il Prugnoso
il migliore amico degli invertebrati
Cena Carnivora a Mira
e amenita' sulle subulate

Sabato c'e' stata una cena "carnivora" a Mira - ormai consueto ritrovo per tutti gli appassionati veneti a caccia del mitico "scoglione" (via di mezzo tra spaghetti ai frutti di mare e pizza... provare per credere). La serata e' stata piacevolissima e ho potuto finalmente conoscere alcuni importantissimi volti nuovi del panorama carnivoro italiano (che saluto di cuore!).

Artefici della serata ovviamente Graziella e Graziano - ripresi in momenti ebbri qui sopra - e tanti altri che non ho ripreso uno a uno. Il gruppo era veramente splendido, la cena perfetta, l'atmosfera conviviale assolutamente distesa e da "gruppetto di amici" - che bello! E' stata ripeto una serata piacevolissima...

...o quasi.

C'e' infatti un nodo che m'e' rimasto in gola e che ho proprio voglia di sputare qui sul mio blog... con mia enorme sorpresa ho appreso che alcuni dei coltivatori piu' giovani che ho incontrato, tutti abbondantemente sotto i diciott'anni per intenderci, non sono riusciti a trovare piante in regalo da parte di nessuno e alcuni hanno addirittura pagato l'Utricularia subulata e la Drosera capensis da altri appassionati.

Io ovviamente sul momento li ho ischerzati e presi in giro, sbeffeggiati e ho loro ridacchiato in faccia incredulo - figurarsi se potevo credere a una fregnacceria del genere specialmente visto che piu' della meta' dei soci AIPC ha ricevuto da me, nei dieci anni scorsi, parecchie piante e semi in omaggio (e non parliamo di subulate del piffero, ma di cosette tipo flave rubricorpore).

Purtroppo la cosa mi e' stata piu' volte confermata, da piu' persone. Gente che ha pagato tot euro per uno sputo di torba con quattro fibrette di Utricularia subulata.

Ma dai, ragazzi, siamo seri - vendere una cucchiaiata di torba infestata dalla subulata e' qualcosa di patetico e grottesco... e' come chiedere soldi per un bicchiere d'acqua del rubinetto! Ma vi rendete conto! La subulata! Chi la da' in giro dovrebbe pagare lui per liberarsene, visto quant'e' infestante! Ma dai! :-)

Comunque, questa patetica cosa della subulata mi offre l'occasione per dire la mia su un argomento affine.

Sono un paio d'anni che negli ambienti dell'Associazione c'e' una specie di polemica strisciante riguardante la "vendita" di piante tra appassionati - ho sentito campane di tutti i tipi e frasi di ogni genere - spesso irriferibili - personalmente ho sempre accolto con estrema neutralita' queste discussioni, anche perche' io stesso ho in passato organizzato con Andreone alcuni punti di scambio e vendita presso fiere locali.

So che in seno al direttivo AIPC sono state parecchie le discussioni, molto delicate.

Personalmente credo che chi ha una grossa collezione e investa in essa molto tempo possa, se lo fa nel modo opportuno, in determinate circostanze scegliere di vendere alcuni pezzi buoni della propria collezione a prezzi onesti, per poter pagare parte delle spese.

Chiedere qualche euro per una talea di una bella sarracenia o di una bella dionea e' un conto e secondo me e' comprensibile - spremere euro a tutti i costi anche vendendo l'ultima Drosera capensis marcia e la fibra piu' sfigata della pianta piu' infestante nota all'uomo (la subulata appunto) e' un po' troppo non trovate?

A questo punto anche se prima ero del parere di permettere e anzi organizzare in qualche modo gli appassionati con i loro esemplari da vendita o scambio, adesso, con 'sta cosa delle capensis e delle subulate vendute, bhe, mi sono molto ricreduto e sono molto molto piu' cauto.

E' il classico esempio dell'esagerazione all'Italiana, quella per cui tutto il mondo ci prende per il culo.

