Il Pigliamosche
(la Dionaea che vive in me...)
Le antocianine accese

A conferma di quanto mi era stato promesso in aprile dalle antocianine accese con buon anticipo, in questo inizio di giugno megarovente tutto il rosso che c'e' e' esploso di gioia immensa nel potersi finalmente mostrare ai miei occhi meravigliati sempre piu', lasciandomi tuttavia un filo di timore per l'imminente estate che, previsioni docet, pare sara' rovente come non mai!!

Anche le dimensioni mi soddisfano. Nelle dionee, rispetto lo scorso anno che pur e' stato un anno meraviglioso, ho notato ancor maggior vigore e crescita, avendo anch'esse una tonalita' di colore di tanto superiore a quella raggiunta le passate stagioni ad inizio giugno.

Davvero. Sono felicissimo per questi risultati raggiunti nei primi mesi della nuova sistemazione. Mi spaventa soltanto la possibilita' di una estate troppo calda, per la quale farei fatica a difendere le piante.

Ma vedro' giorno dopo giorno, per ora mi godo al massimo le mie creature, cercando di non farmi scappare alcun loro sussurro.

Ci vediamo a Mira, tra dieci giorni!

andrea, 7 June alle 13:04  0 comments  reads 5444/3485
Rosso d'aprile ed altre meraviglie.

Complice una primavera eccezionalmente soleggiata, unitamente ad una posizione dal microclima straordinario qui, ai piedi del Monte Baco, nella valle del Setta, giorno dopo giorno raccolgo soddisfazioni che vanno oltre alle piů ottimistiche speranze non solo per le crescite e lo sviluppo rapido e per le dimensioni, ma anche per i colori accesissimi, vivacissimi! Mai mi era successo di osservare nelle mie piante una colorazione tanto viva alla fine di aprile! Le trappole si colorano nemmeno finite di svilupparsi e l'intensitŕ sia del rosso che del bianco (con tutte le sfumature intermedie) e' profondissima! Le venature sono marcate e nette, tanto da apparire quasi come dei solchi o dei rilievi a china, mentre le finestrature bianche hanno un candore abbagliante.

La serra, posizionata vicino al muro bianco della casa e circondata di intonaco chiaro, riflette ed incamera una luminosita' stupefacente. Le piante, nel suo interno umido, sono estasiate...

Penso che sia magico potermi meravigliare cosi' tanto, non smettendo mai di rimanere senza parole di fronte alle sorprese quotidiane che queste compagne di vita sanno offrirmi quando, uscendo dalla serra, le ringrazio e mi dico ogni volta: "che spettacolo!".

andrea, 29 April alle 15:46  0 comments  reads 6954/4251
In un Piccolo Paradiso
e' nuova vita.

Dall'autunno alla primavera.

Dal "podere" al "Piccolo Paradiso"! Si', perche' e' denimonato cosi' questo minuscolo borghetto di case annicchiate ai piedi del Monte Baco, promontorio che sorge sopra la confluenza del torrente Setta con il fiume Reno, a delimitare il Parco del Monte Sole, tra Sasso Marconi e Marzabotto. Di un piccolo paradiso realmente si tratta, circondato come e' da una natura selvatica ed intoccata ma dolcissima, verde e morbida, ricolma di colori ben intonati tra essi quasi fossero appoggiati apposta su questo dipinto in continua evoluzione, come lo scorrere delle mie giornate adesso.

La serra (sempre Lei, sanissima ed efficentissima) ha trovato giusta e definitiva collocazione sul fianco del giardino, a pochissimi metri da casa, a pochissimi respiri dalla zona notte, quasi fossero compenetrati i due volumi, tanto che dalla finestra par d'esservi dentro! L'esposizione e' perfetta. Sud pieno, con la protezione del Monte Baco che, la sera, ombreggia le ultime due ore, aggiungendo cosi' tempo alle escursioni termiche notturne. In virtu' della presenza del grande bosco e del fiume, l'umiditŕ naturale nell'aria e' alta!

Ho sistemato le vasche a terra, onde favorire una maggior freschezza nei vasi ed avere miglior umiditŕ attorno alle foglie piu' alte. Fin d'ora, i risultati mi sorprendono! Sono quasi estasiato sia dalle dimensioni delle trappole che dai colori, accesissimi, fin dalle prime settimane dopo la loro formazione...

Lo scorso inverno, tra la preparazione del trasloco, la vendita della vecchia casa, la cura e la tutela delle piante in tutto questo trambusto, i rinvasi necessari, sono riuscito a trovare il tempo per registrare ufficialmente la mia prima pianta, Sarracenia 'iamsatyricon', in nome ed in onore di Marco Pezzilli, la cui pubblicazione ufficiale sul bollettino ICPS uscira' il prossimo giugno. Mi ha appagato profondamente e simboleggia per me un inno alla vita nuova. Perche' no, ad una rinascita.

Ironia della sorte e per nulla cercato,il primo giorno al "Piccolo Paradiso" (carnivoro, aggiungo io) e' stato proprio il primo giorno di primavera, il 21 marzo. Non poteva che esservi auspicio piu' benevolo, profondo ed entusiasmante!

Qui tutto sa di nuovo ed energico, di positivo e vigoroso. Adesso e' tempo di fare, di andare, di crescere ed ogni tanto di fermarsi per riempirsi cuore e polmoni di tutta questa vita!

Nuova.

andrea, 22 April alle 06:45  0 comments  reads 7173/4333
Tessere d'autunno

andrea, 28 November 2016 alle 15:04  0 comments  reads 17490/12174
Dionea d'autunno, regina della stagione.

Autunno inoltrato, protagoniste le leucophylla. Si' ma anche no.

Cioe', quasi scontato e' che le bianche trappole spicchino alte e grosse e profumate, nonche' scintillanti, fresche ed abbaglianti, anche perche' ad ogni estate finita corrisponde una celebrazione in pompa magna di tutto questo sfavillio, allorche' quasi per tradizione si presentano ovunque, con tutti gli onori del caso, gli altissimi calici candidi. Ma si', bello bellissimo ed ogni volta avvolgente, tuttavia...

...tuttavia quest'anno mi piace celebrare l'autunno con la dionea, probabilmente la pianta (in tutte, o quasi, le varieta' che ho in coltivazione) che piu' di tutte le altre mi ha donato grande soddisfazione e risultati eccellentissimi!

Ho modificato alcuni aspetti della "coltivazione base", dal substrato (sabbia pura oppure sabbia e cocco oppure cocco e perlite) all'esposizione (ombreggiatura parziale, del 30%, durante i mesi di giugno, luglio ed agosto) nonche' aggiungendo nebulizzazione frequente durante tutto l'arco della giornate negli stessi mesi estivi.

I risultati sono stati, mi ripeto, sorprendenti...

..sia per dimensione che per colore, riuscendo ad avere intensita' delle tonalita' del rosso fino ad ora mai avute per tutta la stagione!

E poi, si' le dimensioni: ho potuto osservare piante con foglie lunghe oltre 20 cm, capaci di formare trappole in grande quantitŕ lunghe oltre i 4 cm

Altro aspetto importante riguarda il ricambio e la crescita fogliare: le vecchie foglie hanno impiegato molti mesi prima di iniziare a seccare (alcune trappole primaverili sono tuttora attive e fresche) mentre quelle nuove si sono sviluppate a getto continuo, senza perdita di continuita' di crescita anche nelle settimane piu' roventi.

Per concludere, queste ultime due immagini qui sopra riportano due micro-piantine donatemi da Valerio Guidolin e Luca Cappon durante il meeting di Mira lo scorso giugno, prelevate senza radice dalla pianta madre (clone H013 BCP) ed immediatamente sistemate in sabbia pura. Sono il tradizionale "prima e dopo", appena 2 mesi e mezzo dopo: e' impressionante notare la crescita rapidissima che hanno avuto, considerando anche che quella piccolissima nella prima foto e' "l'insalatona" verde della seconda immagine!

Ergo: la cura sabbia+ombra+nebulizzazione funziona!

andrea, 11 October 2016 alle 12:39  0 comments  reads 19079/13164
Vita estiva

Quasi m'avessero aspettato, forse ascoltato, i secolari tigli di "Villa dei Leoni" a Mira (VE) hanno incoronato, con i fiori ed il loro profumo, la splendida dimora seicentesca (la abbracciano da secoli a dire il vero) e con essa il nostro annuale meeting, momento di aggregazione immancabile per me e per tanti appassionati italiani e stranieri.

L'appuntamento e' riuscito bene, accompagnato da clima clemente e non troppo caldo, con buona partecipazione di rivenditori ad arricchire l'area mercato da sempre polo d'attrazione per tutti i partecipanti. Dal canto mio, ho contribuito alla realizzazione della mostra di piante, caricando sul camioncino quanto potesse rappresentare il meglio che la serra offre nel mese di giugno (sarracenie e dionee prevalentemente) nonche' un piccolo spaccato di esemplari coltivati con metodi alternativi ai tradizionali, sia per substrato che per esposizione/irrigazione: dentro ad un terrarietto ho posizionato diversi cloni di cephalotus, heliamphora, darlingtonia e pure la mia dionea 1991, che e' tra le piante da piu' tempo presenti nella mia collezione.

Su questo argomento ho tenuto tre momenti di confronto con gli appassionati presenti, dai quali sono emersi molti punti di riflessione e di spinta a modificare alcune abitudini coltivative consolidate ma non sempre soddisfacenti appieno. Sono stati incontri per me appaganti ed emozionanti!

Rientrato a casa carico di nuova energia e, se possibile, ancor piu' appassionato (e pure con qualche esemplare da aggiungere alla lista di coltivazione che devo aggiornare!) ho appena avuto il tempo di risistemare le piante in serra che e' scoppiata l'estate in tutto il suo ardore e vigore!

Il mio impegno, da sempre, in questi tre mesi di fuoco e' incentrato sull'elemento acqua/irrigazione: in serra entro nelle ore meno calde della sera per controllare se tutte le piante siano ben servite dall'acqua e se tutto l'impianto funziona a dovere.

Poi scatto foto e mi lascio avvolgere dalla bellezza, dai regali che mi fanno, dalla fantasia, dalle emozioni eterne, da tutto il gioco dei profumi, dei colori, delle trappole, della vita a mille all'ora che si sviluppa li' dentro. Non posso e non so fare altro...

Nell'andirivieni senza fine delle stagioni, delle stagioni vissute in simbiosi con le piante carnivore, tra le trenta o trentacinque da me trascorse, tra tutto questo marasma di vita, di cambiamenti, di stravolgimenti, di viaggi, di fatiche, di sudore e risate, di tutto di tutto...beh, tra tutte, questa ha l'aria d'essere la piu' spettacolare tra esse, quasi un saluto a questo luogo, un regalo, una carezza nel capitolo di svolta, un ciao dolce come il bacio della buonanotte prima del domani speranzoso, come dopo una ridente e luminosa giornata di giochi, nell'attesa di una notte dentro l'abbraccio di sogni d'oro.

andrea, 29 July 2016 alle 09:45  0 comments  reads 21000/14049
Quando fiorivano (fioriscono) i tigli, arrivavano (arrivano) le dionee.

Era quando fiorivano i vecchi tigli che ombreggiavano il negozio "della Marta la fioraia" che cominciavano finalmente ad arrivare, inizio anni ottanta parlo, le prime piante carnivore della stagione, allora cadenzata dall'anno scolastico e da quel momento magico in cui finivano le lezioni ed iniziavano le languide sognate vacanze d'estate, annunciata puntualmente dall'aria tiepida e carica del profumo intenso ed avvolgente delle infiorescenze gialle in tripudio tra le foglie brune e coriacee, nelle lunghe ore luminose con i vesperi dorati.

Sotto quelle fronde amiche e benevole, "la Marta" appoggiava le cassette ricolme di fresche dionee in arrivo dall'Olanda mammasantissima, cosi' croccanti, sane, scattanti, colorate! Cosi' fumettose! Ed io stavo li', piegato sulle gambe, per ore davvero, a guardarmele tutte, a scegliermene "una la piu' bella" per poi portarla a casa come trofeo ambitissimo, come amica del cuore, come unica confidente capace di interpretare il mistero del fascino che solo lei sapeva emanare.

Da allora sono trascorsi, boh, forse trentadue trentatre anni ad occhio, ma se e' vero che l'olfatto accende le memorie piu' profonde in noi, beh, per me quando fioriscono i tigli, come ora, adesso, qui, io ritorno un bambino accucciato, sotto la loro ombra e rivedo, risento, ritrovo quelle "cassette magiche" che mi aspettano sul ciglio della bottega dei fiori. E' come un rientrare a casa.

Quest'anno le trappole di Venere che ho in collezione mi hanno regalato una delle stagioni piu' splendenti, rigogliose, ricchissima di trappole gigantesche che scattano come fulmini, si', una delle stagioni piu' belle di sempre. Forse la piu' bella! Qualcosa e' accaduto, magari qualcosa che non ho controllato direttamente come un inverno trascorso con temperature miti, magari anche un mix giusto tra substrato azzeccato e corretta esposizione (leggermente ombreggiata) fatto sta che 'ste bestiacce amorevoli mi offrono il meglio che potessi attendermi da loro ed anche qualcosa in piu': mi ritrovo a guardarle estasiato senza limiti di tempo, catturato ed infatuato, rapinato del tempo e dagli eventi trascorsi e riportato laggiu' (o lassu') con esse.

Le dionee hanno avuto il merito di accendere la mia passione ed aprire la mia visione sul mondo delle piante carnivore.

Sono state l'inizio di tutto. Se adesso mi godo in serra il tripudio di colori d'ogni genere e specie, lo devo a loro.

Ed anche se mi ritrovo a festeggiare i venti anni in compagnia della "flavona", ringrazio le dionee: era l'agosto del 1996 quando ne portai a casa un pezzetto minuscolo dall'Orto Botanico di Ginevra, che divento' da li' a breve famosa come "la Flavona", in virtu' delle sue dimensioni spropositate senza pari tra il suo genere. Anche questa e' una delle tante storie, uno dei tanti ricordi portati dalle mie piante.

Pero' adesso e' il momento di celebrare la fioritura dei tigli e di fare un giro con la memoria sotto quel viale ombreggiato, perche' alla bottega "della Marta la fioraia" arrivano le piante carnivore fresche, dall'Olanda mammamiasantissima!

Staro' per ore a guardare quelle trappole per cercare la piu' bella, nei contorni che si fanno sfuocati come nel piu' incantanto dei sogni.

andrea, 8 June 2016 alle 12:48  0 comments  reads 22433/14436
Maggio odoroso

andrea, 23 May 2016 alle 13:07  0 comments  reads 22597/14191
Album di meta' primavera.

(Drosera regia, S.leah w. x brooks, S.x leah w.)

(S.x leah w. a sviluppo di trappole quasi ultimato: le piu' alte sono 90 cm)

(S. x "trinita'" merita speciale menzione: 100 cm di altezza!!)

(S.minor "oke" M18 MK, cresce a rizoma sommerso e S.x "black mamba", 82 cm)

(S.x leah w. x leuco pubescent, S. x moorei "metalized", S. leuco "Walton Co.")

(S.leucophylla L18 MK, ibridi mix, Dionaea V021 trappole 4 cm)

(collezione di Dionaea, "flavona" nel pieno della crescita, gruppo di pinguicole messicane)

(seedlings di un anno in crescita, Cephalotus "Veek 001", Cephalotus "Hummer Europe clone")

andrea, 28 April 2016 alle 11:53  0 comments  reads 24494/15584
Heliamphora e Cephalotus al limitare dell'inverno.

Un display "eliamforato e cefaloico" di tutto rispetto e di buon auspicio per una primavera in arrivo, mentre l'inverno lungo e tignoso fatica a lasciarle spazio e tempo.

Ma in serra comanda il "l'effetto dei vetri d'attorno" e qui si' che si respira tepore ed umidita'.

Drosera capensis, tra le piu' belle del genere, e' al suo top in questo momento, con dimensioni notevolissime e trappole meravigliose!

Tra poco, pochissimo, tutte le altre ne seguiranno lo sfarzoso esempio.

A presto!

andrea, 17 March 2016 alle 08:39  0 comments  reads 28208/18557
La mia primavera

Grazie a "Donnamoderna", numero della prima settimana di marzo 2016, che mi ha offerto la possibilita' gradita di divulgare ancora una volta la mia passione per queste magiche creature: sono onori ogni volta, senza mai dimenticare che fin "da quando sono" bambino sognavo di poterne essere rappresentante privilegiatissimo ed orgogliosissimo.

Mi pare che sul numero della prossima settimana ci sara' un servizio dedicato al meraviglioso Cephalotus follicularis, una delle mie piante carnivore preferite.

A proposito, nel riordinare i cassetti e' spuntata una fotografia di 18 anni fa (si', mi pare fosse il '98) in compagnia del mio "cephalotusone" storico, pianta regalatami dal caro Furio quattro anni prima...

La mia primavera riparte da qui.

andrea, 1 March 2016 alle 13:59  3 comments  reads 29219/19317
Dall'ultimo sole

Immagini catturate all'ultimo sole d'autunno (si dice uno dei piu' caldi e secchi dell'ultimo secolo) mentre l'inverno governa le stagioni boreali da venti giorni circa.

Il suo arrivo ha portato pioggie, nebbia, nevischio, e la tipica atmosfera buona per i biscotti al burro scozzesi davanti al camino scoppiettante...

Ecco l'eredita' di quel sole dorato su alcune piante che accendono i colori ancor piu' che in estate, rendendo questo momento dell'anno il migliore sia dal punto di vista della luce che da quello dei cromatismi meravigliosi che brillano e scintillano.

Ed ora, che sia festa di pioggia, neve, freddo. Che si arricchiscano le falde, ne avremo bisogno!

andrea, 5 January 2016 alle 14:53  0 comments  reads 31944/20766
L'ultimo autunno al Podere la Rosa

Mentre la costruzione della nuova casa procede a buon ritmo (coadiuvato del novembre piu' caldo degli ultimi settant'anni, stando alle statistiche) mi godo l'ultimo autunno da trascorrere al Podere la Rosa, luogo in cui le piante carnivore hanno sempre potuto offrire il meglio di loro stesse, grazie ad una esposizione particolarmente felice che produce un microclima favorevolissimo sia alle crescite che alle colorazioni.

