPhone!
scoperta nuova specie di pianta carnivora

Leggevo di un articolo di "Ghost Marketing" su Repubblica - dove in effetti si dava del vero genio a Steve Jobs (patron della Apple) per essere riuscito a creare il mito iPhone prima ancora che nessuno, questo mitologico oggettino, l'abbia mai visto. Non ce n'e' una recensione tecnica autoritativa, non ci sono commenti, specifiche - si sa che esce oggi e negli Stati Uniti gia' ci sono code talmente lunghe di gente che *deve* acquistare un oggetto di cui nessuno sa niente da dover obbligare i governi locali all'uso di guardie armate.

Cioe' mi dico io, fammi capire, c'e' gente *armata* e pagata che sorveglia una coda di altra gente che sta da giorni fuori da un negozio a New York per comperare un cellulare perche' forse "e' figo"?

L'articolo chiudeva con una simpatica battuta : Jobs e' davvero il mago delle illusioni, un suonatore di organetto e noi delle scimmie che balliamo alle sue magie - e l'autore di chiedeva - magari in Italia c'e' qualche idiota che se l'e' addirittura ordinato, non sapendo assolutamente niente di questo oggetto se non che in Italia di certo *non* funzionera'.

Rido e dico "ma va la', i soliti giornalisti di Repubblica, un po' esagerati, capaci solo di fare facile ironia" - scendo al baretto per la pausa pranzo - non si parla d'altro - e di gente che si *vanta* di averlo preordinato ce n'e' eccome! E in ufficio! Per strada!

Il giornalista di Repubblica si chiedeva come avra' fatto un genio come Jobs a fregare, abbindolare, ipnotizzare, abbacinare tanta gente, a far lor perdere il lume della ragione per costringerli al sole, per ore, per sborsare un pacco di soldi per un cellulare!

L'unico posto dove non sento parlare di iPhone e' Capo Topo... qua alle sarracenie in effetti dell'iPhone non potrebbe fregare di meno - mi chiedono piuttosto di sostituire i filtri della pompa ad osmosi, che produce un po' meno del solito - mi fanno notare che con 51'C in serra e Luglio e Agosto alle porte si sentono a volte un po' intimorite... mi indicano i serbatoi dell'acqua quasi a secco - con evidente suggerimento di riempirli quanto prima...

Scatto qualche foto a caso con una compattina (ina ma vi assicuro piuttosto potente, la 710IS della Canon - chissa' a ben guardare magari telefona anche...).

Mentre scatto queste foto ripenso che in questo momento ci sono sterminate file di simpatici guaglioni con zaino e coperte fuori dai negozi che aspettano da *giorni* di poter acquistare un cellulare, e mi chiedo com'e' che piu' siamo al mondo, piu' tecnologia inventiamo, piu' scienza, tecnica e apparente cultura evisceriamo, piu' scimmiette si diventa.

E mentre penso a tutti sti piccoli insetti umani accalcati fuori da un negozio non posso non notare l'ironica simmetria con le masse di insetti moribondi dentro gli ascidi delle sarracenie - altri ne arrivano, e pur vedendo che l'ascidio e' solo un pozzo di morte sicura, spingono, vogliono entrarci anche loro. Provate a guardare le foto sul Times o di altri siti - foto di gente stanca sfinita, accrocchiata sotto la pioggia o devastata sotto il sole, sudata, sfatta, esausta - alcuni sporchi, sembrano profughi, disperati dopo un bombardamento, senzatetto o che - macche' - gente benestante che sta aspettando il cellulare nuovo della Apple!

E di colpo capisco - Steve Jobs... altro che genio, e' un pirla qualsiasi che coltiva sarracenie e ha da loro imparato il trucchetto: ricopriti di colori fantastici, stilosi, luccichii, lucine, figosita' e li stenderai tutti - arriveranno come mosche - te li mangerai tutti.

Ecco cos'e' realmente l'iPhone... una pianta carnivora.

Pensa quanto utile sarebbe tanta gente se invece di affossarsi attirata dall'ascidio-iPhone andasse invece ad aiutare in Africa a scavar pozzi o coltivare barbabietole va la' - magari ci fosse chi non pensa a comprarsi l'iPhone e va in Africa ad aiutare - magari qualcuno c'e' sul serio ;-)

fabio, 29 June 2007 alle 21:59  3 comments  reads 94379/73119
in Capo Topo, Logorrea.
Satana e' tra noi
quando il demonio si traveste da freezer

Il demonio cammina tra noi sotto mentite spoglie - questo e' un dato di fatto pare - bon, forse una volta quando ancora in effetti noi italiani eravamo un popolo di pastori e barcaioli - e fancazzisti - chissa', si sara' presentato come un pesce o una pecora, ma oggi con il progresso e tutto il resto Satana, che non e' mona, si e' evoluto e ci si presenta sotto nuove mentite spoglie - molto piu' tecnologiche - un freezer.