Di questo passo credo che al prossimo meeting ci sara' gente che vendera' la torba vecchia avanzata dai rinvasi a 10 euro a sacchettino.

Dai, siamo seri - se un ragazzino si avvicina al mondo delle carnivore, una capensis o una subulata la si regala dai. Siate seri. Nessuno vi dice di regalare a chicchessia l'unica talea di Roridula fatta in dieci anni... ma le capensis... dai mo'.

E poi francamente, fate anche un minimo di buona strategia : dopo aver "fregato" dei ragazzini vendendo loro la subulata, ma pensate che la voce non si sparga? Pensate che domani ci sara' gente che fa la coda per comperarvi una purpurea a 45 euro?

Piuttosto, imparate ad essere generosi e a regalare tutte quelle capensis e spatulate e intermedie che non vi costano niente e vi crescono a palate - tutto quello che regalate comunque andra' a vostro vantaggio.

... vendere la subulata... ma dai :-)

fabio, 17 February 2008 alle 23:59  5 comments  reads 89640/72341
in Logorrea.

Come mi trovi d'accordo :) anche a mè spiace vedere queste cose sempre più diffuse, l'amicizia è sicuramente un valore da rilanciare...

andreac  18 February 2008 alle 08:31

Azzo! Io pagherei la gente per liberarmi dalle capensis e dalla subulata! Non il contrario! :-) Cmq alla cena ho fatto la mia piccola parte regalando un bel po di bustine di semi ai più giovani e due piccole S.minor var okefenokensis...

mrAlmond  18 February 2008 alle 09:20

a me è andata di lusso allora! mi sono sempre trovata di fronte persone davvero generose (ultima e non meno importante grace che domenica mi ha mandato a casa con svariate piantine in più :P) e almeno metà delle mie piante arrivano da regali ricevuti qua e là...

e così ogni volta che curo una carnivora ho qualcuno da ricordare!

nausicaa  19 February 2008 alle 17:20

è stata una bellissima serata! io non ho sentito questa storia.. se qualcuno mi può illuminare con una mail sul fatto nei dettagli lo ringrazio.. cmq mralmond è un grande, mi ha regalato semi di sarracenie e una piantina di minor.. non per niente è trevigiano!! :DDDD è stato un piacere fare la conoscenza con tante persone, tra cui il grande Fabio!

matteo_super_dionea  20 February 2008 alle 15:30

Ciao Fabio, questi sono comportamenti veramente patetici e tristi. Io la chiamo sindrome da E-bay. Purtroppo il più grande sito di aste online, oltre a creare un nuovo modo di vendere e fare affari, ha creato una generazione di pseudovenditori che non si fanno scrupoli nel vendere qualsiasi cosa a prezzi esagerati; e purtroppo questa "malattia" ha coinvolto anche il mondo "carnivoro" che per quanto strano e particolare è terreno fertile per gente disonesta e poco propensa ad incarnare lo spirito associazionistico e comunitario che accomuna i veri appassionati. Purtroppo per chi inizia e non conosce bene il mercato anche certe vendite possono sembrare dei veri affari per poi scoprire, frequentando forum vari, di aver preso autentiche fregature. Io penso che per evitare tutto ciò, o quantomeno ridurlo, siamo noi che dovremmo compiere un'opera di sensibilizzazione nei confronti di quelle persone che danno e cercano di dare queste fregature, anche perchè alla fine è una cosa che si ritorce contro loro stessi; se io regalo piante ad una persona e scopro che questa si rivende le talee, le divisioni o i semi a prezzi esagerati, può star tranquillo che da me non riceverà più nulla. Vorrei che questo invito e questo atteggiamento coinvolgesse tutti quelli che per loro decisione regalano piante e magari stare più attenti nel capire se la persona che le riceve possa essere potenzialmente uno disonesto; lo so che è difficile da capirlo ma un piccolo sforzo evita tanti problemi.

Simone

s.simone  3 April 2008 alle 10:22
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