Spero, mi auguro, che nella nuova futura "location" io riesca ad indurre gli stessi soddisfacenti impatti, sia in salute delle piante che in risultati estetici...

Intanto, negli scatti di questi ultimi giorni, si coglie tutto il colore e tutta la freschezza di questo autunno, che non vuole finire e che forse, credo, non dimentichero'.

L'ultimo autunno al Podere la Rosa, l'ultimo di otto trascorsi qui, mi lascia le immagini piu' belle quasi a suggellare un percorso ricco di soddisfazioni e di crescite. Negli otto anni trascorsi qui, l'evoluzione e' stata continua ed il ciclo del rinnovamento ha sempre trovato gli spunti per slanci mai scontati, talvolta sorprendenti, di nuova vita.

I raggi arancioni del sole novembrino, i cieli rosa sul finire del pomeriggio terso, i contorni nitidi degli alberi gialli sono la cornice di questo ultimo autunno al Podere la Rosa.

andrea, 12 November 2015 alle 14:18  0 comments  reads 34148/22312
Selezione di Settembre

In attesa dello sbocciare dei grossi germogli di Sarracenia leucophylla, mi godo la meravigliosa eredita' di un'estate molto calda, che non ha creato tuttavia particorari problemi, anzi ha accentuato colori e rinvigorito le forme... Naturalmente, una buona dose di irrigazione "a pioggia" ha aiutato le specie piu' sensibili (come Heliamphora, Cephalotus e, soprattutto Darligtonia)a superare le "caldane" di luglio ed agosto. Ecco qualche dettaglio significativo...

Tra poche settimane, sara' uno sfavillio di "foglie bianche", sono in trepidante attesa!

A presto.

andrea, 11 September 2015 alle 08:10  0 comments  reads 36126/23466
Quasi agosto

(Sarracenia x moorei “Helen Mary”)

(“Adrian Slack” e Sarracenia flava var.cuprea “F90mk”

(S.flava var.ornata “inverted veins” e S.flava var.ornata “F87mk”)

(S.leucophylla x “adrian slack” e S.x areolata)

(S.minor var.minor e S. x areolata, particolare della gola)

…qualche Cephalotus e qualche Venus fly trap

(“Hummer giant” from Dimitri Gaunie)

(“Carow e Wrono selection)

(“Klaus Keller true giant” from Harald Weiner)

(la prima č una selezione da Carniflora, le altre sono la mia piu’ vecchia dionea, dal 1991)

Per chiudere l’album, alcuni nuovi ibridi di Sarracenia, di tre anni…

(mi ha fatto molto piacere notare che questa “leah x brooks” sia stata una delle piante piu’ apprezzate e fotografate al recente Meeting AIPC di Padova!)

(“leah x leucophylla pubescent L7mk)

(eccone un’altra lusinghiera: “brooks x excellens Furio Ersetti”, quando ancora ne’ le forme ne’ i colori sono definiti dati l’eta’ ed il grado di sviluppo, ma nel giro di un paio d’anni sara’ tra le piu’ corteggiate…)

andrea, 29 July 2015 alle 12:59  0 comments  reads 40375/27092
Sogni di mezza estate.

andrea, 15 July 2015 alle 12:35  0 comments  reads 36209/22698
Da RexPlants!

RexPlants Forum sta raccogliendo la testimonianza di questa mia primavera stupenda: con i partecipanti alle discussioni nascono considerazioni e giochi che mi divertono e contribuiscono a farmi godere ancora di piu' questa mia passione.

I miei pensieri sono gia' rivolti al meeting AIPC del prossimo 20 e 21 giugno,a Padova: ogni volta rappresenta per me un imperdibile evento da gustare dal primo all'ultimo minuto!

Il bello e' che c'e' sempre qualcosa di nuovo...

andrea, 16 May 2015 alle 15:27  0 comments  reads 41159/26387
Tre mesi dopo
la nascita di Thomas

(il nostro cucciolo Thomas, nato il 13 gennaio, trova riparo sotto le fauci benevole della dea "pigliamosche"...)

In questo anno di cambiamento, di cambiamenti, di lavoro, di impegno, di stravolgenti novita' e di sorprese, sono riuscito a mantenere sempre altissima l'attenzione e la cura per tutte le mie eterne compagne di viaggio per le quali, devo dire, la dedizione e' -se possibile- aumentata d'intensita'.

La "primavera d'intorno" che "brilla nell'aria", esplosa dopo tre mesi d'inverno non rigidissimo ma comunque nevoso in alcuni settimane, sta rassicurando tutte le mie speranze di ammirare al meglio le vecchie e le nuove essenze. Le prime sono state corposamente rinvasate e divise, le seconde mostrano per la prima volta gli ufficiali decori...

Ma non voglio ora svelare anzitempo cio' che ancora deve essere svelato a me, per questo mi limito ad una "nuvola" di presentazione senza descrizioni, permettendomi tuttavia di ribadire che -mi riferisco alle sarracenie- il futuro divertimento saranno unicamente i nuovi incroci, le nuove creazioni, le nuove piante che si offrono quali possibilita' infinite di liberare tutta la nostra fantasia e creativita'!

RItorno al blog dopo tre mesi e mezzo di assenza, che appaiono come una pausa di riflessione anche se poi non e' vero nulla perche' ho dovuto semplicemente "reggere l'urto" dei pannolini da cambiare, delle notti semi-insonni e si' (certo, questo si' che ha richiesto profondo impegno mentale) della progettazione "da zero" della nuova casa in procinto di inizio lavori, partendo dal prato che ora c'e' fino ad arrivare al tetto che sara' (spero entro la fine dell'anno).

E poi. E poi ora che e' arrivata la primavera che come tutte le volte mi avvolge tutti i sensi e poi le piante carnivore sono esplose e con tutti quei colori e con tutti quei fiori mi fanno fantasticare, impollinare, seminare, osservare e poi che Mathias gia' viene in serra a rinvasare e tagliare le foglie secche e prova a pronunciare quei nomi latini e che sfoglia ognidi' il libro sulla dionea e poi, appunto, dopo tre mesi dalla nascita di Thomas, in mezzo a tutto questo marasma vitale, mi rigiro su me stesso e mi dico: ma quanto e' bello questo mio paese dei balocchi? Con tutta la mia fantasia, non lo avrei saputo immaginare.

PS: le immagini delle piante risalgono al 12 aprile. A sei giorni di distanza sono, incredibilmente, gia' vecchie! Presto un nuovo aggiornamento, con la presentazioni di alcuni degli ibridi "novita'"!

andrea, 18 April 2015 alle 12:46  0 comments  reads 43407/28002
Al compleanno di Furio.

Un omaggio tanto emozionante non avrei potuto nemmeno sognarlo, anche perche' molto sapevo e so di Furio, ma non che il 31 dicembre fosse il giorno del suo compleanno. Questo no.

Cosi' che ieri, capodanno, due cose sono accadute che mi hanno profondamente emozionato ed onorato: l'uscita del numero di gennaio 2015 della rivista GARDENIA con il bel servizio sulle sarracenie con immagini di alcune mie piante e...

...e la telefonata di Lilli Ersetti che, oltre gli auguri, si congratula con me per la pubblicazione e mi ringrazia.

"Ma non mi ringraziare" dico, "sono io che sempre ringrazio te!".

"No, dice lei, tu non sai che proprio oggi sarebbe stato il compleanno di Furio!"...

Rimango senza parole e mi illumino dentro.

E poi uno si fa tante domande, no? Credere, non credere, sentire che quando si passa di la' c'e' poi un di la'? E se c'e', come sara'? No, non so, troppe parole, troppa grandezza, troppo di troppo e poi questa luce interiore mi abbaglia.

Perche' oggi, nel giorno del Suo compleanno, una cosa la so. La so! E provo a dirla come la direbbe il poeta: da lassu' qualcuno mi ha donato un fiore.

Sono sempre io che ringrazio te.

andrea, 1 January 2015 alle 15:14  0 comments  reads 50518/29477
in Pensieri ed Emozioni.
Phylla.com
a gennaio su Gardenia!

Questo e' l'ultimo giro annuale di stagioni che trascorriamo al "Podere la Rosa": il prossimo anno di questi giorni saremo tutti quanti "in riva al torrente Setta" dopo, immagino gia', un laboriosissimo periodo di cambiamenti.

L'aria dorata di questo pomeriggio alla fine dell'autunno piu' tiepido che io possa ricordare e' propedeutica ad alcuni scatti in serra, dove tuttora si vive nel caldo-umido, con circa 30 gradi di massima e gli aromi delle piante sono carichissimi e provenienti da tutte le direzioni.

Ci sono i colori accesissimi, tanto profondi quanto solo nel tardo autunno si possono osservare, nonche' le foglie cosi' grondanti di zuccheri da piegarsi quasi su se stesse, quanto sono pesanti!

Avvolto e mai pago nell'abbraccio sensoriale delle piante, sento lo scorrere delle cose attorno a me, come un fluttuare naturale ed inevitabile, come un'evoluzione attraverso una metamorfosi, come un viaggio alla ricerca della "chiusura di un cerchio".

In tutto cio', molto piu' materialmente parlando, anche la collezione delle piante carnivore sta prendendo una forma precisa ed e' di questi giorni il lavoro minuzioso che sto svolgendo sulla lista di coltivazione, aggiornatissima dopo i recenti "accordi di collaborazione" con alcuni coltivatori/rivenditori, per somma soddisfazione e piacere di tutti, mi sento poter dire..!

Mi manca, adesso, di inserire in lista i miei "seedlings" e le piante giovani ottenute da miei incroci, poi sara' veramente completa ed appagante in ogni sezione.

Altro capitolo di questo autunno e' un evento che mi offre particolare motivo di orgoglio: la prossima pubblicazione sulla famosa rivista di giardinaggio Gardenia, sul numero di Gennaio 2015, un bel servizio dedicato alle sarracenie le cui fotografie sono state scattate a mie piante da un famoso fotografo naturalista: Daniele Cavadini, che ringrazio pubblicamente per il grande lavoro svolto in molte ore, con pazienza e professionalita'! E', appunto, orgoglio e piacere poter "essere su Gardenia" come Furio 20 anni fa (questa č la copertina di quel magico numero), ripercorrendo in piccola parte il suo percorso, facendone rivivere il ricordo con cio' che fortemente amava.

Oltre a tutta la direzione della rivista, le persone che voglio ringraziare per questa stupenda esperienza sono Daniele in primis, Anissia Becerra (un cuore di panna capace di vestirsi da soldato) ed Alberta Rancati (redazione di Gardenia); non dimentico la cara amica Donatella Pratellini di "Giardino Botanico Nova Arbora", che ha pensato e creato il contatto tra Daniele Cavadini e me.

A voi tutti, grazie di cuore, avete contribuito a riallacciare molti fili della mia storia ultratrentennale con le piante carnivore.

Le sarracenie, viste da vicino, viste da dentro, sono piante che sanno colpire anche i meno appassionati, riuscendo con il loro fascino ad incantare, accendendo fantasie e portandoci oltre i confini consueti della quotidianita' quando par che ci osservino altezzose, creando un ponte surreale e metafisico ogni volta ne incrociamo l'enigmatico sguardo...

Phylla.com E' il nuovo sito su cui Fabio d'Alessi ed io ci proponiamo di dare (finalmente) inizio e vita ad uno spazio dedicato alle creature vegetali che piu' infiammano i nostri pensieri da eterni sognatori, fedeli come non potremmo non essere ai nostri occhi infantili, mentre per l'ennesima volta si incantano dinnanzi a miracoli e fiabe.

Anche sul nostro sito (oltre ad "aipcnet.it") e' ospitato "Il Pigliamosche", questo mio blog storico, raggiungibile con l'indirizzo phylla.com/ilpigliamosche"

Parlando con Fabio, non abbiamo avuto dubbi nell'individuare una pianta che ben identifica "phylla.com" nella sua essenza e filosofia.

E' questa, Weltwitschia mirabilis.

"Due foglie che non finiscono mai", dicono i nativi namibiani: un bel modo per cominciare.

Al caro Fabio, per l'enorme lavoro svolto e, soprattutto, per la sconfinata amicizia, vanno i miei ringraziamenti piu' profondi.

andrea, 8 December 2014 alle 16:38  0 comments  reads 52860/34560
Nostri mostri!
new age iniziata ufficialmente

Detto e fatto.

Il rinnovo della collezione e' concretamente avviato e, massicciamente, una grande parte delle mie sarracenie e delle mie dionee sono passate nelle buone mani di Antonio Rizzone, coltivatore esperto di Prato, che allarga cosi la sua personale lista di coltivazione e, magari, si presenta ai mercatini toscani con diverse essenze interessanti e preziose per la maggior parte, alcune desicamente uniche!

In fondo all'intervento mettero' in evidenza gli estremi per gli eventuali contatti elettronici con lui, per chi fosse interessato...

Considerando che Sarracenia flava "goldie" ha trovato nuovo coltivatore gia' dal meeting di Padova, quali piante sono ora a cura di Antonio? Eccone la lista completa...

A001 alata var.ornata Texas

A002 alata var.atrorubra

A005 alata f.pubescens A07 MK

Fc002 flava var.cuprea copper top F119 MK Fc003 flava var.cuprea F60 MK

Fc003 flava var.cuprea F60 MK

Ff002 flava var.flava cv.maxima A.Slack clone

Ff003 flava var.flava "giant"

Fm001 flava var.maxima A.Slack clone

Fm002 flava var.maxima FL17 RVL

Fm003 flava var.maxima/atropurpurea int.pinkish tube

Fo001 flava var.ornata da seme PW Miramar beach, Fl.

Fo002 flava var.ornata giant, M.Exotics clone N.Carolina

Fo005 flava var.ornata red throat Wewatchica Fl.

Fo008 flava var.ornata "super-ornata"

Fo010 flava var.ornata F72 PW Apalachicola n.f., Fl.

Fo011 flava var.ornata F170B MK Sandy creek rd., 2nd site

Fo012 flava var.ornata F157 MK

Fo014 flava var.ornata filiformis,aberrant form,seed grown

Frub004 flava var. rubricorpora "open pitchers"

Frug004 flava var. rugelii

Frug006 flava var. rugelii copper tinged, F17 MK Milton Co., Fl.

Frug007 flava var. rugelii F140 MK Telogia Co., Fl.

Frug011 flava var. rugelii F100 MK Apalachicola n.f., Fl.

L104 leucophylla near Pensacola, Fl.

L106 leucophylla St.Rosa Co., near Blackwater rv., Fl.

L108 leucophylla Washington Co., near Citronelle, Al.

L110 leucophylla Washington Co., near Citronelle, Al.

L115 leucophylla "brown"

L116 leucophylla f. viridiscens, L46A MK

L118 leucophylla Fabio's dream

L120 leucophylla Helmut delight

L121 leucophylla hurricane creek white

L123 leucophylla L20A MK Baldwin Co., Al.

L126 leucophylla Sam Yad 1999

L127 leucophylla "titan" (from seed selfimpollinated)

L129 leucophylla var. alba, L9 MK

L130 leucophylla white top, L12 PW

L134 leucophylla f. pubescens

L136 leucophylla very red forms Gas st. site, Perdido, Al.

M006 minor var.okefenokeensis M1 MK Fargo, WS.

OR001 oreophila

OR002 oreophila purple throat

OR003 oreophila Pietropaolo clone

PS001 psittacina

P001 purpurea ssp.purpurea Carniflora clone

R002 rubra ssp.gulfensis f.large Yellow river, Fl.

H001 (alata x S.flava var.maxima)

H003 Orto Botanico Gand #1

H004 Orto Botanico Gand #2

H007 excellens #3

H010 leucophylla hybrid type A

H020 moorei Elizabeth, H89 MK

H021 Emilio ('brooks' x flava var.ornata)

H022 carniflora hybrid (prob. Fl.rug x Purp?)

H024 catesbaei 2002

H025 "Camisole"

H026 Adrian Slack x oreophila

H028 (flava x purpurea) x oreophila

...e da qui riorganizzo da oggi la mia lista di coltivazione, prevedendo anche l'inserimento progressivo dei nuovi seedlings accuratamente selezionati, che avranno presto un nome e che verranno, perche' no, anche regolarmente registrati quando meritevoli di tale "ufficializzazione botanica"!

L100 (prime due immagini da sinistra) ed L124: la "leucophyllona" e la "Marston Exotics clone". La prima colma completamente un vasone da 80 cm di diametro, la seconda (e' molto bella, per me e' pianta "storica" visto che la coltivo dal 1994) ne riempie uno da 30 cm. Entrambe avranno una abbondantissima potatura del rizoma, ripartendo da 4-5 punti di crescita, tutto il rimanente andra' ad Antonio: Le ho immortalate con centinaia di scatti, per fermarle nel loro massimo splendore "possibile per me" (in termini di spazio e gestione) ed ora e' giunto il momento di "tornare piccole". Va bene cosi'...

Va bene cosi, si'. Ora, quando entro in serra, ho la sensazione di essere circondato "da una selezione" ben definita e rappresentativa, di me e del mio gusto, praticamente prefetta: mi godo la compagnia delle mie piante ad una ad una, non trascurandone visivamente nessuna e ricevendo da ognuna di esse un motivo di emozione! Non dimenticando la "finestrella" sempre aperta alle novita' riguardanti gli incroci, infinitamente possibili, tra di loro!

Questo e' un beato inizio di New Age!

(L140 - L142 seconde due immagini)

(L107 - L103 - L141)

(N005 - C001 - N004)

...e poi si', va bene tutto, vanno bene le emozioni, i ricordi, i colori, le bocche larghe ed i cappelli giganti. Ma poi, per essere dei bambini davvero, che cosa si deve guardare? Dov'e' che va a cadere la benedetta e famosa e ricercatissima selezione? Quale caratteristica, piu' delle altre, accende le nostre fantasie piu' o meno infantili?

Ecco. Si cade sempre li'. Sulle dimensioni!! Quindi. Qual e' la pianta piu' alta quest'anno? Durante la stagione di crescita questa e' la domanda piu' frequente e diffusa tra tutti noi bambini malati. A quanto arriva questa o quella?

Per me quest'anno e' lei, la "trinita'", quest'anno arrivata a 104 cm.

Ed ora, giu' ad incrociarla con le "altre alte" per ottenere sempre nuovi "nostri mostri", perche' cio' che conta e' stupirsi ancora una volta, come una volta!

