il Prugnoso
il migliore amico degli invertebrati
Si dia inizio alla mattanza

Mi fanno impazzire - le mosche intendo - son proprio sfigate, quando entrano a Capo Topo sono gia' carne da macello. Scrivevo l'anno scorso che tra lucertole, dionee, cinciallegre, sarracenie, insomma di vive non ne escono molte... ma oggi (mentre cercavo il fantomatico Bombo, peraltro non trovato) ho assistito davvero ad una strage anticipata a base di ragni mimetici...

Ma prima una chicca... uno dei primissimi ascidi di quest'anno, Sarracenia purpurea purpurea, Canadese, su sfondo di Drosera filiformis.

E ancora qualche foto dal reparto semine - alcune delle vaschette seminate stanno letteralmente esplodendo - ho sempre sostenuto ai tanti che chiedono consiglio sulla semina delle sarracenie che la cosa migliore e' la semina naturale - raccogliere i semi in Ottobre, seccarli qualche giorno e seminarli subito, a Novembre, lasciando poi che la stratificazione naturale faccia il suo corso - bhe, valutate voi - i vasetti letteralmente *esplodono* - si formano veri e propri cuscini di cotiledoni, a centinaia, e poi da sotto questo cuscino di cotiledoni spuntano come tante dita rossissime i primi ascidi. In questo caso la foto di sinistra e' relativa a seedlings di pochi giorni di S. flava rubricorpora.

Nella foto al centro, invece, spicca come uno smeraldo in mezzo a tanto rossastro, arancio e verde ramato il verde pisello dei seedlings di heterophylla (piante con mutazione genetica - albine per il rosso e quindi totalmente verdi/gialle). Questi seedlings sono talmente belli che meritano due foto... di cui un particolare per apprezzare il fantastico verde. Sono davvero di un verde da bruciare le retine anche se queste foto rendono loro poca giustizia.

Ma si parlava di mosche e ragni...

Si annuncia un anno particolarmente zuccherino per le sarracenie - quest'anno per ogni pianta ho tenuto al piu' 2-3 fiori (a lasciarle fiorire alcune ne producono tranquillamente 50-60 e non mi pare proprio il caso di sprecare tante energie). I fiori sono talmente succosi che essudano gia' nettare a pochi giorni dalle prime fioriture... e questo ovviamente attira in gran deliziosa schiera mosche, formiche, vespe di ogni tipo. Nonostante sia ancora fresco e la primavera stia ancora sonnecchiando sotto una grigia coltre di nubi piovascose, le mosche qui sono gia' in gran festa...

Svolazzano disegnando gioiose armonie tra i fiori, si poggiano qua e la', succhiano nettare... alcune, piu' ardite, arrivano addirittura a non accontentarsi del nettare che si trova sulla superficie esterna ma si avventurano sotto i petali, o tra i petali e i sepali, in cerca delle gocciolone piu' ghiotte. Qui sotto a sinistra Bortola si riposa su un bocciolo di flava, con l'apparato boccale ancora tronfio e molle di nettare. A destra invece Gargiulfa (non chiedetemi perche' le vespine si diano nomi tanto tremendi) si avventura in cerca di "quella gocciolina speciale".

Quale gusto fantastico deve avere quel nettare - ebbre di gioioso e zuccherino ardore si spingono fin sotto il fiore e chi ti trovano? Ugo, un nuovo grazioso e simpatico amico che quest'anno ha escogiato un nuovo trucchetto per sollazzarsi nel weekend...

Gia'. Quest'anno i ragni che albergano tra le sarracenie hanno tirato fuori questa nuova trovata (e, come detto altre volte, se la sono passata a gran voce perche' in pochi giorni gia' diversi ragni fanno la stessa identica cosa [mai vista negli anni scorsi]) - stanno per giorni sui germogli di sarracenia, e si pigmentano di un bel verde-giallo vivo. Con quel colore poi vanno dentro ai fiori di flava, che sono appunto verde-gialli, e vi si confondono mirabilmente. Quando le mosche, ebbrose e zuccherose, arrivano sotto, le afferrano, ci infilano i loro velenosi cheliceri in pochi secondi le mosche diventano diciamo... un po' meno ebbre e un po' meno gioiose e salterellanti...

Mi chiedo se i ragni verdi che in questi giorni stanno pasteggiando a mosche ubriache di nettare sentano anche loro il gustoso zucchero delle sarracenie e siano ubriachi a loro volta. Questo spiegherebbe il modo oltraggioso e ormai consueto di non spaventarsi piu' davanti a nulla, ma anzi camminarmi addosso, saltarmi da un braccio all'altro come se io fossi poco piu' di un cespuglio in serra e loro fossero ormai i padroni di tutto.

Comunque sia, mentre i signori ragni pasteggiavano, il loro umile servitore ha oggi continuato con i rinvasi, ha seminato circa 500 alveoli di dionee, effettuato qualche impollinazione (sempre chiedendo scusa ai suddetti ragni) e - per la gioia di Michela e Angelo - ha finalmente preparato le fioriere per il balcone di casa (iea!) - rosmarini, melissa, basilico, menta, salvia e quant'altro.

Cara Michi vedremo chi ha il balcone piu' saporito quest'anno!

fabio, 14 April 2008 alle 00:08  5 comments  reads 206470/198731
in Bestiario, Capo Topo.

Ottimi esemplari fotografati magnificamente.

claudio  14 April 2008 alle 08:20

Bellissimo il festino dei ragni a Capo Topo e bellissime foto. Mi dispiace quasi di non essere un ragno io stesso...

Ed ora ci scappa l'identificazione: Micrommata virescens, che ha esattamente questa abitudine di mimetizzarsi con l'ambiente che lo circonda, possibilmente sui toni del giallo-verde, attendere le prede e balzargli addosso sbavezzante e trionfante. A volte, quando hanno molta fame o sono particolarmente pigri, sfidano i recessi dell'ascidio e si calano giù, andandosi a "pescare" gli insetti agonizzanti o morti da poco. Ancora complimenti...

stefano  14 April 2008 alle 12:52

foto stupende! se possibile vorrei sapere che obbiettivo usi, il classico 50? veramente belle, degne del national geographic !

Max  15 April 2008 alle 17:46

Caro Max, sei troppo gentile!

per rispondere alla tua domanda, no, quelle di questo intervento sono state scattate con un Micro Nikkor 105 montato su una D300. Pero' hai citato di certo l'obiettivo che uso praticamente sempre negli ultimi mesi, il 50mm f/1.4 e' semplicemente una lama di rasoio, preciso, facile, leggero, veloce, e ha un bokeh da far paura. Gran parte delle immagini che pubblichero' sul blog saranno passate attraverso quel vetro.

fabio  15 April 2008 alle 20:02

Gran bel macro, pensavo che avessi utilizzato i tubi di prolunga sul 50... Aoncordo pienamente sul 50mm; per me è il miglior normale di tutti i tempi, non capisco però come mai certe case produttrici lo abbiano messo in un armadio. Ciao e complimenti ancora per le foto, di sicuro verrò atrovarti spesso per vedere altri capolavori ;) Max

Max  16 April 2008 alle 10:38
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