E non potrei essere piu' serio a chi sta gia' sorridicchiando pensando che come al solito mi abbiano diminuito temporaneamente il Litio - no, no, qua non si scherza - ho prove, foto e documenti.

Venerdi', di ritorno da una breve e molto umida parentesi vacanziera sugli ex-assolati e asciutti lidi della Croazia (che dovrebbero invece figurare a pieno titolo tra le foreste pluviali monsoniche) - dicevo - torno a casa dopo 10 giorni di assenza e toh, non c'e' la luce. Scopro successivamente, istruito in cotal senso dalla mia vicina, che un violento temporale ha fatto saltare i contatori di tutta la via poche ore dopo la mia partenza (Satana, in effetti, si presenta anche sotto le spoglie di un grande spiritosone).

Non curo degli avvisi accorati della mia vicina, e non pienamente conscio del pericolo che giganteggia sul mio cranio, mi faccio invece guidare dalla mia voglia di una bella birra ghiacciata e mi dirigo - smanioso, sudato ed esausto dopo ore di autostrada agostana - verso il frigo.

E lo apro.

Mi e' addosso in un istante - non posso proteggermi - faccio appena in tempo ad accorgermi che qualcosa mi sta aggredendo e mi e' dentro - e' dentro di me - in un secondo e' nelle mie vene, nella mia carne, nei miei polmoni - per prima cosa mi si annebbia la vista, mi reggo al tavolo, barcollo, annaspo - non posso respirare! La mia fantasia per un attimo mi suggerisce la portafinestra della cucina come via di fuga ma e' troppo tardi - e' un istante - Satana, Abaddon, Belial il Maledetto - e' dentro di me.

Molti parlano delle visioni che hai durante le esperienze di premorte, ao, c'e' tutta una caterva di scritti pseudofilosofeggianti sul tunnel, la luce, ecc. - bhe, la mia visione premorte eccovela qua:

Capisco che il Male e' sotto le mentite spoglie del mio piccolo tenero freezer ricolmo di tante ghiottonesce sontuosita' - ma gia' mille vespe nere mi pungono gli occhi, le narici, ogni centimetro della mia pelle, per un attimo, soave, mi accarezza il palato un senso come di miele, forse il mio cervello che tenta d'ingannarmi per rendermi piu' dolce il momento - in realta' quello che affronto e' Gorgoroth Sterminatore di Innocenti, il mio freezer ricolmo di un fango nero che trabocca, esce e cola per terra, fango rappresentato da ex spiedini, ex salsiccette mantovane, ex pasticcetti di verdure, ex qualsiasi cazzo di cosa buona da mangiare - perche' Belzebu' si presenta sotto le spoglie piu' invitanti, ed eccovelo, in tutta la sua tracotante e fetiscida malignita'.

Mi ci vuole un intero pomeriggio per liberarmi della presenza del Signore delle Tenebre dal mio corpo, boccheggio in terrazza ma Egli come un'Ombra del Male mi segue, appiccicato ai miei capelli, invischiato tra le mattonelle della mia casa, rigonfio di putrescente maligno e ammorbante fetorrame.

Mi faccio coraggio e lo affronto - dopo aver eliminato infatti il Vomito di Belzebu' dal freezer in tutte le sue interessantissime e variopinte sfumature di nero - e dopo aver passato 107 volte aceto caldo, 84 volte fanghi di bicarbonato, una quarantina di smazzate di varechina e caffe' capisco che l'Alito Putrifluo di Satana non si puo' vincere con armi di questo mondo.

Illuminato da questa nuova consapevolezza, travestito da uilcoyote, metto nel minipimer e trito una bibbia e una croce in soluzione d'acqua santa facendone l'Esorcismo Liquido, ma, no, non funziona nemmeno questo, credo che il Fiato delle Mille Epidemie abbia deciso di convidere con me il mio appartamento fino al Santo Natale del 2066.