PS: riferimenti di Antonio Rizzone per info sulle sue piante:

Facebook: "Vivaio la Sarracenia"

E-Mail: "homotropposapiens@gmail.com"

andrea, 18 October 2014 alle 11:27  0 comments  reads 56384/37336
Finito il Grande Meeting, sono pronto a cominciare!
Anno Zero

Tracce e memorie del e dal meeting europeo svoltosi all'interno delle spettacolari nuove aree e serre dell'orto botanico di Padova tre settimane fa.

Talmente ben riuscito da incantare anche i piu' disincantati, ha richiamato un numero esorbitante di visitatori (mi pare d'aver capito che siano stati oltre 2000 i biglietti staccati) e di appassionati, alcuni arrivati anche dagli "states of America"!

Le "maglie arancioni" (per l'occasione nuove fiammanti!) hanno profuso un impegno notevolissimo, proponendo un lavoro di gruppo meravigliosamente coordinato: nei quattro giorni cruciali (tre, effettivi, di meeting) s'e' concentrata l'essenza positiva di un'associazione alimentata dalla sola passione dei soci che, alla ricerca meticolosa e continua di miglioramenti quotidiani, l'hanno condotta tra le eccellenze europee.

Me lo sono goduto dal primo all'ultimo minuto questo appuntamento impegnativo, in piena consapevolezza del percorso compiuto fin qui in tanti anni di "presenza sul campo e tra le piante carnivore" e devo dire, in riflessione a mente fredda e riposata, che la qualita' delle molte piante in mostra (quasi tutte cresciute da coltivatori italiani) e' lievitata enormemente, tanto da lasciare "di stucco" anche famosissimi ed ultra-rinomati "guru" di fama planetaria, ospiti gentilissimi e cordialissimi.

Porto qualche esempio fotografico di qualche pianta capace di strappare applausi a scena aperta, nonche' espressioni di stupore collettivo e pure, addirittura addirittura, qualche rispettoso inchino come si conviene d'innanzi ad una regina...

Questa fantastica Nepenthes truncata e' in coltivazione all'orto di Padova. Ha una trappola tra le piu' grosse mai viste, in giro per mostre, in tanti anni.

Giordano Zanoni da Rovereto ha presentato questa perla assoluta: Nepenthes villosa avvolta dallo sfagno vegetante, un pezzo di rarita' botanica e di bravura coltivativa che ha trovato sua collocazione sul "desk" d'entrata, facendo gridare di meraviglia i convenuti, compresi Diana e Robert Cantley di ("Borneo Exotics") tanto da soffermarsi a scattarle diverse foto ed a conversare lungamente con Giordano, complimentandosi estasiati!

L'area-mercato, quanto mai ricca sia di qualita' che di quantita', ha soddisfatto le ricerche di tutti, esperti e non: sotto la luce calda del sole mattutino, i banconi di vendita traboccavano di essenze gustosissime...

Per quanto mi riguarda, non sono riuscito ad esimermi dal farmi ritrarre (come hanno poi fatto in altri diecimila!) dalla Sarracenia leucophylla L130A portata dall'amico Mirek Srba! Stupendamente cresciuta, completa in ogni sua parte, questo ascidio era alto 116 cm e qualche altro attorno ai 95-100! Un "gigante bianco" che ha incantato la platea, facendoci emozionare moltissimo richiamando al presente i bambini che fummo. Quindi, che siamo.

Alla vigilia dell'appuntamento europeo, parlavo di mia, personale, "new age of my collection" in arrivo.

Al rientro dal meeting (con una dozzina di esemplari da inserire in "grow-list"!) mi trovo ad essere ancor piu' motivato nella ricerca di questa "via": le prime immagini d'autunno, tratte dalla mia collezione, le voglio dedicare ad alcuni tra i primi "ibridi" di mia mano, selezionati e lusinghieri, che troveranno presto collocazione e nome ufficiali:

(S."excellens x leah wilkerson" - S."brooks x leucophylla L20A MK, #1" - S."leuco alba x leuco pubescent")

(S."purpurea purpurea x leah wilkerson" - S."brooks x leucophylla L20A MK, #2")

...gia', e' autunno da ieri. E quindi va bene "il nuovo che avanza", va bene la "new age" e lo svecchiamento della collezione, va bene l'unicita' degli esemplari mai visti, pero'...

...pero' quando entro in serra in questi giorni, spontaneamente mi inchino alle "vecchie dame in abito bianco" e le bacio riverente decine di volte al minuto, crogiolandomi inebriato tra gli aromi dolcissimi del loro nettare, rimanendo esanime ed inebetito d'innanzi alla bellezza nello stato piu' puro, fattasi materia sotto forma di candide foglie-trappola...

(L128 - L141 - L138)

(L124 - L142 - mix di cloni di S.leucophylla)

Nel giro di un paio di settimane da oggi, la mia collezione di piante carnivore verra' ridotta di quasi un terzo dei suoi elementi, soprattutto nel "gruppo Sarracenia".

Queste piante si sposteranno nelle mani di Antonio Rizzone, un amico di lunga data ed ottimo coltivatore fiorentino, che vorra' rimpinguare la propria collezione e magari dedicarsi a qualche lavoro nei mercatini botanici, perche' no. Sono felice di aiutare un amico all'inizio della sua attivita'.

Per conto mio, ecco davvero l'inizio di una nuova epoca: in serra rimarranno le piante storiche, i pilastri intoccabili. Queste faranno da creative chiocce ai "nuovi speranzosi germogli", che avranno fin da subito l'orgoglio e la presunzione d'essere "esemplari unici e selezionati", gia' speciali fin dalla nascita insomma.

E' una strada percorsa da altri bravi coltivatori italiani, da diversi anni e con eccelsi risultati. Io sono rimasto sempre distante da questa pratica, forse per pigrizia o forse per scarsa attenzione, non so ma non importa.

Anno zero, (ri)comincio da qui.

andrea, 22 September 2014 alle 14:33  0 comments  reads 61555/41747
Dal Meeting Europeo 2014 alla "New Age"

La gigantesca trappola di Sarracenia leucophylla L132 (L87 Mike King) mi urla che mancano quattro giorni (5-6-7 settembre) dall'evento piu' importante dell'anno, il Meeting Europeo che si svolgera' all'interno delle nuove serre all'Orto Botanico di Padova (il secondo creato da AIPC, sei anni dopo il mitico "Mira 2008") e gia' si comincia ad avvertire "l'emozione da vigilia", che coinvolgera' tutti noi appassionati organizzatori ed allestitori, con le nostre essenze, per tre giorni di "full immersion" inebriante!

Tutto lo staff operativo dell'Associazione Italiana Piante Carnivore ha lavorato intensamente negli ultimi mesi, sono certo che la soddisfazione e le sorprese saranno massime per coloro che visiteranno la manifestazione in quei giorni, anche quando attirati dalla sola pura curiosita'.

(Cephalotus "german giant clone" - Dionaea "1955")

Per cio' mi riguarda, sto ultimando i preparativi e la scelta sulle piante da portare in esposizione, anche se questo particolare momento dell'anno non giova ad alcuni gruppi (per esempio "Sarracenia flava ed affini") mentre altri ("Sarracenia leucophylla" non hanno ancora ultimato lo sviluppo vigoroso dell'autunno, che avrebbe potuto presentarle in vesti preziose) ma, insomma, certamente trovero' l'equilibrio tra tutti gli elementi a disposizione, allestendo un "display" che identifichi con grazia, purezza ed orgoglio queste settimane, tipiche della tarda estate.

Per me, questi, sono giorni di riflessione su come evolvera' la "forma" della mia collezione da qui, anche in previsione dell'imminente trasloco e quindi dell'inizio di una "new age" (come dice il caro Yuri) contemplando la presenza sempre maggiore di "piante uniche, piante nostre, piante nate da incroci fatti da noi" piuttosto che puntare su esemplari ormai diffusissimi ed inflazionati sia per gli occhi che per il cuore...

In questo senso, ho gia' individuato circa 70/80 esemplari (alcuni "prestigiosi", con "pedegree" storico) che non faranno piu' parte della mia "grow list" da qui a qualche settimana, determinando una modifica sostanziale sia nel numero e, soprattutto, nella "sostanza" delle varieta' in coltivazione provando a rendere, con la creazione di nuovi ibridi, incomparabile, sorprendente ed unico il momento dell'incontro con esse...

(L142 - H017)

Insomma, l'importante Meeting EEE 2014 a Padova segna per me lo spartiacque virtuale verso l'inizio di questa "New Age", nella quale evoluzione si formeranno nuove energie e nuove emozioni, nuovi stupori e nuove sorprese, attorno nuove forme e nuovi colori di sempre nuova vita.

Ci vediamo a Padova, per giocare ancora.

andrea, 1 September 2014 alle 11:38  0 comments  reads 57970/37543
Nuova categoria sulla coltivazione delle piante carnivore.

Creo nuova una nuova "categoria", riportata nella colonna qui a fianco, sulla coltivazione delle piante carnivore.

Non ha la pretesa d'essere l'unico punto di vista possibile, ma vuole rappresentare la parte pratica e semplice dell'approccio verso la migliore tecnica allo scopo di raggiungere la massima soddisfazione possibile, per le piante e per i nostri sensi.

Di volta in volta inseriro' le mie esperienze personali, cercando di non essere banale o scontato.

Buona lettura.

andrea, 9 August 2014 alle 18:59  0 comments  reads 60110/36690
in Tecniche di coltivazione.
Qualcosa da dire.

Solitamente, le giornate lunghe e calde di meta' estate inducono all'ozio ed all'abbandono delle frenetiche attitudini, al riposo atto al recupero delle energie in vista del fresco ed attivo autunno. Non e' cosi' per me quest'anno ed una ottimistica previsione mi fa pensare che non sara' cosi' neppure per i prossimi quattro, cinque!

E' tutta una "questione di vita", quindi alleluia e gaudio, nel senso che il piccolo Mathias e' un vulcano di energia derivante dal suo compiuto anno di eta' e dall'arrivo prossimo del suo fratellino (ebbene sì!!) in gennaio! Quindi un altro maschietto, cercato e desiderato, si adoperera' con profonda abnegazione alla riduzione ulteriore delle ore di sonno qui in casa, nonche' alla esponenziale crescita della matassa dei pannolini rigonfi che traboccano da ogni pattumiera ormai ben oltre i limiti di capienza.

Nonostante gli impegni incalzanti e costanti, nelle mie giornate non possono mancare le attenzioni per le piante carnivore, che stanno nel pieno di una meravigliosa stagione di crescita e che in tutto questo mulinare di vita e di novita' mi accompagnano con la grazia e la poesia profonda e discreta con cui, da sempre, hanno osservato tutti i miei passi, i miei cambiamenti.

Mi piace quindi scrivere, oggi, di cio' che bolle nel pentolone, mentre le immagini delle piante a mezza estate, senza didascalie o descrizioni, ne pervadono parole e pensieri, quali testimoni colorati e mai banali d'ogni sviluppo d'esistenza.

La nascita del fratellino di Mathi apre un altro capitolo, quello della logistica.

Nel senso che la mitica casona al "Podere la Rosa" sta divenendo scomoda, fuori mano rispetto ai servizi di base e sempre piu' faticosa per tutte quelle che sono le esigenze quotidiane: in futuro, la situazione puo' solo peggiorare.

Cosi', dopo lunghe e minuziose riflessioni assieme a Marica, soppesando ogni elemento "posto sul tavolo", da mesi ormai abbiamo maturato l'idea e la convinzione di dover cambiare casa, al fine di assicurarci uno stile di vita piu' comodo per i nostri bimbi e per noi! Come si puo' ben intuire, si tratta di una decisione che ha affrontato un percorso difficile, nel suo maturare: le componenti emotive ed affettive giocano intensamente un ruolo che va oltre la pura razionalita'.

(intanto le piante ci accompagnano...)

La ricerca e' stata non facile, non breve e le esigenze da soddisfare sono state moltissime, non ultima la volonta' di non perdere il contatto con la famigliare presenza della caleidoscopica, avvolgente, multisensoriale ed amica natura... cosi', dopo molta ricerca, siamo arrivati al guado!

Non posso e non voglio svelare nulla piu' di questo, adesso. Mi piace comunque esprimere grande soddisfazione per il progetto che sta nascendo, che prevede una partenza da un prato al delimitare di un bosco, vicino al punto in cui il torrente Setta si immette nel fiume Reno, nel confine tra Sasso Marconi e Marzabotto, naturalmente tutto ben esposto a sud.

E' giu', a valle, rispetto al Podere La Rosa, ma famose ed agognate comodita' (asili, scuole, ambulatori e tutte queste necessariequisquiglie) stanno li' a 2 chilometri di distanza! Cinque minuti di macchina.

Entro un anno, massimo un anno e mezzo, tutti noi saremo li': lo spazio privilegiato per la serra ed i suoi abitanti ha rappresentato il primo elemento di scelta. Qui trovera' il massimo della realizzazione...

Basta non voglio aggiungere altro anche perche' e' tutto (nel vero senso del termine!) da costruire ed ora sara' meraviglioso il percorso da vivere passo dopo passo, da gustarsi in ogni sfumatura, anche quando arriveranno le inevitabili (speriamo poche) difficolta'.

... gia', la vita frulla, svolazza, si arrampica e decolla e crea ghirigori di emozioni, ti impegna in un lungo ma brevissimo giro sulla giostra piu' imprevedibile ma dalla semplicita' disarmante, che sa demolire le convinzioni di chi nel crescere si pensa lontano da se stesso infante: come disse il filosofo "cambiano solo le dimensioni dei giochi". E' vero.

Pero' io, in questo mulinare vorticoso di cuore a mille giri, mi scelgo sempre gli stessi compagni...

andrea, 23 July 2014 alle 19:08  0 comments  reads 64158/42892
Cio' che conta.

Poco meno di venti giorni fa, il meeting primaverile AIPC svoltosi all'interno dell'incantevole parco-giardino di Villa Inzoli a Tradate (nel varesotto) ha di fatto inaugurato l'inizio della stagione estiva, che con temperature infuocate ne ha anticipato ed annunciato l'ingresso ufficiale di quasi tre settimane.

E' stato un rilassantissimo incontro, di appassionati e di piante: protagoniste sono state, tra le altre, ancora una volta, le "piantone piantissime" di Daniele Righetti che ha potuto esporre, tra lo stupore e la meraviglia collettiva, l'eccezionale creatura che e' Sarracenia 'metalized', provocando ammirazione ed invidia diffusa, nonche' congratulazioni e meritarissimi complimenti. In generale, comunque, e' stato notevole l'apprezzamento da parte del pubblico accorso (piu' numeroso nella giornata di sabato) verso tutti gli esemplari esposti, dimostrando ancora una volta quanta ammirazione e quanta curiosita' sempre nuova sappiano accendere queste mirabili creature vegetali...

Personalmente, l'appagamento massimo mi giunge quando capisco di rappresentare un punto di riferimento per i "nuovi adepti", notando che la passione, quando e' forte, non risulta mai fine a se stessa ma puo' -e deve!- arrivare a coinvolgere ed avvolgere chi si avvicina, avido e desideroso di trovar spunti ed ispirazione: un giovanissimo coltivatore che mi incontra e mi dice "sono un tuo fan!" mi ripaga d'ogni fatica, rendendomi consapevole d'essere quello che alla sua eta' ho sognato di rappresentare.

L'estate e' iniziata, calda ma non brucente, così da lasciare alle piante tutte ancora slancio per sviluppare ed ultimare le crescite primaverili. Ci sono stati ottimi risultati, in questi primi tre mesi caldi dell'anno, sia tra gli esemplari della "vecchia guardia", sia tra le "giovani leve": tra queste, alcune mi sembrano lusinghiere come leah x brooks (due sorelle discretamente diverse tra esse) e leuco alba L9MK x leuco pubescenti L7MK. Alte ancora appena 12/15 cm, presentano gia' interessanti qualita'...

(leah x brooks, prime due. alba x pubescent, la terza)

"Dobbiamo farci le piante nostre", questa e' la frase piu' ricorrente al meeting di Tradate! E' vero. Sottoscrivo ancora questo pensiero e mi riprometto di concentrarmi approfonditamente su questa pratica e questa filosofia. Poi, pero', rientro dagli incontri sempre con cinque, sei, sette, dieci esemplari nuovi da inserire in "growlist", frutti di scambi o di inevitabili, ingordi, acquisti. Ma, insomma, "non mi resisto" e quindi esagero ed inglobo cio' a cui non so resistere e che mi ingloba. E' come un circolo vizioso nel quale vorticosamente danzo e mi inebrio...

(Ff005 - Fc006 - Fc005)

(Fa001 - H019 - H014)

(L128 - Ff004 - Fo009)

Adesso, qualche giorno in riva al mare, nella casa che fu dei miei nonni e comunque da me vissuta dal 1981, gia' allora accompagnato dalle primissime dionee: anche qui, tra le fioriture debordanti di ortensia macrophylla, mi sono portato "la compagnia" di un vasone con predominanza del clone G16, da me amatissimo! Da marzo, e' appoggiato sul prato umido, al sole dalla mattina alla sera, molto rustico ed estremamente in salute! Ah, che piacere che provo nel trovare sempre la loro vicinanza!

Ripenso al ragazzino che dice d'essere mio fan e sorrido compiaciuto. Capisco che di cio' che si vive, molto passa e poco resta. E tra cio' che resta, nulla e' piu' importante dell'amore in ogni sua forma e la possibilita' di trasferirne il messaggio...

andrea, 24 June 2014 alle 16:53  0 comments  reads 65534/43457
Sarracenia "metallizzata"!
Superbo esemplare by Daniele Righetti

Che Daniele Righetti sia un coltivatore straordinario, appassionato collezionista al limite del maniacale, che senta le piante come se chiamassero dagli ancestrali recessi della sua vera natura, che sappia sempre cogliere, in ogni esemplare da lui stesso coltivato tra migliaia, non soltanto piante carnivore, "il bello" che esso emana, che Daniele Righetti da Milano sia nel suo ambiente naturale quando si fonde con i miasmi dolcissimi nell'umido della sua serra tra le risaie, e' un fatto tanto risaputo nel mondo, quanto inconfutabile (ed io mi trovo ad essere fiero ed orgoglioso di lui, quando penso d'averlo incontrato dodicenne mentre bramava e sbavava davanti alle piante di Furio, con cui allestivo vari mercatini, esortandolo a coltivare).

Qualche giorno fa, in un pomeriggio caldo di questo maggio umido e rigoglioso, gli faccio visita in serra e rimango colpito da quante piante sia riuscito a mettere insieme! Erano due anni che non visitavo il suo regno, che e' cresciuto esponenzialmente come un'ameba onnivora: un nuovo bancalone campeggia al centro e tutt'attorno, quasi a rendere difficoltosa l'entrata, "gira" un enorme anello-vassoio ricolmo in ogni centimetro quadrato! Coltiva praticamente tutto, con grazia e con senso della sperimentazione, ai fini del miglior adattamento.

Il tripudio di colori e forme e' esagerato, debordante, impattante. Anche se nulla, in quel crogliolo caldo ed umido di vita, e' posizionato a caso: questo crea un avvolgimento sensoriale notevolissimo, permettendo a chi visita la sua serra di non perdersi nemmeno un particolare.

Naturalmente, per sua inclinazione, il genere maggiormente rappresentato e' quello delle sarracenie, presenti in centinaia di esemplari diversi, tra i quali "perdere" lo sguardo...

...fino a quando non viene attratto da un magnetismo inevitabile, da un richiamo fortissimo: seppur tra vivacissimi colori, un "ultra-corpo vegetale" riesce ad esplodere nel suo potenziale cromatico, come detonatore di ogni pulsione potenziale dentro insito nelle genetiche di quei pigmenti! Non si puo' scappare!

..."noooooooooo, ma e' pazzesca questaa", grido io!

"Eh si' ", dice Daniele dall'altro capo della serra, senza nemmeno guardare cosa mi avesse cosi' stramazzato al suolo, ma ben sapendo cosa c'era in agguato dal quelle parti. "E' nata da seme", aggiunge con apparente distacco.

La osservo bene. E' di un bordeaux profondo, scurissimo. Ma non e' solo la tonalita' che "spacca" alla vista, c'e' qualcosa di piu', qualcosa di luminoso e brillante: e' metallizzata! Pare che sopra ci sia una mano di vernice brillantante, luccicante, un metallizzante insomma! "No, ma e' divina", aggiungo ancora preso da estasi soave! La osservo per lunghi minuti. E' una "x moorei", si evince da piccole macchioline all'apice del cappello.

Quindi, la fatal domanda: "ma che incrocio e'? Con quali piante l'hai ottenuta?". E qui la, ancor piĂą fatale, risposta: "non lo so... cioe', la mamma e' una rubricorpora, il polline pero' lo hanno portato gli insetti da qualche pianta vicina..!".

Allora crollo nel piu' spontaneo riso isterico: cioe', fammi capire, il Grandissimo Daniele "kRibbio" Righetti controllore spasmodico di tutto il pianeta vegetal-carnivoro dell'urbe terracqueo (ha creato e registrato, tra le altre, la bellissima Sarracenia x "silvia luise"...) coltiva nella sua serra, da seme, che quindi gli e' nata li' sotto il suo naso, sulla sua epidermide possiamo dire, una delle piu' uniche e particolari sarracenie della nostra galassia, e non sa "chi" sia? Fantastico!

Questa pianta e' il vero capolavoro, l'evento per eccellenza che completa l'opera! L'eccezione miracolosa che si fa gioco d'ogni regola e crea la favola...

"La vorrei registrare, chiamandola "metalized", metallizzata".. cosi' chiosa, in buona conclusione Daniele, godendosi meritatamente il suo inebriante, conturbante ed originale unico gioiello, figlio di smisurato amore per le piante e della fantasia ballerina dei bombi.

Rientro a casa frastornato, grato e felice, perche' lo stupore e la meraviglia che ho provato, ancora una volta, sono il cuore segreto d'ogni passione.

andrea, 5 June 2014 alle 10:03  0 comments  reads 63596/41147
Una Dionaea di...23 anni fa!

La mia dionea "V014", presente in collezione con una trentina di esemplari propagati da una originaria pianta, e' con me dal 1991. Nella lista di coltivazione la descrivo come "oldest clone", ma potrei ribattezzarla semplicemente "1991", appunto.

Non ricordo esattamente il luogo di provenienza. Di sicuro, comunque, un fioraio, oppure un vivaio qui nei dintorni: in quegl'anni non si stava tanto a badare al "pedegree", all'eventuale fama di una pianta, all'essere rara o quasi introvabile, ma si sceglieva cio' che "era bello".

Anche le "nurseries" di origine non avevano filtri, trattenendo gli esemplari che potevano rappresentare un businnes futuro: mettevano sul mercato quello che producevano, senza molte selezioni relative a dimensioni o forme o colori particolari. Questo rendeva piu' interessanti e curiose le eventuali scoperte, casuali ed inattese...

"La 1991" ha in se' tutto il fascino delle primissime piante carnivore dell'infanzia, quelle scoperte "senza volere" durante una passeggiata al mercato con mamma ed ha un magnetismo che attira inevitabilmente l'attenzione ed attrae lo sguardo.

E' senza dubbio alcuno iscrivibile al gruppo delle "giant", con piccioli estivi lunghi 15 cm ed oltre, eretti, dopo aver formato in primavera foglie prostrate e larghe trappole.

In questa immagine datata 1996, liberamente tratta dal mitico sito Sarrazins di Fabio d'Alessi, la protagonista e' proprio questa dionea con trappole di circa 5 cm! La colorazione delle stesse e' un po' il punto meno forte: sono rosa pallido in primavera, che si scurisce progressivamente nell'avanzare delle stagioni, fino ad arrivare ad essere rosse soltanto in autunno.

Tuttavia, la dentatura rada, l'arco della trappola accentuato, la dimensione complessiva della pianta di notevole impatto la rendono tra le dionee piu' "belle" anche considerando i parametri di valutazione attuali, cosi' da soddisfare la ricerca e la brama di quegl'anni pionieristici ed avidi quando si acquistava quel che c'era, incontrando talvolta inopinati gioielli.

La primavera scorre rapida ed intensa, le giornate si fanno progressivamente piu' calde e si e' giunti alla fioritura delle ginestre. In serra, che mantengo umidissima, lo sviluppo delle prime trappole e' ultimato ed ora avanzano le colorazioni man mano piu' accese!

Piu' degli altri, l'elemento che mi continua a colpire ed a stupire quest'anno, mentre osservo l'incedere delle crescite, e' la dimensione...

(la foto al centro e' "adrian slack x oreophila", by Mirek Srba, 16 cm di cappello...)

Prendo ad esempio S. x "Adrian Slack", in basso a sinistra, 72 cm di trappola, quando mai a me aveva regalato tanto? E poi "F88 MK", oltre 80 cm, con grande vigore e salute! E tra poco arriveranno i colori! Quindi e', in generale, un inizio di stagione dorato (ben espresso da "flava goldie") per quanto e come stia coinvolgendo tutti i generi e tutti gli esemplari in collezione, segnale di quando tutto gira per il giusto verso.

Chiudo tornando ancora li', al 1991 ed a "la 1991": a distanza di 23 anni, nel bel mezzo di una stagione magnanima e prodiga di sorprese, una dionea orgogliosa ed in grande salute mi richiama emozioni ancestrali.

Osservando la rigogliosa bellezza che avanza attorno a lei, completo il quadro.

andrea, 12 May 2014 alle 09:28  0 comments  reads 64752/41850
E' gia' tempo di misure

La fioritura di Pinguicula alpina "red", quanto mai gradita ed apprezzata per la sua purezza apre ( paradossalmente, considerata la graziosa miniatura) una finestrella medio-primaverile con immagini di forme "fresche e croccanti", alcune delle quali pongono "il fuoco" sulle dimensioni notevolissime di alcuni esemplari di sarracenia, probabilmente incentivate da un inverno poco freddo, tanto da avvicinarsi alla mitezza degli inverni dei luoghi d'origine, nel sud degli Stati Uniti.

Le prime che balzano agli occhi, entrando in serra -che mantengo umidissima in questa fase fondamentale di crescita- sono le flava.

(Frug009 - Frug002 - Frug008)

(Fm001 - Fc002)

(Fo006, la fedelissima "flavona" dal 1996, ancora una volta capace di trappole gigantesche, alte tra i 65 ed i 75 cm, con bocche di 9-11 cm! Il rapporto tra l'altezza e la larghezza la rende sempre impressionante! Non passa mai di moda...)

...poi ci sono le mia amatissime purpuree, in questo caso "ssp. venosa", sottospecie che apprezza il caldo umido piu' della "nordica" sottospecie "purpurea". Queste piante carnivore, per forme e colore, sono evocative per me, mi sanno condurre in microcosmi di fantasia e di fumetto: le trovo, da sempre, imprescindibili nella mia collezione.

(la seconda immagine, riporta un clone gigante della "var. burkii": queste prime foglie non smentiscono la sua fama...)

(questa e' la "best clone" del dott. Mirek Srba, gia' molto rossa di pigmento pur essendo di freschissima creazione: nell'andare della stagione tende al bordeaux scurissimo! Veramente fantastica.)

Tuttavia, nella stagione delle flava ci sono alcune eccezioni di leucophylla che, spocchiosamente, mostrano fin d'ora in muscoli, arrivando sorprendentemente ad avvicinare "il metro" di altezza, con i primi ascidii! Eccole. Tanto per confermare la regola di questa super-primavera...

(L132 - L139)

Ed ora qualche piccola meraviglia, in sparso ordine, tanto per non farsi rapire solo dai giganti:

(talea ben radicata di Cephalotus 'Hummer giant' C009 - Heliamphora H003)

(dionaea V005 che ha catturato una limaccia - dionaea 'fang')

Adesso due vere regine: la prima e' l'immancabile "Leah Wilkerson", sviluppata fino ad 85 cm (mi aspettavo di piu', ma la trappola piu' grossa si e' aperta male, accidenti!) sempre capace di elargire tanta dose di fascino a chiunque la incontri, soprattutto in questa calda e madida primavera, affollata di giganti dai scintillanti gioielli.

Poi, per finire, "Adrian Slack", sulla sinistra, quest'anno arrivata a 70 cm, con ascidii appena aperti.

Molte piante devono ancora finire di svilupparsi bene, promettendo spettacolo, e presto le pubblichero'. Ma prossima volta, presentazione ufficiale dei seedlings degli ibridi meglio riusciti, altri motivi di enorme soddisfazione!

andrea, 27 April 2014 alle 16:13  0 comments  reads 63534/40391
Le sorprese nell'uovo di una Pasqua generosa.

(per i codici a legenda, il riferimento e' la lista di coltivazione.

(Dionaea V014, il mio clone piu' vecchio, dal 1991)

(Fc006, meravigliosa "cuprea" proveniente da Christian Klein - Fo006)

(fioritura di L100 - H015 in pieno sviluppo - L138 gia' oltre 90 cm con il primo ascidio)

(mix "carnivoro" di colori e forme)

(crescita del gruppo "sarracenia flava" - Ff001, "flava goldie" - Drosera capensis DR002 giant form)

(DR012 - DR016 - DR017)

(Cephalotus follicularis C001, "Carniflora selection)

andrea, 18 April 2014 alle 17:49  0 comments  reads 64925/41594
Cosa mi porta questa primavera

I piu' aggiornati collezionisti sono a conoscenza, ormai da qualche mese, della scoperta di un nuovo clone di dionea, nominato "ginormous"!

La sua storia e' curiosa, se non pure affascinante, in quanto le origini di questa pianta sublimano in un alone di mistero, iniziato alla fine degli anni '80.

Durante una visita, nella contea di Mendocino, in California-USA, ad un areale umido e selvatico presso Albion, Peter D'Amato e Damon Collingsworth (rispettivamente fondatore e collaboratore dello splendido vivaio nord-americano "California Carnivores") trovarono, per caso, alcune popolazioni di dionaea perfettamente ambientate nell'habitat californiano, certamente introdotte da qualcuno (sconosciuto) qualche anno addietro. Il che non sarebbe nemmeno un fatto straordinario, se non fosse per le caratteristiche peculiari di quegli esemplari: erano enormi!

Le parole descrittive di Damon riportano, in buona sostanza, queste impressioni: "piante decisamente piu' grosse e vigorose di tutte le popolazioni spontanee presenti in Carolina, con trappole capaci di catturare perfino piccole rane arboree. Sono paragonabili al clone B-52, ma con foglie piu' lunghe a sostegno delle trappole, che arrivano e superano i 5 cm. Sono sicuro che non si tratti di B-52 perche' in quegli anni non era ancora nata dagli incroci effettuati da Henning von Schmeling."

Tutto cio', in maniera approfondita, e' pubblicato sul numero 2/2013 dell' ICPS newsletter. In una parola: entusiasmante!!

Naturalmente, come e' facile intuire, il buon Damon e' venuto in possesso di alcune piante di dionea in questione ed ha iniziato a coltivarle ed a propagarle: pare, anche, che siano molto rapide nella crescita.

E qui arrivo io, ovviamente irrimediabilmente attratto da tutto cio' sopradescritto ma soprattutto dal "gigantismo" e dalla straripante arroganza di questi esemplari: doveva essere MIA subito, come poter resistere a cosi' forte tentazione? A quale fonte rivolgermi per attingere alle informazioni necessarie e sufficienti per arrivare al "mio tessssoro?"

Qui la tiro breve e rimango abbottonato per motivi di richiesta riservatezza, tuttavia non posso esimermi dal ringraziare ancora una volta un ottimo amico mio, che sarebbe capace di reperire in poco tempo anche il "Santo Graal carnivoro", quandomai esistesse, senza dubbio alcuno! Tale mio fidato "complice" e' riuscito nell'impresa, mirabile, di farmi recapitare una giovanissima Dionaea "Ginormous" che, pur in tenera taglia, porta con se' tutto il mistero ed il fascino d'un percorso dai contorni fiabeschi.

Si tratta probabilmente del "gioiello carnivoro" piu' prezioso portato dalla, appena giunta, "cicogna primavera", nonostante non sia l'unico. Ci sono pure una nuova Sarracenia x moorei ed una Dionaea chiamata "lagrossaguigui", clone capace anch'esso di trappole oltre i 5 cm. Ma, insomma, un inverno troppo mite per essere elevato al grado di "generale" ha piegato le ali e fatica, quest'anno, anche nel riuscire ad infierire il classico "colpo di coda", cosi' che tutte le piante sono sveglissime mentre propongono fioriture, germogli turgidi e trappole attive, per la gioia suprema dei miei occhi e delle mie emozioni sempre accese.

... e poi, l'unione "del tutto" possibile, in un ideale conclusione di un viaggio, anche se in realta' e' l'apertura totale verso "il tutto", quando s'incontrano gli elementi che racchiudono una vita nella sua essenza ...

Una primavera di fiori e trappole, di fiabe e di misteri, come quando mi trovo a stupirmi quanto Mathias davanti alla sua prima magica pianta carnivora mentre non sappiamo, e non sapremo, spiegarci il perche'.

andrea, 26 March 2014 alle 22:43  0 comments  reads 66805/42978
Pochi metri cubi di vetro
sotto un mite inverno

Sta per concludersi un inverno molto mite, da queste parti, che non si e' mai discostato dall'idea d'essere in realta' un lungo autunno, nel quale abbiamo sfiorato e sforato lo zero per appena una mezza, tersa, nottata, tra l'altro novembrina. Insomma, un "winter-time" senza ghiaccio ne' neve qui, roba rara, quasi unica e di certo anche sorprendentemente gradita.

Le piante in serra godono di giornate soleggiate, con temperature diurne ben oltre i 20 gradi, cosi' che le foglie hanno aspetti intonsi, fino ad ora che stanno spuntando i boccioli delle sarracenie , mentre io sono riuscito a dedicarmi in tutta calma alle pratiche di rinvaso e di divisione, necessarie anche per mantenere un ordine altrimenti reso difficile dall'esuberanza delle energiche crescite.

Mi sono rilassato e divertito, quest'inverno. Circondato da una bellezza non addormentata anzi, appagata al massimo dalla mitezza del clima, mi sono crogiolato nella compagnia di tutte queste essenze provenienti da tutto il globo, tuttavia soddisfatte di convivere nell'equilibrio, delicato però sicuro, dei "pochi metri cubi di vetro" su queste colline soleggiate: per me, risulta estremamente appagante l'osservare la rigogliosa convivenza, per esempio, tra cephalotus, pinguicole messicane, heliamphore e drosere africane;

ma pure le darlingtonie vicine alle dionee mi fanno sempre effetto, soprattutto quando a pochi centimetri cresce senza problemi qualche drosophyllum. Mi pare d'osservare, in buona sostanza, un equilibrio solido che quest'inverno tiepido ha mantenuto ben saldo: mi piace pensare che possa essere la premessa per una straripante stagione vegetativa, che dovrĂ  trovare il suo culmine di bellezza espressa proprio nel "settembre del meeting europeo" di Padova, dove manifesteremo tutta la nostra passione.

Tra le piante che curero' particolarmente, perche' mi piacerebbe portare in grande salute, c'e' questo cephalotus: si tratta del "Klaus Keller original giant clone", un mostricciattolo lusinghiero del quale si narra un gran bene. L'ho preso lo scorso settembre, era minuscolo, piccolo germoglietto tra tanti germoglini. Adesso cresce in casa, in terrario: con una luce al neon ha mantenuto attiva la fase di crescita ed ha "creato" il primo segno di -forse- gigantismo, un "ascidione" di 5 cm! Quasi una caricatura nel suo vasetto minuscolo...

Ecco, questa e' il primo "botto" dell'anno, lusinghiero auspicio per una ottima annata, deliziata nella sua nascita da miti giornate d'un autunnale ed ambrato, memorabile inverno.

andrea, 4 March 2014 alle 18:58  0 comments  reads 64439/40210
Dodici immagini per dodici mesi.
Buon 2014!

andrea, 31 December 2013 alle 14:27  0 comments  reads 66797/41224
L'altro mondo d'un radioso dicembre

Vorrei chiamare "Babbo Natale" questo seedling di S. x moorei, nato con un incrocio S. flava atropurpurea 'Bay Co.' x S. leucophylla var. alba L9 MK, a patto che riesca a mantenere questa bella colorazione che tanto richiama e racchiude l'essenza del Natale che tra una settimana e mezzo sarĂ .