Vinto nell'animo e ormai privo di speme mi vedo quindi costretto a lasciare il mio tenero, innocuo freezer trasfigurato nel Sepolcro dei Seicentosessantasei Fetori Putrescenti - chiuso e sigillato - cosi' sara' credo per prossimi 105 milioni di anni.

E non ho potuto nemmeno bere la mia birra.

Cazzo.

Bentornato a casa, Fabio.

fabio, 22 August 2006 alle 12:34  36 comments  reads 217996/195826
in Logorrea.
Non esistono piu' le mezze stagioni
vecchina fa la spesa ignara che migliaia di sarracenie patiscono in preda a muffe

"Non ci sono piu' le mezze stagioni".

Piccola, muscolosetta e tracagnotta la vecchina che, brandendo un sedano in una mano e una borsetta di "pachino" nell'altra scandiva questo tormentone all'ambulante nel mercato in piazza delle erbe stamane a Padova.

Il brutto e' che la garfagliosa vecchina, tanto cisposa quanto avveduta, aveva ed ha perfettamente ragione - come sbuffa lei per la qualita' di verdure troppo precoci o di insalata bruciata da una esplosione di muffe in poche ore in questi giorni, cosi' noi, con gli occhi rossi di terrore, ci riversiamo sui terrazzini a sbalordirci delle nostre sarracenie ferme immobili oppure imbrattate di ostici puntini rossi improvvisamente comparsi sui nostri ascidi - o, peggio, (mi spiace Aga) avvolte da un letale abbraccio di tenerissima, dolce e soffice "Spumina della Morte".

E' arrivata la Primavera, evviva...

Una primavera troppo in ritardo, ragazzi - il Marzo Pazzerello fatto di frequenti pioggerelline e ampie schiarite di sole pieno che normalmente serve a svegliare le piante e a lavar via le ragnatele dell'inverno quest'anno non c'e' stato - l'inverno e' finito la settimana scorsa, con un Marzo tutt'altro che pazzerello, anzi, pallosissima coperta di grigiame da depressione pre-suicidio. E ora che ci aspetta? Un Aprile che, spero di sbagliarmi, sara' strano, fatto di bombe di caldo e di freddo, e un Maggio e un Giugno afosi, caldissimi e terribili.

C'e' un momento, quando spuntano le "puntarelle d'ortica" (divine se avete la fortuna che qualcuno ve le cucini bene), quando si mostrano le "rosoline" e i "pisacan", un momento in cui le nordamericane (D.filiformis, P.planifolia, sarracenie, ecc.) stanno per svegliarsi ma non sono ancora sveglie, e in cui invece le muffette bastarde sono sveglie eccome - quel momento, il momento del "Risveglio", e' il momento piu' terrificante - perche', specialmente se il caldo arriva di colpo - le nostre piante non sono ancora sveglie e non hanno ancora prodotto le loro protezioni mentre le muffe invece sono veloci, cavolo - sono dei velociraptor assatanati perche' le ife sanno che hanno poco tempo per divorare ogni cosa prima che il sole nei prossimi mesi diventi alto e le distrugga senza pieta'.

E' il momento piu' duro, la resa dei conti: se in inverno le piante hanno sofferto, e' adesso che zanzano e vi salutano. Quasi in un ultimo grido d'aiuto il meristema della vostra purpurea schizza fuori dal terreno per darvi l'ultimo saluto e poi s'affloscia morto, oppure le filiformis aprono appena il loro ibernacolo rantolano un "aiutamiii" e cioccano. Un gran brutto momento.

Che si fa?

Sole e pioggia, ragazzi, date alle vostre piante piu' luce possibile, usate il sole che avete anche se non e' molto, e acqua - dilavate dall'alto le vostre piante quanto piu' potete, producete quella pioggerellina che lava via tutto - se volete provare cose un po' esoteriche usate polvere di cannella - Rovlan e Zolfo alla botrite, I'm sorry, non fanno un baffo - e comunque ci sono altri amici di merende della botrite, dal Pythium (ben piu' feroce), alle Phytophthora, oidii e altro - e siccome nessuno ha ancora inventato un antifungino che uccida ogni muffa ad ampio spettro - e' meglio che usiate, appunto, il "Tocco di Allah" (sole e pioggia, vento e aria - e' gratis e si trova ovunque).

Ragazzi, sotto! La primavera e' arrivata.

Le ife bastarde pure.

Che vinca il migliore.

fabio, 3 April 2006 alle 12:57  6 comments  reads 222170/200602
in Logorrea.

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