Questo dicembre assolatissimo produce nette escursioni tra giorno e notte, marcando fortemente soprattutto i colori vivaci delle "foglie rosse e bianche", rendendo il migliore omaggio alle feste in arrivo e, perchè no?, alla neve ed all'inverno ormai alle porte.

(P024 - P025)

Che meraviglia di contrasti cromatici che posso osservare, quanta vita ancora accesa che trovo: mai, durante l'anno, si possono raggiungere tali nitidezze e queste intensita' straordinarie nei colori, tanto che mi vien da pensare quanto questo relativamente lungo momento, due/tre settimane racchiuse in un dicembre radioso, sia tra i piu' emozionanti dell'intera stagione.

Adoro sentire il tepore dei 25°C in serra, mentre fuori ce ne sono 10! Cio' mi fa avvertire che le piante stanno bene...

(P. gigantea)

Il lavoro su queste pagine di diario non si interrompe mai: sto portando avanti l'aggiornamento d'immagini con cui implemento la lista di coltivazione (aggiornatissima) mentre nella pratica coltivativa mi dedico alle divisioni, ai rinvasi, alla pulizia del secco, alla cura contro i parassiti, allo studio delle migliorie da apportare nella disposizione e nell'esposizione. E poi ricevo gradite visite, corrispondo con tantissimi appassionati, visito collezioni...Insomma, me le godo in tutti i modi, non saziandomi mai!

Quello che mi piace davvero fare e', tuttavia, l'osservarle. Di continuo. E cercare di perdere il meno possibile dello spettacolo che mi offrono, ben conscio di quanto sia una chimera coglierlo per intero...

A testimoniare tutto cio', ecco una grossa grassa scorpacciata di immagini, provando ad immaginarne il profumo avvolgente:

(H001 - H014 - H020)

(L132 - L107 - L110)

(L137 - L108 - L111)

(L120 - L124 - L125)

(L126 - L133 - L139)

(L140 - L142 - Heliamphora heterodoxa x ionasii)

Natale arriva e mai come quest'anno sara' lieto e dolce, grazie al nostro Mathias, miracolo di vita pura. Che cresce accompagnato da queste compagne di viaggio vegetali cosi' straordinarie e sublimi. A volte lo guardo e penso: "caro Mathi, ti invidio perche' puoi crescere in mezzo a queste piante cosi' fantastiche, ma sai che fortuna che hai?". Ma saro' demente? Perche' io dove sono se non tutti i giorni tra esse?

Pero' no: io, li' in mezzo, sono in un altro mondo, chissa' dove, e mi sono perso.

andrea, 16 December 2013 alle 20:02  0 comments  reads 64024/38126
Sarracenia leucophylla L87 MK

Le giornate scintillanti dell'autunno ottobrino fanno risaltare ed esaltare colori e forme di quella straordinaria creatura vegetale che e' Sarracenia leucophylla, cosi' meravigliosa ed affascinante in ogni sua varieta', proponendosi in una moltitudine di combinazioni tra i vari elementi caratterizzanti.

Nella mia "growlist" sono presenti in una cinquantina di esemplari, alcuni dei quali da piu' di vent'anni: L100(eccola, qui sotto) e' un po' la capostipite del gruppone, comprata da un fiorista (non convenzionale, visti i tempi!) all'inizio degli anni '90, quando aveva un solo fragile ascidio! Ora vive, colmandolo, in un vaso di 80 centimetri di diametro.

Ha prodotto, tre-quattro anni fa, ascidi di 114 cm, mio personale record! Adesso li cresce piu' bassi, perche' l'unico rizoma deve sostenere centinaia di punti di crescita: andrebbe divisa, potata un pochino, per rivederla spiccare fin lassu'!!

Nella terza decade di ottobre, tutte le autunnali foglie hanno terminato la loro maturazione offrendo, in piu' dei colori abbaglianti e delle forme, un profumo di miele dolcissimo, madide di nettare grondante ed irresistibile per gli insetti melliferi, che vengono catturati senza limiti! Tra tutte queste "trappole ammaliatrici", oggi mi piace porre l'attenzione sulla mitica L87 MK, che mi piace nominare con la sigla con cui il portentoso Michael King l'ha resa famosa al mondo intero, pubblicando "on-line" immagini strabilianti, soprattutto per il senso di "sproporzionato gigantismo" emanato dalle foglie di questa leucophylla!

Nella mia lista, si chiama L132. Da circa due anni ho il piacere e l'onore di coltivarla, grazie al talento da cacciatore di tesori vegetali Yuri "Prized" Sarzi che ha saputo recuperarla in chissa' quale "caveau" blindatissimo, oppure dentro ad un forziere imboscatissimo sul "Monte dell' Isola che non c'e' ", non so. Quel che conta e' che sia riuscito in un lampo a concludere un'operazione da consumato e sublime affarista, offrendomela in tutto il suo disarmante e superbo splendore...

Quest'anno ha raggiunto un'altezza di circa 83-84 cm nelle sue trappole maggiori, ma e' la stazza, il portamento nella sua completezza che quasi spaventa ed incute soggezione: l'imboccatura delle trappole supera gli 8 cm ed il cappello non la ricopre per intero, infondendole aggressivita' e carattere. E' quasi sgraziata, con quelle pieghe generate, mi vien da pensare, da una suprema forza mai doma, incontrollata, vorace ed inappagata!

Non ha la pretesa d'esser bella, non risulta abbastanza elegante per entrare nel circolo delle gran dame, giammai le interessa: in natura, vive a stretto contatto con i coccodrilli di cui vorrebbe anche la pelle, dato che le fauci e la personalita' sono ormai carpite.

Ian Salter (coltivatore dalla verde e torbosa terra d'Irlanda, mi pare) ha in pregio d'aver "scoperto" questa mirabile creatura e d'averla portata in mezzo a noi: tra le cinquanta "dame bianche" che ho il piacere di crescere, L87 MK e' quella che piu' assomiglia a quel fantomatico "anello di congiunzione" tra le piante ed il regno animale...

...poi esce fuori questa, tutt'altra storia, tutt'altra vita, tutt'altra pagina di questo incredibile mondo.

Incredibile vuol dire non credibile, infatti non voglio credere possibile l'interazione tra il mio concreto quotidiano mondo e quello dei fumetti: per questo ogni giorno me ne meraviglio chiedendomi se sia un sogno o il sogno di un sogno.

andrea, 21 October 2013 alle 20:10  0 comments  reads 69697/42366
Profondo bianco!
...inizia il nostro gioco.

Quotidianamente ed anche goliardescamente mi confronto con l'attivissimo Yuri Sarzi (a proposito Yurone, trovo bellissimo il tuo sito, me lo guardo e me lo godo spesso. Volevo sempre dirtelo ma poi una qualche "leuco" mi "portava via"...) inviandoci a vicenda decine di immagini con "WhatsApp" e comunque gustandoci i quotidiani cambiamenti "nel ventre" delle nostre serre, crogiolandoci placidamente nei tepori e negli umori d'autunno, all'inizio di ottobre.

Lui e' appassionatissimo soprattutto di leucophylla sp. e cosi' diventiamo due bambini che continuamente fanno i confronti tra i loro giocattoli e se li macinano e se li mulinano, li discutono, li smontano e li assemblano infinite volte fino a quasi consumarli, discutendo per ore su quelle che, a poco a poco, si trasformano in essenze di pura fantasia.

Oggi, forse davvero ispirato dalla bellezza travolgente del profondo bianco autunnale, che mi devasta i sensi quando entro in serra ogni giorno di primissima mattina, mi piace portare su "Il Pigliamosche" qualcuno dei protagonisti del quotidiano gioco tra me e Yuri, in un continuo ballo tra speranze, miracoli e fiabe.

(i "gruppi" di Sarracenia leucophylla)

(da sin., L142 - L138 - L127)

(da sin., L132 - L128 - L122)

(da sin., L119 - L133 - H027)

(da sin., minor's group - M012 - M012, particolare della trappola)

(l'impressionante cappello gigante di M012 ! ! )

(entrambe le immagini di H017)

(da sin, P014 e P024 - C002 - V012, particolare sui "trigger hairs")

Mi piace chiudere il gioco, per oggi, con tre immagini di due interessanti e lusinghieri esemplari, "concepiti" e nati qui:

si tratta di "leah wilkerson x purpurea 'marsure' " (le prime due) e di "brooks x L20A MK".

Tra qualche anno capiremo se avranno mantenuto le promesse, per ora meritano una "lode" perche' contribuiscono a mantenere rosea la nuvoletta dei nostri sogni, sulla quale giochiamo ancora.

andrea, 2 October 2013 alle 21:40  0 comments  reads 64964/37178
Il Maestro Sergio Cecchi
unico!

Il Meeting di Viareggio e' stato -forse- un po' sottotono per diverse ragioni che non ho ancora ben inquadrato: sentivo che mancava l'energia pulsante e dirompente solita oppure, se c'era, non l'ho percepita (vuoi mai che magari fossi un po' sottotono io, di sicuro stanco, questo si'!) ma, insomma, puo' capitare che la ciambellona ciambellissima non esca sempre con il famoso buco ed ora occorre solo capire dove e come migliorare, tutt'insieme, per la preparazione di un grande europeo nel settembre dell'anno che verra'.

Sono stati, comunque, tre giorni molto intensi e sempre ricolmi del piacere di stare in compagnia di, ormai, vecchi amici con cui e' bello condividere e trascorrere il tempo anche al di la' delle chiacchiere sulle piante carnivore.

Uno su tutti e' stato emozionante rivedere: il grandissimo Sergio Cecchi, fiorentino, pioniere talentuoso e creativo della "coltivazione vegetal-carnivora" in Italia (mitici i suoi racconti sulle prime piante acquistate dai cataloghi olandesi negli anni '70).

Sergio e' un uomo con il cuore di panna e nei suoi occhi brillano ancora i lampi della passione e del disincanto di sempre, appena parla dei suoi magnifici terrari e delle "darlingtonie che si sono bruciate nel crescere toccando le lampade", con quella sua voce da maestro buono delle elementari che tutti avremmo voluto avere in classe.

Come ha ricordato lui stesso, mi conosce da quando avevo "diciasett'anni" (ne chiamo 42 tra un mese) e dalle nostre prime corrispondenze a mano che conservo ancora (anche lui, mi pare!). Da allora, almeno una volta all'anno ci si e' incontrati, rivangando i "ricordi carnivori" di cio' che fu quand'ancora si andava, piu' o meno, a tentativi incerti.

Gli ho presentato Mathias, due mesi e mezzo, e' stata una bell'emozione. Lo ha guardato sorridendo e m'ha detto, nel suo toscano morbidissimo, mentre facevamo la foto: "proteggilo da i'sole, che si scotta!".

Certo Sergione, come non seguire i tuoi consigli? Ci spostiamo subito all'ombra, ci prendiamo giusto il tempo di una orgogliosa foto con un grande uomo come te!

andrea, 23 September 2013 alle 19:04  0 comments  reads 62145/34111
Forme e colori dell'estate

Dalla ispiratrice dionea dai dieci denti ai bagni in mare insieme al mio piccolo Mathias, la meravigliosa, radiosa, piena ed appagante estate sta volgendo lentamente alla sua conclusione, offrendoci un settembre avvolto dall'azzurro e riempite da generoso, lucentissimo, caldo sole. Adoro questo periodo al limitare dell'equinozio autunnale: l'atmosfera estiva regna ancora, ma le fresche sere sono a preludio di un cambiamento che ormai nell'aria si annusa.

Ed anche in serra, si vede: le piante carnivore hanno colori intensissimi, maturi, saturi e satolli come al raggiungimento d’un limite fisiologico oltre il quale sarebbe impossibile spingersi! Ad incrementare la dose di pigmento, incide pure l’escursione termica tra giorno e notte, ormai non piu’ di scarsa rilevanza dato che in molte mattine la temperatura e’ di 15°C (con buona dose di umidita’).

(3 immagini di Fo 007)

(da sin., Fa 001; la seconda e la terza sono Fo 009)

(da sin., H 030 - Fa 003)

Il Meeting AIPC a Villa Borbone a Viareggio e’ ormai imminente e le valutazioni circa le sempre fascinose e scenografiche sarracenie da portare in mostra ruotano attorno ad un dato di fatto: “un po’ troppo tardi per le flava, un po’ presto per le leucophylla”. Ergo, foglie che iniziano a presentare segni di stanchezza per le prime e trappole in via di formazione (quindi germogli fragili) per le dame bianche d’autunno.

(da sin., Ff 006 – Fo 006)

Quindi, perche’ non modificare questo schema fisso (secondo il quale flava=primavera e leucophylla=autunno) e non migrare verso altre due specie, altrettanto attraenti (per me magnetiche!) quali le magiche purpurea e minor? Mi aprono il “paese delle meraviglie” appena le incontro, mi fanno “viaggiare” nel tempo e mi manifestano un fortissimo senso di “piante cattive dei fumetti”, cosi’ tanto carnivore e cosi’ tanto mostruosamente diverse da tutte… Insomma, amabilissime creature che, come sirene, incantano e catturano, mi incantano e mi catturano..

(da sin., P 024 – M 012 – M009)

Ma si’ , ma certo! Quasi tutte le riserve su cosa portare in mostra al meeting sono sciolte e dall’infinito caleidoscopio di colori e forme dell’estate sono emerse limpide indicazioni, porto purpuree e minor, in gran numero, le migliori, le piu’ accattivanti…oppure no?

(da sin., L 122 – L 128 - V012)

…accidenti a loro! Alle leucophylle, alle dionee ed a tutte le altre, ibridoni compresi!!

Al solo sguardo mi annebbiano le idee, rivoluzionandomi ogni priorita’, ogni progetto, impedendomi il pensiero razionale…

Faccio cosi’, faccio come quando giocavamo a nascondino in cortile: venerdi’ prima di caricare la macchina, entro in serra, “faccio la conta” a voce alta, “chi e’ fuori e’ fuori, chi e’ sotto e’ sotto”.

Tanto qui dentro, con loro, c’e’ un’eterna ludoteca.

andrea, 6 September 2013 alle 11:09  0 comments  reads 63461/35076
Dionaea muscipula, la macchina del tempo.

...gia', tentativi precoci di "imprinting" con Mathias, nella speranza -vana- di iniziare il piu' fondamentale percorso teorizzato da Konrad Lorenz: riconoscera' nelle piante carnivore la possibilita' di aprire una parentesi (reale) sul suo onirico "Mondo delle Meraviglie"? Non posso che cominciare con il metterli vicini, lui e la sempre fantastica dionea: per mio figlio, non so immaginare compagna di giochi migliore...

Che la dionea e' da sempre il mio pane ed il mio companatico (sia nella mia collezione di piante carnivore che per l'aver scatenato in me tanto irrefrenabile passione) e' un fatto arci-noto tra chi mi conosce, sapendo che per me "non esiste collezione di piante carnivore, senza la presenza di ben coltivate piante di dionea, anche la piu' tipica, purche' sana e robusta".

Nella mia lista di coltivazione ci sono una trentina di varieta' e rappresentano il riassunto di quanto abbia coltivato negli anni, intento a mettere sempre piu' a fuoco il gusto sulla mia "dionea prefetta" (per quanto spesso confuso e vago: questa speciale pianta e' gia' "talmente tanto perfetta" che occorre innalzarsi laddove e' lecito incontrare i veri capolavori della Natura, cioe' avvicinarsi alla "perfezione della perfezione", sfiorando i sogni...).

So che, per colpirmi, una dionea deve rispondere ad alcuni requisiti necessari: grossa, rossa (anche molto scura nella trappola va bene) preferibilmente con i piccioli prostrati (preferibilmente vuol dire non basilare) e con la forma "tipica" della trappola (vuol dire che non amo gli eccessi di modificazione dei denti o della tagliola stessa come, per esempio, quelle esageratamente "fuse" o aperte o semi-chiuse. Non riesco nemmeno a menzionare certi cultivar deformi o addirittura senza trappole.

Insomma,quali mi piacciono (forse dimenticandone qualcuna): la "G16 Adrian Slack clone" mi piace da impazzire, la "B52" (un po' meno, ma sempre un "must"), la "1979 MK", la "Marston giant", la "big mouth". La "South West giant", anche. Alcune foto di cio' che mi piace...:

Gigante e tipica, ecco la mia Venus flytrap ideale.

Gli esemplari che mi sanno colpire (quando lo fanno, di solito, la forza emotiva e' la stessa di tanti anni fa) hanno queste caratteristiche e non mi e' facile incontrarne di frequente.

Tuttavia a volte cio' accade, anche quando meno me lo aspetto. Come ieri all'ipergiardineria,mentre gironzolavo pigramente, davanti ad una bancalino con piante carnivore assortite: una dionea spiccava per la sua particolarita' gia' osservandola da lontano.

Ad una piu' ravvicinata ispezione, presentava una "dentatura strana" in quanto, contandoli, solo 10 o 11 (il 12°, a volta, appena accennato, ma solo su poche trappole) denti bordavano i margini della trappola, su tutte le foglie, offrendo all'intera pianta un aspetto particolarmente aggressivo, cattivo! In una parola: bella!!!

Non ho dovuto nemmeno pensare, era gia' mia.

Di sicuro, su me stesso, l'antico ed involontario lavoro di imprinting ha generato effetti spropositati, provocandomi gioie inattese quando incontro casualmente un -per me- gioiellino di questi. Come dice il buon Yuri, "il trovare piante all'ipergiardineria e' bello, e' come tornare alle origini".

Ah, come sottoscrivo questo pensiero!

Quotidianamente, da molti anni ormai, sono a contatto con piante dal nobile "pedegree" e dalle forme conturbanti.

Poi accade che incontro casualmente una "Trappola di Venere", in un negozio qualunque e ne rimango inevitabilmente affascinato: tra il "me" di adesso e l'emozione che sa provocarmi, tutti quegli anni non sono mai passati, ne' passeranno.

andrea, 1 August 2013 alle 13:17  0 comments  reads 66978/37935
Prove di imprinting a sette giorni di vita

Le prove di imprinting hanno avuto inizio: la prima visita alle piante, in serra, ha sortito effetti non previsti!

Il giovane Mathy palesa, a dir poco, un inopinabile disinteresse, raggiungendo punte di sonno profondo;

d'altra parte le piante, a fronte di tanto succoso boccone, propongono le loro fauci spalancate e feroci alla ricerca di un improbabile approccio, che chissa' a quali orizzonti, catastrofici o paradisiaci, si allarghera'!!

Alla prossima puntata...

andrea, 15 July 2013 alle 19:10  0 comments  reads 64142/34658
E' arrivato Mathias: non ha nemmeno 24 ore!

Tutte le mie emozioni sono qui, adesso!

andrea, 9 July 2013 alle 16:55  0 comments  reads 67155/34356
in Pensieri ed Emozioni.
Questo primo giorno estivo

Questo ultimo giorno di giugno e', climaticamente parlando, il giorno piu' bello dell'anno, finora. La temperatura sta attorno ai 25/27°C, secco, cielo azzurro e senza una nuvola, mantenuto terso dal vento moderatissimo ed appena tiepido.

L'ambiente, d'intorno, gode massimamente di queste benevolenze e della primavera umida e freschissima, lasciata alle spalle qualche giorno addietro. Ci sono le cicale, ad avvisare che s'e' fatta estate quando il sole, a picco, riporta ombre minimali e dai contorni definiti: il vivere a contatto con la natura regala emozioni quotidiane a tutti i cinque sensi, riuscendo a toccare anche quelli non razionali, disperse -e mai perdute- negli ancestrali anfratti dei ricordi profondi.

Le piante carnivore (ben rappresentate dal sempre sorprendente e misterioso cephalotus,in foto di apertura) sono, per me, l'unione e l'essenza del tutto. Quel raccordo fortissimo ed indissolubile tra il campo di grano giallo maturo ed il bosco nero frondoso che ne descrive i confini, tra la rondine che vola bassa velocissima e le api sui fiori di lavanda, tra il mieloso profumo del caprifoglio ed il volo circolare, altissimo, delle poiane affamate. Sono la semplificazione pura e l'esaltazione d'ogni mia fantasia, consentendomi di gustare tutti i dettagli di questo meraviglioso fumetto d'avventure che mi avvolge in ogni attimo, qui.

La serra, scrigno prezioso ed indispensabile al raggiungimento dei migliori risultati, trabocca di esemplari in debordande salute, che vivono la loro miglior stagione a memoria mia: quasi mai (mai) ho avuto tutti i generi in coltivazione cosi' rigogliosi. Naturalmente, quelli che maggiormente colpiscono sono le sarracenie, le dionee, le drosere: entro in serra, verso le dieci antimeridiane, e scatto foto, selezionandone qualcuna per questo album d'inizio estate...

Sarracenia flava's group

Sarracenia purpurea ssp.

Sarracenia leucophylla, minor e rubra

Due "ibridi" nobili: Sarracenia 'Leah Wilkerson' e Sarracenia 'Adrian Slack'

Dionaea's cultivars

(entrambe le immagini, sopra, sono dell'impressionante e voracissima "V005")

(Dionaea G16 (V008), mentre la trappola a destra e della mia "V014", la Dionaea che coltivo da piu' tempo, cioe' dal 1991)

Due brillantissime piante di Drosera: falconeri e regia in fiore

Senza dubbio, oggi e' stato il primo vero giorno d'estate mediterranea. Senza influssi dall'Africa, senza correnti nordiche a disturbarne il regno: quando si vivono questi momenti si pensa che "magari fosse sempre cosi'!", per quanto si sta bene, per quanto tutto appaia realizzato perfettamente.

Cosi' non potra' essere perche' sta nel naturale corso delle stagioni la reale perfezione, nel loro avanzare e mutare, dove e quando ognuna concorre nel cambiare per l'altra e cosi' via.

Quindi: gustare e ricordare, ecco cosa mi insegna questo primo giorno estivo, che tra un anno tornera'.

andrea, 30 June 2013 alle 17:11  0 comments  reads 65689/35757
A Cairate, un bel meeting primaverile!

A Cairate (vicino Varese) all'interno degli ambienti dell'incantevole Monastero, sapientemente ristrutturati, che fungono da aree alle sedi comunali, lo scorso fine settimana (8-9 giugno) si e' svolto il meeting primaverile della nostra Associazione Italiana Piante Carnivore, a mio modo di vedere uno dei meglio riusciti: in primis per la qualita', la bellezza, la cura e la scelta delle piante sia in esposizione che in vendita di altissimo livello, alla pari delle piu' rinomate manifestazioni nazionali o, addirittura, internazionali!

In seconda analisi, ma non di minore rilevanza, il calore ed il colore ("old style" arancio. E rosso, di nuova fattura!) del gruppo di amici che ha animato la scena e fatto volare l'evento sulle ali dell'allegria e dell'entusiasmo contagioso, per il piacere (e lo stupore misto a sbigottimento talvolta!) del pubblico accorso e degli stessi aipcciotti!

Le sensazioni che ho provato sono state molteplici, ma ne emergono tre.

La prima e' quella di orgogliosa meraviglia nel constatare quanto la qualita' delle piante sia aumentata tantissimo in pochi anni;

la seconda, quanti nuovi "adepti" siano dediti alla corretta coltivazione della "carnivoria vegetale" con profondissimo impegno e passione;

la terza, forte, mi dice che probabilmente ero il piu' vecchio appassionato li' dentro, il piu' antico, quello che arriva dalle radici del germoglio dell'associazione e che l'ha vista crescere. Quest'ultima puo' essere una bellissima constatazione, ma anche una prima avvisaglia del fatto che il tempo, ahime', inizia ad imbiancare (un poco, per carita', un poco poco!!) le mie tempie! Pero', poi, mi accorgo d'essere avvolto dall'affetto di tutti, "vecchie glorie" e "giovani leve" indistintamente: non so se meritarlo o meno ma, insomma, mi ci crogiolo orgogliosamente e provo ad infonderne e trasferirne altrettanto!

Capitolo "new entry": m'ero riproposto di rientrare senza nuovi esemplari. Ancora una volta, ho ceduto alle tentazioni e dovro' modificare la mia lista di coltivazione, con tre nuove sarracenie: "flava F90 MK" (dono di Daniele Righetti, grazie!); "purpurea venosa, Caroline County VA (from Elena Severgnini, grazie!); "flava rubricorpora Rcp1 CK" (da Andrea Scaccabarozzi, grazie!). Fantastiche tutte e tre, nuovi tasselli d'una collezione sempre piu' preziosa.

Infine. Un pensiero ed un ringraziamento particolare ad un amico carissimo.

Davide Tavecchio, altre volte menzionato qui su queste pagine, scopro sempre di piu' essere persona dal carattere dolce e gentile, dentro cui pulsa un cuore di panna. In settimana ho fatto visita alla sua collezione (realmente la piu' completa collezione di cephalotus presente in Italia!) ed ho pure "portato via" un clone di Darlingtonia californica, robusto e "very large".

E poi, soprattutto, profittando della sua cortesia e sotto la sua tutela, ho potuto giocare a calcio (mercoledi' 5 giugno) nel tempio di questo, da me amatissimo, sport: Stadio Meazza, S.Siro, a Milano!

Emozione e divertimento, tutto immortalato in un video che rimarra' nella (nostra) storia.

Grazie Davide!

andrea, 11 June 2013 alle 20:36  0 comments  reads 62778/32264
Tanta, stupenda vita.

Ad un mese (forse meno!) dalla nascita del mio primo figlio, Mathias, erede unico di tutte le piante carnivore presenti al "Podere la Rosa", nonchè gia' investito del ruolo di Amministratore Delegato del consorzio "S.M.T e Co." (Serpenti, Mantidi, Tartarughe and company, n.d.r.) la primavera, qui, pare non aver trovato ancora il coraggio necessario nel far da giusto raccordo all'estate ormai imminente: le piogge, frequentissime, sono accompagnate da temperature basse, che portano la neve sui rilievi circostanti di appena ottocento metri!

A dire il vero, a me questa primavera piace. Magari fossero tutte cosi' le primavere: fresco e caldo in rapido susseguirsi, acqua sempre, luce ed ombra, escursioni termiche da urlo anche nel volgere di poche ore! Tutto l'ambiente ne gode, le piante sono al loro massimo splendore sia per "croccantezza e vigore", sia per i colori accesissimi.

Naturalmente, tra le piante carnivore, la Sarracenia purpurea ssp. purpurea crede d'aver ritrovato il suo Canada e riluce e brilla e splende vivace sotto il sole mattutino. Adoro le purpuree, che sono i miei personali ponti di memoria verso le intonse emozioni infantili dei primi incontri con le piante carnivore. In serra, le ssp. venose esplodono la loro immensa forza...

Tra le specie di Sarracenia di cui meno si parla e meno si considera rispetto ad altre (non ne capisco il motivo, forse perche' risulta difficile vederla di dimensioni paragonabili, chesso', alle "flave rugelii" oppure a certe "moorei") trovo che Sarracenia minor (in particolare var. okefenokeensis sia tra le cacciatrici d'insetti melliferi piu' spietate, in virtu' di una ingegnosissima ricercatezza strutturale, sia nelle forme, sia nella elaborata evoluzione delle "finestrelle di luce", sia nei profumi agrumati, sia nella generosa produzione di nettare zuccherino lungo tutta la trappola. Questa umida primavera, mi sta donando -anche- stupende crescite di Sarracenia minor.

(dalla mia lista di coltivazione: M009 - M007 - M008)

(me and "minor oke M009")

Cattivissime queste piante! Sara' forse la forma della trappola, che sulla cima ha "quasi" una testa ma, insomma, par che mi osservino e sappiano molto bene come mirare alle vittime: io rischio d'essere tra esse. Sono soddisfattissimo di come sono cresciute in questi due mesi, considerando pure che il loro meglio lo daranno ad estate inoltrata!

Regine indiscusse della primavera sono, senza dubbio, le sarracenia flava, ora in eccellente forma. In breve carrellata, alcune specie e varieta', sia in gruppo che singoli particolari:

(Fo006 - Fo007 - Frug008)

In questo caleidoscopio di trappole mi accorgo, tuttavia, di non aver mai menzionato, da molti mesi a questa parte, la Dea incontrastata del mondo delle piante insettivore. La padrona suprema, infinitamente affascinante, perfezione assoluta...

(V005, clone di Plantev, ibrido complesso tra piu' cultivars)

Questo esemplare rappresenta egregiamente le dionaea ora in coltivazione, esprimendo tutto cio' che mi colpisce di questa pianta: dimensioni, colori, aggressivita' e ricercatezza delle forme. Divina!

A seguire, altre tre Sarracenia che oggi mi colpiscono. La prima e' moorei "Adrian Slack", per la quale non servono commenti. Poi Rudolph II, di Mirek Srba, gigantesca ora.

E poi una mia "creazione": ibrido di due anni tra flavona e flava "goldie", mi pare ben riuscito..

Chiudo questa pagina del primo di giugno con una bella immagine di Drosera regia, tanto bistrattata quanto di semplice coltivazione, qualora si azzecchino alcuni elementi di equilibrio ambientale. Ho scritto "di lei" qualche tempo fa (intervento del 31 luglio 2011).

Da allora le condizioni non sono mutate: confermo d'aver trovato la mia chiave di interpretazione delle sue esigenze...

C'e' cosi' tanta, stupenda vita qui attorno che non so mai da dove cominciare, nel tentativo di descriverla. Ben presto, pero', avro' il mio presonalissimo "amministratore delegato" che m'aiutera' nell' arduo e meraviglioso compito, giacche' lui stesso ne fara' parte...

andrea, 1 June 2013 alle 17:28  0 comments  reads 65379/34528
La primavera quasi perfetta!

Una primavera quasi perfetta, con quella miscela sapiente di pioggia ad intervalli giusti, con temperature in crescendo graduale, con giornate brillanti frammezzate da lunghe ore di nuvoloni cosi' pesanti da sfiorare il suolo: questo straordinario amalgama ha trasformato l'ambiente naturale, tutt'attorno. Nel delicatissimo profumo delle infiorescenze delle robinie o delle sirene; nei fulgidi prati, brulicanti d'ogni creatura; nelle melodie d'amore degli uccelli, che gorgheggiano come fresca acqua di sorgente; nelle magiche, affascinanti, completamente risvegliate ed ancora una volta rinnovate, mie amatissime, piante carnivore: la primavera quasi perfetta mi dona, quotidianamente, spettacoli incomparabili.

"La serra" si trova incastonata senza stonature nell'ambiente che la circonda: le piante al suo interno, anime pulsanti di vita, hanno saputo godere dell'incanto del clima ideale. Mi ritrovo ad osservare ogni giorno crescite inconsuete, che mi meravigliano e mi lasciano estasiato! Le forme sono prive di sbavature, le dimensioni quasi imbarazzanti: molte sarracenie sforano i 90 cm. con le trappole piu' alte, quasi tutte le dionee sono "fuori taglia".

Ma chi mi elettrizza veramente è Drosera regia: un cespuglione di foglie collosissime lunghe tra i 20 ed i 30 cm., attivissime, sparatissime in ogni direzione! Una pura espressione di forza.

Non mi era mai riuscito un simile risultato con questa "regina". Credo che un fattore determinante sia stato quello del comprenderne a fondo le esigenze, in relazione alle condizioni che posso offrirle qui. Di sicuro ho capito che "meno la tocco e la guardo" e meglio sta! Va bene, nessun problema: sei altezzosa e lunatica e "te la tiri un sacco"? Non ti sfioro ma, ti prego, lasciati almeno ammirare da lontano!!

Primavera. Stagione fenomenale e sconvolgente. Qualche volta poco equilibrata, capace di far danni se possibile. Ma non oggi, decisamente: qui, ora, siamo quasi alla perfezione!..

Mi guardo attorno, al tramonto: sono avvolto da un paesaggio fiabesco, che e' padrone del mondo: in quel "quasi" sono racchiuse le mie speranze ed i miei sogni piu' dorati.

Postilla del poeta andreasgamba da questa discussione sul FORUM REXPLANTS, che ho apprezzato tantissimo sia per l'impegno che per i pensieri espressi:

Tosta, immensa e molto bella, dal tettuccio vuol scappare, Ma là fuori non c’è stella, da poterla comparare.

Rugellona al TOP e perfetta, assomiglia ad una Dea, di Andrea la prediletta, macchè leuco….. oppure Leah.

Mira tutte dall’alto al basso, questa Flava assai virgulta, lei gli acciacchi soppianta in asso, fra non molto sarà adulta.

Qui ti voglio caro Andrea, fra tre mesi la patente, già si è fatta un’idea e un duetto lei pretende.

Sii…. le spese saran salate, un consiglio……tergiversare, te la porti a Cairate e un po’ d’aria le fai cambiare.

Acquirenti a non finire l’imbarazzo della scelta, non ti far intenerire, dalla via e alla svelta.

andrea, 13 May 2013 alle 21:12  0 comments  reads 65676/29068
in Pensieri ed Emozioni.
La foto del giorno

La foto del giorno prevede due soggetti, di cui uno e' il protagonista. Una "lei" ed un "lui", entrambi predatori voraci ed astuti, ma... il protagonista, lui, Il Ragno, piccolino e perfido e capace di sfruttare le attrattive potenzialita' di lei, la sarraceniona flavona flavonissima, con trappole larghe -oggi, non ancora completamente sviluppate- circa 11 cm.!

"Chissa' "quanta roba" gustosissima puo' passare da qui..! Bene appostarsi ed attendere speranziosissimo!"... pensieri da ragno.

La foto del giorno e' la tessera d'un mosaico senza fine, ma anche l'essenza dell'astuzia nell'arte raffinata della sopravvivenza nella propria, cara, nicchia ecologica.

A presto!

andrea, 9 May 2013 alle 11:22  0 comments  reads 60711/29199
Nei primi di maggio.

Sto soltanto attendendo che la primavera produca i suoi effetti per un grosso grasso resoconto su questa debordante stagione. Pero', mentre sono qui fuori e svolazzo tra un germoglio e l'altro, tra una sorpresa e mille meraviglie non mi curo che l'ennesima giornata di pioggia non proponga la luce piu' adatta a fotografare: mi lascio prendere dalla brama di fissare le immagini nella memoria e scatto, in serra.

Non ci sono ancora tutte le foglie formate, tutte le trappole ben distese ed allungate, ma mi sento potermi sbilanciare nell'affermazione che sta per svilupparsi un'ottima annata! Mi piace pensare che la vera "magic season" sia quella che dovra' un giorno arrivare, tuttavia questo maggio mi porta omaggi sperati da tempo.

Nell'universo-sarracenie sto raccogliendo i frutti del lavoro dello scorso anno, quando divisi moltissimi i miei rizomi piu' grossi. Parlando di dimensioni, mi godo ora notevoli trappole, con media altezza oltre i 70 cm., con molte punte tra gli 80 ed i 90. Mi stupiscono le leucophylla: vaccaboia, tutte "oversize" rispetto lo scorso anno, quasi tutte piu' grosse addirittura della stagione autunnale, la loro prediletta!

Tra esse, nonostante ci siano diverse specie con trappoloni sviluppatissimi, mi ha sorpreso maggiormente la var. alba, mia "L128", con bel 64 cm. di trappola primaverile, un bel risultato per una "alba" (non presente in questa immagine).

Insomma, non voglio oggi dilungarmi, solo slanci di entusiasmo irrefrenabile nel constatare la salute delle piante tutte, anche di quelle che ora non riporto in immagine come dionee, cephalotus e nepenthes: grande carica, grande forza e vigore.

Giorni di luce grigiastra in questi primi di maggio, pioggia scrosciante ad intermittenza sotto cielo plumbeo: me ne frego, anzi, ce ne strafreghiamo: l'energia qui dentro arriva tanta, tantissima, esplosiva, dall'astro splendente lassu' perforando le nubi se necessario.

O, magari, direttamente dal centro della Terra, sai mai.

A presto!

andrea, 6 May 2013 alle 20:18  0 comments  reads 54651/23037
La mia primavera!

Passo indietro nel tempo di due mesi: sotto una coperta di farinosa neve, tutto riposa ed attende. Le immagini dei paesaggi invernali mi riportano alla memoria anche le sensazioni fisiche di quelle sferzanti giornate in cui ogni centrimetro di pelle scoperta pizzicava nell'essere punta dal freddo e le premure nella protezione delle piante non ammettevano errori di superficialita' o scarsa attenzione. Una stufetta a kerosene ha assicurato, in quei giorni, che la temperatura non scendesse mai sotto lo zero, in serra. Per le piante "tropicalissime" coltivate in casa, nessun problema ed ottimi risultati sotto la lampada al sodio:

Nepenthes x 'predator', N. veitchii x maxima e N. maxima x campanulata sono testimoni eccezionali di come in una stanza normalissima sia possibile ricreare uno spaccato di natura selvaggia, avvalendosi di pochi e semplici accorgimenti: una buona (anzi, una corretta) illuminazione per 8/10 ore al giorno in un ambiente privo di repentini sbalzi termici (o, peggio, spifferi d'aria fredda!!) e un apporto idrico mai eccessivo, visto il minor consumo da parte delle piante. Le Nepenthes mi hanno offerto gradevolissima compagnia in questi mesi freddi, mentre sistemavo oppure aggiornavo la lista delle piante in coltivazione (avanzando con il lavoro di "link" tra nome ed immagine relativa per ogni esemplare) ed aggiungendo qualche nuovo arrivo (quello con il pedegree di maggior spessore si tratta di sicuro di Sarracenia flava var. rubricorpora F149 MK, preziosissimo dono di Sir.Fabio d'Alessi, custode privilegiato d'una immensa varieta' di cloni provenienti da Mike King);

mi hanno altresi' alleviato il peso per l'attesa, mai troppo breve e spesso costellata d'illusioni, dell'arrivo di Dea Primavera, desiderata sin dal primo giorno d'inverno, cercata in tutti i quotidiani minuti di luce in piu' successivi al solstizio dicembrino, venerata ed amatissima e finalmente giunta anche qui, tra tripudi di fiori e gorgeggi d'usignolo.

Questa mirabile testimone e' un'orchidea spontanea che cresce a pochi passi da casa, su un campo incolto ed assolato. Una breve ricerca mi fa credere che si tratti di Anacamptis morio, sfavillante e capace d'attirare l'attenzione, tra l'erba, come un faro nella notte: la sua infiorescenza cosi' ricercata ed, al contempo, tanto selvaggia, le dona un fascino irresistibile e la pone all'altezza dell'onorevole ruolo "d'annunciatrice ufficiale dell'arrivo della primavera"!

Senza la neve, sotto i prolungati e benefici raggi di sole, ogni giorno e' un giorno di nuove magie.

Come e' naturale che sia, in serra tutto questo viene amplificato e velocizzato: quando brilla la nostra stella, si raggiungono facilmente i 30°C e quasi quasi vien da veder crescere ad occhio nudo i germogli-gremoglioni che bucano la torba con energia ed aggressivita', proponendo fin da subito cosa vorranno fare da grandi...

(vista su gruppo di Sarracenia flava - S.flava var.ornata/rugelii intergrade - Dionaea varie)

Quest'anno (meglio dire "da adesso fino a novembre") coltivero' buona parte delle dionee fuori dalla serra. Protette da rete antigrandine e dentro ad un contenitore di polistirolo come sottovaso, in pieno sole, ma fuori. L'intento e' quello di evitare l'accesso di calore che si forma "indoor", spesso mal sopportato dalla mitica "erbetta con le tagliole", che si nasconde in estivazione perdendo molte foglie, perdendo un po' della sua bellezza. Stessa condizione che proporro' per Cephalotus, sicuro di ottenere buoni risultati anche perche' sara' il secondo anno "out of greenhouse": il vegetale australiano piu' famoso tra i coltivatori di piante carnivore assume un aspetto selvatico ed, in generale, maggiormente "vissuto". Questo lo rende anche piu' robusto e meno attaccabile dalle varie malattie o dai perfidi parassiti che, talvolta, ne minano la salute e ne rallentano lo sviluppo, di per se' non rapidissimo. Trovo che il cepha sia una pianta ben robusta, a differenza di quello che si tende a pensare, e che abbia la propria miglior resa quando lasciata adattare ad un ambiente meno protetto di quello che si puo' ricreare in serra.

Lascio trascorrere ancora qualche settimana e poi porterò fuori anche loro...

...che stanno "sottovetro" per un po', almeno fino a quando le minime notturne supereranno i 15°C.

Che la primavera abbia ormai aperto i suoi occhioni su di noi, ormai e' calda certezza. E tutti noi le rispondiamo come possiamo o come sappiamo, ma nessuno puo' arrivare all'estasi dei fiori e dei loro colori, che richiamano alla grande avventura della vita rinnovata e nuova, in un ciclo infinito.

Ah! Quasi dimenticavo. La scorsa settimana sono stato uno tra le centinaia di persone che hanno visitato "Entomodena", fiera mercato e mostra di insetti da tutto il mondo: un pandemonio vorticoso di milioni di animali straordinari, colori e forme di vita da lasciar senza parole ne' fiato...

...ho fotografato creature fantastiche che ho visto per la prima volta e che, con buona probabilita' mai piu' rivedro'. Ma nel riguardare le immagini a casa, con calma, quella che piu' m'ha colpito e' stata questa:

parla dell'inestimabile valore della possibilita' privilegiata di poter trasferire le passioni e le conoscenze, ascoltando quel semplice ma grande messaggio che la natura ci trasmette quando generiamo vita nuova, in una grande avventura umana che, tra breve, iniziera' anche per me...

andrea, 20 April 2013 alle 20:51  0 comments  reads 56838/24812
Al risveglio, il ritorno qui.

Eureka!

Oh, si'! Finalmente il mitico sito AIPCnet ha ripreso a funzionare brillantemente e, vinta da Fabio qualche battaglia contro bugs infami, posso con slancio trasformarmi in "pigliamosche" potendo aggiornare su queste pagine le mie carnivorissime evoluzioni! Grande giubilo!

La primavera ha sconfinato anche alle nostre piu' o meno nordiche latitudini, portando con se' tutto il suo carico energetico ed energizzante: anche se il plog non ha funzionato per un paio di mesi (i piĂą freddi, per fortuna, cosi da non rimanere troppo indietro!) la macchina fotografica ha comunque scattato all'impazzata.

C'e' moltissimo da dire e da vedere quindi ho solo bisogno di un po' di quiete per riordinare le idee e mettermi qui, portando testimonianze di colori e di mie sorprese quotidiane.

Oggi, gia', sono troppo contento di poter nuovamente scrivere di, per e sulle piante carnivore.

A presto, prestissimo, per un grosso grasso punto della situazione!

(nell' immagine, Drosera regia al risveglio d'aprile)

andrea, 16 April 2013 alle 22:58  0 comments  reads 52927/20798
Gennaio gennaione!
pieno inverno

Che gennaio sia il mese piu' freddo dell'anno lo sanno anche i merli, ma questo algido periodo rappresenta il confine, il passaggio, il valico, lo scollinamento verso i primi barlumi di illusione primaverile: le giornate si sono sensibilmente allungate ed io penso che "in fondo e' quasi febbraio, mese corto, marzo e' qui...". Pensieri da ottimista inguaribile, il bicchiere e' sempre mezzo pieno nonostante viva circondato e ricoperto da 30 cm. di fresca neve, che ne attende altra ben presto.

Tant'e' che in serra tutte le piante dormono, offrono in questi giorni glaciali le tipiche formazioni invernali. Per me hanno un fascino notevolissimo, un po' come guerrieri che, rintanati nella propria fortezza, riprendono forze, recuperano energie, affilano spade e lance, si preparano ad una nuova battaglia.

Ho ricontrollato e valutato nuovamente i lavori che mi attendono e mi ritengo moderatamente tranquillo: la quasi totalita' delle sarracenie non richiede il rinvaso. In tutto saranno 15/20 vasi quelli che dovro' rinnovare, 25 al massimo. Direi che in una settimana di lavoro potro' anche curare i dettagli piu' fini. E questo mi rasserena non poco. In collezione e' giunta (dono di Daniele Righetti, che ringrazio sempre per la sua generosita' nei miei confronti) Sarracenia leucophylla L13 M.King, particolarmente bianca nella gola, che è larga, possente! La specie leucophylla e' presente con il maggior numero di esemplari nella mia serra...

..gia', il fascino delle "belle addormentate": ecco una carrellata di immagini tratte dal loro sonno.

(Pinguicola planifolia - C. follicularis cultivars vari)

(P.gracilis x monctezumae, fiore e pianta - Dionaea muscipula "coquillage")

(Drosera scorpioides, gemme - D.hamiltonii - D. filiformis var. tracyi, ibernacolo)

Gennaio mette alla prova, devasta e ricuce, piaga e sbraga. Ma a poco a poco, a compito svolto, si allontana e cede il posto alla nuova vita. Troppo presto per illudersi, guai a cedere a qualche occhiolino che talvolta regala. In tutto questo forgia, prepara, amministra, tutela.

Gennaio gennaione, caro mio, ormai ti conosco e dopo questa neve forse offrirai qualche giorno di sole tiepido: non ci illuderemo, non cascheremo nel tranello, ma saremo pronti prontissimi grazie a te -questo si'- verso brillantissima primavera.

andrea, 19 January 2013 alle 11:32  0 comments  reads 51363/18123
Il mio Milione.

Finora l'autunno, in questa settentrionale zona appenninica tosco-emiliana, ha rispettato il proprio carattere, via via piu' aspro e pungente nell'avanzare dei giorni, mentre le ore di luce si protraggono di poco oltre le quattro del pomeriggio quando, nelle giornate serene e fredde, il cielo si fa color vaniglia, a contrasto deciso con le brune, quasi nere, tonalitĂ  dei boschi spogli che rimangono sotto l'ombra lunga della montagna dietro cui il sole va via via allontanandosi, allungando i propri raggi quasi orizzontali. Cosi', le rade ed alte nubi si incendiano d'arancione vivace sui bordi ed all'interno s'ammantano d'un grigio e di porpora scuro, inghirlandate, d'attorno, dalle prime lucentissime stelle della sera.

Anche qualche ora di neve ha caratterizzato la fine dell'autunno! Nulla di particolarmente generoso ma, insomma, e' quasi Natale e sui campi piu' freddi il bianco e' ben diffuso. Mi lascia sempre stranito il pensare che nel giorno dell'entrata "ufficiale" dell'inverno, il 21 dicembre da calendario, sia anche lo stesso che segna il quotidiano recupero della luce sul buio, nonostante si stia vivendo, appunto, il pieno inverno...

Le piante se ne stanno belle rintanate nel loro profondo meritato riposo, in serra. Mentre, chi si gode un angolo di pace e grassa beatitudine sono le "tropicalissime" (nella foto a sinistra la mia giovanissima "Weltwitschia mirabilis", pianta straordinaria originaria del deserto della Namibia) sotto la cadenzata luce al sodio: l'assenza totale d'ogni tipo di stress, le identiche condizioni tutti i giorni, per tante settimane, le induce a crescite perfette ed intonse, lasciando spazio alla possibilitĂ  di mostrare la loro estasiante bellezza vera.

Nepenthes x (veitchii x maxima); N. x "predator"; N. x (campanulata x maxima)

Mi dedichero', tra non molto, ai rinvasi di sarracenie e, piu' in la', di dionee. Il gravosissimo lavoro dello scorso anno, quando ho sistemato le piante in vasi tutti uguali, praticando divisioni drastiche sui grossi rizomi vecchi di molti anni, mi lascia la possibilita' di non dover intervenire tantissimo: saranno in tutto una quindicina le piante che necessitano di rinnovo di spazio. Me la prendo con calma: le uniche occupazioni sono quindi, per ora, la pulitura dalle trappole completamente secche mentre controllo lo stato di sviluppo d'ogni punto di crescita, nulla di piu' rilassante!

Pensierino della sera. Poco fa ho aperto la pagina dei "Diari carnivori" sul sito AIPC, di cui fa parte questo mio "Il Pigliamosche", ed ho notato che il contatore dei miei "hits" ha superato il milione!

Ad essere sincero non so esattamente cosa siano questi "hits" o cosa rappresentino davvero pero', mi vien da dire, qualunque natura abbiano si presentano al mondo del web in "dieci volte centomila"! Tutti qui raccolti, per "Il Pigliamosche"!

Beh, mi sento onoratissimo da tanta attenzione e cura, mi sento orgoglioso nel riuscire a suscitare cosi' puro interesse per le piante carnivore! Sono appagato nel sapere, nel capire, che la mia passione antica rimane accesa anche grazie a chi la alimenta, riconoscendola come tale e sapendola nutrire!

Un milione di "hits" qui sopra, a partire da febbraio 2006: da qualunque parte essi arrivino e comunque li si vogliano guardare, si presentano -per dirla con una battuta- con i "controrizomi" e questo mi accende, mi infervora, mi energizza ad una settimana da Natale, che quest'anno sento forte dentro, come quando mi facevano ridere i miei occhi deformi riflessi nelle palline rosse e blu', appese ai rami bassi dell'Albero generoso.

Di cuore, tanti auguri a tutti!

andrea, 18 December 2012 alle 20:39  0 comments  reads 51217/17258
L'eterno amore per Aldrovanda.

La splendida monografia di Adam Cross su Aldrovanda vesiculosa, che mi sono regalato senza pensarci un attimo, non fa altro che tenere acceso il fuoco della passione e dell'attrazione per questa straordinaria pianta!

Era diffusissima in gran parte d'Europa, fino a 50 anni fa. Anche in Italia: ben diciassette stazioni nelle quali proliferava! Uno di questi siti si trova molto vicino a Bologna, in un'area paludosa nei pressi del paese di Dugliolo, vicino alla localita' Budrio. La prima descrizione di ritrovamento risale alla fine del '700!!

Aldrovanda. Porta il nome di un grandissimo botanico e naturalista bolognese, Ulisse Aldrovandi. Si', vero, qualche tempo fa ho dedicato un intervento proprio qui, su questo blog, ma come faccio? Ci ricado: ho preso questo libro anche per imparare a coltivarla bene e, soprattutto, con equilibrio.

Infatti ho avuto Aldrovanda per diversi anni, in momenti alterni, talvolta portandola a fioritura, facendola crescere e moltiplicare, riuscendo ad avere soddisfazioni. Poi sempre e' accaduto qualcosa che, per un motivo o l'altro, me l'ha fatta sparire in un lampo. Voglio imparare a "fissare" un metodo, un "set up" infallibile e duraturo! Devo riuscirci: una pianta carnivora cosi' fantastica, descritta da un bolognese "doc" e che cresceva anche qui vicino!! Come posso non renderla mia per sempre? Devo.

Cosi', mentre fuori imperversa "Medusa" (cosi' e' stata chiamata questa perturbazione atlantica nel segno della moda del dare i nomi a quella che una volta si chiamava "forte pioggia") mi rimetto a studiare.

In serra la preparazione per l'inverno e' serenamente avviata ed in casa mi fanno grata compagnia "le freddolose", sotto la magnanima luce al sodio!

... ma oggi ho pochi pensieri per loro: mi dedico ad altre faccende, aggiorno la growlist con un paio di "new entry", scrivo cartellini, sistemo fotografie nelle cartelle e rispondo a qualche mail arretrata.

Ma, soprattutto, oggi resto innamorato di Aldrovanda, come lo ero ieri e come, mi accorgo, lo sono sempre stato.

andrea, 27 November 2012 alle 18:22  0 comments  reads 51353/16866
Finestra d'autunno

Ogni volta che li incontro mi rapiscono. I "ragni granchio" si appostano generalmente su di un fiore (in questo caso, sul cappello di una Sarracenia leucophylla) assumendone il colore, mimetizzandosi perfettamente, riuscendo ad appostarsi, con disarmante astuzia, laddove osano, inevitabilmente attratte, le loro prede preferite. Risulta quindi un semplice "gioco da ragni" la cattura, anche quando si presenta una "fuori taglia": niente paura, qui non si scarta nulla, anzi...

Mi piace anche il "ragno tigre", comunissimo tra queste campagne. Questo esemplare ha scelto un ascidio di Nepenthes x mixta, per lui completamente "privo di interesse", quale base di appostamento ed operativa.

Quale e quanta meravigliosa intelligenza evolutiva c'e' dietro a queste sinergie tra piante ed animali! Cio' che mi colpisce e' la netta percezione di come, in questo caso i ragni, sappiano distinguere, sappiano scegliere, ottenendo il massimo risultato, frutto di una tecnica perfetta ed essenziale.

Autunno, stagione dai millecolori e satura di attivita'. Quando mi capita di non riuscire ad aggiornare queste pagine per qualche settimana, significa che tutto attorno a me bolle, ribolle e spesso mi travolge. Ma io, se posso, scatto foto, incamero e poi mi godo il tutto nei momenti di quiete.

Qui sopra, immagini della visita alla mirabile tenuta di campagna, con serra annessa, del grandissimo Daniele "kRibbio" Righetti e' stata, per esempio, uno degli appuntamenti imperdibili di questo scampolo di stagione. Le sue piante non smettono mai di lasciar stupiti, sia per numero di esemplari presenti in collezione, sia per la qualita', sia per l'attenzione che "Il kRibbio" sa riservare ad ognuno di essi. Wow, amazing!

Di stampo "non solo carnivoro" e' stato il viaggio itinerante in Scozia, di una settimana, con Marica. Incantevole terra, tutta muschi e sfagni traboccanti e debordanti, tra i quali spuntano qui e la' deliziosi borghi con casette di marzapane, costellata di laghi e solcata dall'acqua che attraversa e filtra tra metri e metri di torba, formatasi dalla decomposizione delle caledoniche foreste tropicali. E' intrisa di natura selvaggia, ma dall'aspetto dolce e mite. Naturalmente, essendo nel Regno Unito, non potevano mancare le visite a diversi orti botanici, incredibilmente curati. Riservero' a questo viaggio un bel racconto "dedicato", ma non posso non menzionare ora, attraverso qualche immagine, il giardino botanico di Glasgow: ha serre in stile vittoriano, con tutti gli ambienti naturali ricreati alla perfezione. Una di queste e' completamente occupata dalle piante carnivore!!

Una collezione "pubblica" veramente ben tenuta, meglio di certo del piu' famoso e rinomato "Orto di Edimburgo", del quale mostrero' qualcosa appunto piu' avanti. Di questa serra voglio riportare un significativo esemplare. Una Sarracenia flava var.rugelii (nessun'altra indicazione descritta...) esagerata e bella da mozzare il fiato, rappresentativa di quanto tutto mi abbia saputo impressionare. Eccola...

Che figata! Desiderabilissima...

Dopo un'infarinata di "english style" torno qui, home sweet home, la torba non piu' sotto i piedi ovunque ma solo nei "vasi carnivori". Ma va bene cosi'...

Fa discretamente caldo: "l'estate di S.Martino" non delude le attese nemmeno quest'anno e di giorno si sta sui 20°, che diventano trenta dentro serra. Le notti sono fresche, non fredde nonostante il cielo sereno, non destando per ora preoccupazioni per le piante piu' delicate.

I colori si esaltano per le escursioni e cosi' ritrovo il piacere di casa semplicemente guardandomi attorno, lasciandomi trasportare. Scatto foto e foto, non finirei mai, dal soggetto piu' grande al particolare minuscolo, rapito dalle tonalita' rosse ed abbagliato dai bianchi. Poi i Cephalotus, ringalluzziti dal fresco, che meraviglia sono ora!

E con le Drosera, avidissime, voraci, crudeli..

...chiudo questa finestra autunnale, ricolma di vita e di quotidiane sorprese.

andrea, 7 November 2012 alle 19:15  0 comments  reads 53640/18641
OT
Lilly, my Python regius

Meravigliosa Lilly, femmina di pitone reale che vive con me da oltre 12 anni, da quando ancora era uno spaghettino sottile cosi', timidissima e "sempre a palla"...

..dalla sua teca osserva il mondo, il suo mondo, che spesso e' fatto di me che cammino li' fuori e che la guardo sempre estasiato, affascinato da questa creatura cosi' riservata tanto quanto capace di debordanti dimostrazioni di forza pura...

Omaggio a meraviglia-Lilly, discreta compagna di viaggio e testimone esotica di terre assolate e selvagge.

andrea, 14 October 2012 alle 14:36  0 comments  reads 56368/17711
in Album della...famiglia Addams!.
Tre brevi storie

Esaurita una settimana di fuoco, lavorativamente parlando, culminata con Giro dell'Emilia e GP Beghelli, due belle manifestazioni la cui preparazione impegna tutti non poco, trovo conforto e ristoro nel rientrare in serra e gustarmi i costanti rinnovamenti, tra le piante che si apprestano al riposo e quelle che offrono, ancora, nuove delizie.

Mi catturano l'attenzione soprattutto, come ovvio, le leucophylla ma non perche' "le altre" siano meno belle (anche nella decadenza autunnale c'e' sublime estetica) pero', santocielo, queste sono troppo belle! Troppo audaci e maliziose, troppo civettuole, troppo scintillanti e fresche! Troppo di troppo, ma di quel troppo che non puo' storpiare mai!

Riporto, per piacere di cronaca, tre testimoni di questa corte reale e regale, tre ammaliatrici d'autunno (che mostra i primi giorni plumbei e freschi...).

La prima leucophylla e' quella che io ho chiamato "Fabio d'Alessi", in onore al mio amico che l'ha ereditata dall'orto botanico di Padova (dove era esemplare unico) una trentina di anni fa (!) e che e' scampata ad alcune "crisi", mostrando ora una ottima ripresa e palesando una fantastica forma! Le sue trappole non sono piu' alte di 70 centimetri e presentano una caratteristica morfologica che, a mio gusto, le rendono esaltanti: la svasatura apertissima dell'ultimo quarto di ascidio, proprio in corrispondenza con la parte bianca della foglia, arrivando a formare un'apertura notevolissima, sormontata da un cappello piuttosto alto, largo, anch'esso di un bel bianco diffuso. Altro particolare (che qui "non passa"...) e' il profumo intensissimo che emana attorno all'imboccatura: fascino puro. Eccola.

(l'immagine di destra e' insieme ad "alba" L128)

Poi. Se parliamo di fascino vegetale non posso non andare a visitare gli esemplari piu' "antichi" e nobili della mia collezione come, per esempio, la "leucophyllona" che ho messo in pagina lassu': quando l'ho trovata da un fioraio a Bologna, aveva un ascidio. Ora riempie pienamente un vaso di 80 centimetri di diametro, centinaia sono le trappole, talvolta alte oltre un metro (record di 114 cm.!).

Ed ancora: Sarracenia leucophylla "Marston clone", qui sotto, con poco da aggiungere avvalendosi di un'origine di tal rilevanza. L'ho acquistata per posta ordinaria, ispirato solo dalla curiosita' indotta dalla descrizione scarna riportata sul catalogo: "white pitchers, Florida".

A distanza di anni e con tante piante viste nel frattempo, devo dire che il magnetismo di cui e' capace aumenta con il trascorrere del tempo: il bianco candido e brillante della finestratura e' solcato da venature nette, decise, molto sottili ma nidite, quasi fossero marcate con china. La descrizione del catalogo non le rendeva vera giustizia...

Ecco. Tre storie di piante storiche, per me. Hanno fascino e portamento tipici di attempate regine, che tante ne hanno viste, brave a portarmi alla memoria persone e parole, assolutamente fortissimamente capaci di mantenere saldo il proprio trono, mentre cinguettanti giovani principesse giocano a farci un malizioso occhiolino.

andrea, 9 October 2012 alle 13:52  0 comments  reads 51082/15427
Sulla giostra.

Offro anche questo bouquet di trappole della mia storica leucophylla come saluto alla mia nonna Albertina, volata lassu' dopo un ultimo periodo di sofferenza e senza speranza alcuna di riprendere una vita che, per fortuna e suo merito, tanto le ha dato: cio' e' di non poco conforto a chi rimane. La serenita' nel riuscire ad accettare la morte come un fatto naturale passa anche attraverso questa consapevolezza...

A me, poi, succede sempre cosi': quando mi confronto con la conclusione del nostro passaggio terreno, mi sovviene spontaneo il bisogno di godere quanto piu' possibile di tutto cio' che ho qui ed ora.

Come posso non trasferire, immediatamente, tale positivo pensiero sulle amatissime piante carnivore? Esse vivono nel crogiolo delle pure emozioni, sapendone sempre creare di nuove e riuscendo a nutrirle lautamente, con indefinite antiche forze, rinnovabili ancora una volta dopo l'ultimo incontro tra noi. Non importa che si tratti di qualche specie mai vista o dalla rarita' botanica suggestiva: mi basta un colore, una forma, un luccichio ed ogni volta torno sull'isola che non c'e'.

Stamattina c'e' un "mezzo sole", ma queste immagini sono di ieri sotto un cielo piombo e quindi con colori un po' meno accesi. Devo dire che, tuttavia, i candidi pigmenti delle nuovissime foglie di Sarracenia leucophylla brillano in ogni condizione e sanno quasi abbagliare nella penombra! Ovviamente sono le regine incontrastate dell'autunno, con questo "bianco nuovo" a garantire una stagione di delizie piuttosto lunga, abbreviando la -altrimenti snervante- attesa di "flava-primavera".

I miei sguardi e le mie attenzioni cadono sovente sulle "sorelle di Mirek" (fino a poco tempo fa erano 12, ma il numero si e' allargato in maniera imbarazzante!) che divengono sempre piu' belle mentre crescono: sono passati tre anni esatti quando mi arrivarono le talee di rizoma ed ancora non hanno raggiunto lo stadio finale, di piante adulte. Ad ogni "step" mi stupisco un po' di piĂą.

(le prime due sono L106, l'ultima L111)

(qui sopra, L103 da Walton Co., la contea di "Leah"...)

(..le due, insieme)

...oddio, ho nominato "LEI", la Regina Madre: non posso non mostrarne il ghigno, il sorriso, non vorrei che ne avesse a male...

(una trappola autunnale di S. x moorei "Leah Wilkerson")

Vorrei concludere con un pensiero ed un "arrivederci". Infatti, a causa della scomparsa di mia nonna e di tutte le conseguenze in questi giorni, non sono riuscito ad esserci al Meeting all'Orto Botanico di Messina, dove ero stato invitato e nel quale avrei voluto esporre un riassunto di tanti viaggi "carnivori" in giro per l'Europa. Con grande rammarico ho dovuto rinunciare ma ho gia' certezza, per voce della direttrice Dott.ssa Rosella Picone, di una prossima data alla meta' di marzo, proprio alla vigilia di primavera, cosi' da poter proporre il mio estratto. Colgo l'occasione per ringraziare ancora tutto il gruppone siciliano, abbracciando virtualmente tutti.

...adesso riporto ancora qualche immagine, un po' di colori...

...prima di entrare ancora in serra in questo ultimo giorno di settembre, perche' son sicuro qualcosa sara' gia' cambiato, in una eterna giostra tra un benvenuto ed un addio.

Ciao nonna.

andrea, 30 September 2012 alle 12:22  0 comments  reads 52871/17002
Ambiente naturale

Traggo spunto da questa raccolta di immagini scattate da Roberto e pubblicate sul forum "CP Italia" per avere l'occasione di ringraziare tutti i partecipanti al Meeting AIPC 2012, svoltosi a Padova all'interno dell'eccelsa cornice dell'Orto Botanico: il risultato e' stato notevole, sia per la notevole qualita' delle piante in esposizione arrivate direttamente dalle collezioni private e dell'Orto stesso, che per la ricchissima offerta sui banchetti del mercatino, meravigliosamente allestiti sotto i gazebo dai vari rivenditori presenti. Nelle immagini di Roberto tutto cio' e' ben testimoniato!

Per conto mio, non sono riuscito a scattare alcuna foto: quando sono esageratamente coinvolto nelle "sociali attivita'" non trovo la giusta pace, adatta a concentrarmi sulle delizie botaniche che mi circondano ed e' stato, cosi', piacevolissimo l'incontrare vecchi amici e conoscerne di nuovi come Ignazio "TheFlame" (passionissima quella che lo pervade!) ed Egidio, da Taranto con furore! Nondimeno il grandissimo "Nico91", da Bari, con tutto il suo carico di entusiasmo e competenza. Ma poi, si', tutti, il gruppo dei "toscani" con il mitico Fabio Fontanelli, il grande Gigi "ErBiconzo" ed Antonella da Roma, tutti i ragazzi "longobardi", dei veneti. Tutti. Che dire: bello veramente.

Pero', la sorpresona del meeting e' stata la presenza, in grande forma, di Lilli Almacolle, la moglie del mai dimenticato nostro mentore Furio Ersetti.

E' apparsa tra noi con silenziosa eleganza, un po' spaesata, certo, ma regalando sorrisi vivaci a chi la incontrava salutandola stupito e felice nel constatare di questo equilibrio ritrovato e rinnovato, dopo un periodo molto duro. Si emoziona ancora nel rivedere tutte le "sue" piante e mi ha detto: "siete molto bravi, vi ammiro tanto!". Chapeau madame.

Partendo da casa, caricate le piante da mettere a disposizione della mostra, mi ero ripromesso di rientrare senza novita', anche perche' finalmente sto riuscendo ad "alleggerire" la serra, piano piano, mantenendo l'essenziale della collezione...

Invece? Beh, come e' intuibile ben n°6 nuovi esemplari sono tornati con me, frutto di scambi e regali che poi, vabbe', sono cosi belli che come si fa a rinunciarvi??

Eccole qui le "maledette", in sequenza:

(S.leucophylla "red", Perdido, Al., Mirek Srba collection, unico esemplare!)

[S.(purpurea x leucophylla) x purp.venosa var.montana, 4 diversi cloni dalla collezione di Mirek - S.minor var.okefenokeensis, esemplare nato da seme selvatico da Mathias Meier]

Le ho sistemate ieri ed appena inserite in "growlist". E meno male che dovevo non prenderne piu'! Dall'inizio dell'anno sono circa n°25 i nuovi esemplari in coltivazione: brutta roba il fascino devastante ed infinito delle piante carnivore!

Chiudo la serra -poco fa- e strappo ancora qualche immagine, tanto per provare a dare una ulteriore giustificazione a tanta perdizione...

(L123 - L122 - M009)

(Fo 007)

...ah, beh! Allora poi non e' tutta colpa mia. E se fosse tanto facile disintossicarsi non sarei messo cosi', cioe' inopinatamente ed irrimediabilmente dipendente da "loro"!

Sono stanco ed appagato, piacevolmente stanco e profondamente appagato: conclusione da post-meeting e da quotidiana vita "con", "tra" e "per" le piante carnivore, il mio ambiente naturale.

andrea, 18 September 2012 alle 21:16  0 comments  reads 51263/15150
A grandi linee, tra le foglie bianche...

Quattro giorni al meeting, piante in piena fase di "rifinitura": a seguire riporto qualche immagine dell'arrivo delle "dame in bianco". Alcune del gruppo non riuscira' a formare completamente gli ascidi autunnali, anche per colpa di un'estate ancora troppo calda, cosi' che prevedo il loro meglio alla fine di settembre-prima decina di ottobre. In ogni caso, le piante che saranno pronte sapranno non far rimpiangere le assenti...

I codici descrittivi fanno riferimento, come sempre, alla mia lista ci coltivazione.

(L127 - L122 - L109)

(L132 - L124 - L116)

(L105)

Non voglio aggiungere altro, oggi! Soltanto che sono in fervidi preparativi pre-meeting ed, a grandi linee, ho una idea di quello che portero' in mostra all'Orto di Padova nel week end, anche se di giorno in giorno le piante stesse mi fanno cambiare idea.

Ma ormai le conosco bene queste mascherine ed anche se gioco, tra me e me, a fare il misterioso su "chi" mi accompagnera' in questa ennesima avventura e mi piace raccontarmela che "ancora so e non so", in vera verita' gia' so.

E spero potra' piacere...

andrea, 11 September 2012 alle 18:57  0 comments  reads 51578/15238
...non so descriverne la forza

Nel giugno del 2010 sono stato onoratissimo ospite dell'Orto Botanico di Messina, in occasione del carnivoro "Meeting Siculo", incontro tra appassionati, coltivatori ed ammiratori siciliani (ed aree limitrofe, ma e' ovviamente aperto a tutti!) di piante carnivore. L'estratto (questa la foto di gruppo) di quell'incontro l'ho descritto su questo mio "Pigliamosche" (blog che vedo, nei numeri degli "hits", essere molto letto: per conto mio, ringrazio sentitamente tutti quanti si interessano perche' rimango piacevolmente stupito da chi mi scrive -tanti!- esortandomi e spronandomi a proporre interventi ed immagini, racconti ed aneddoti, esperienze e pensieri personali...) provando a trasmettere l'emozione e gli eventi che furono.

A distanza di due anni, il gruppo degli appassionati "carnivori" siciliani (capitanato dall'infaticabile ed inimitabile direttrice dell'Orto, Dott.ssa Rosella Picone) ha pensato di propormi l'opportunita' (da me apprezzatissima) per ripetere l'esperienza, in qualita' di relatore e divulgatore, il 29 e 30 settembre nel contesto del "loro" meeting, a Messina. Se la prima volta e' stato onore, questa proposta di "seconda puntata" crea un effetto dalla valenza piu' che raddoppiata: e' la prova che sono riuscito a "lasciare qualcosa", a trasferire emozione e positivita'. Cio' mi appaga cosi' tanto che non so descriverne la forza, ma posso confermare che rappresenta il motore d'una passione che viaggia nel tempo. Per tutto questo ringrazio chi mi ha voluto e cercato, chi mi verra' ad incontrare e chi vivra' poi, insieme a noi, quelle giornate.

Fatta questa importante premessa (mentre fuori imperversa una pioggia -finalmente!- battente ed incessante da un paio di giorni tra tuoni e saette) desidero ricordare che tra meno di due settimane si svolgera' nell'Orto Botanico di Padova l'annuale Meeting AIPC.

La sede sara' nuova, rispetto alle recenti edizioni, ma ho l'impressione tangibile che ne uscira' una delizia... Probabilmente e' anche la mirabile riuscita dell'incontro primaverile di Cairate lo scorso giugno ad elargirmi ottimismo, con una organizzazione e mostra di piante degne di aperti applausi ma, insomma, mi pare che "il movimento giusto" ci sia... Naturalmente parlo anche del movimento vero e proprio che hanno le piante, all'avvicinarsi dell'appuntamento! Ci sono le Sarracenia leucophylla che letteralmente spaccano i vasi con le crescite autunnali (in questa immagine c'e' tutta la grazia del "gruppo delle 12 sorelle di Mirek", cloni diversi di leucophylla con diversa location per ognuna. Hanno tutte caratteristiche diverse tra loro, sia per cromatismi che per morfologia: qui sotto propongo, ad esempio, il particolare dell'apice dell'ascidio, ormai formato, della L109. Per chi ama le forme "lidless" ecco, questa e' una buona testimonianza, creando tale particolarita' su quasi tutte le nuove trappole...

Anche le famose "L9" ed "L2" (dalla lista di coltivazione di Mike King se la cavano benone in questa fase di arrivo all'autunno. Eccole in bella presentazione di nuove trappole,

ma "chi" non riesco a non citare ogni volta e' questa fantastica leucophylla var.alba, "la solita" che propongo costantemente qui sopra ormai, una vera ossessione e passione, un tuffo al cuore ogni volta che apre una nuova foglia, la mia L128, meglio conosciuta come la mitica "alba di Leiden"...

...nonostante la luce sia quella che si trova sotto ad un nuvolone di fine estate, non si puo' non ammirarne lo scintillio di quel bianco tanto perfetto, intatto, puro da altri pigmenti in quasi tutta la sua parte, privo di venature rosse che, in minima quantita', sono pur presenti nella "L9"! Eh no, non c'e' che dire: questa e' la "alba" piu' bianca che io abbia potuto vedere! Ammaliante.

Non finisce qui. Sta crescendo bene la ricercatissima "L87 MK" (nel mia grow "L132") famosa per la foto scattata da Mike con la carta di credito vicino alla bocca della trappola. Ecco, la mia non e' ancora in grado di reggere il confronto con la sorellona, tuttavia ha la seria intenzione di seguirne orme e stimarsi degli stessi onori...

Sono stato in serra, un paio di ore fa, per qualche scatto. Dovessi proporre quanto mi ha colpito e quanto ho riportato rimarrei a scrivere fino a notte fonda, ma rovinerei una possibile sorpresa che tutti quelli che potranno vederle dal vivo tra meno di quindici giorni, a Padova.

Sara' una bella festa, uno spettacolo dalla cornice "leuco", i cui attori protagonisti promettono emozioni forti. E noi tutti, perduti nel ruolo di modeste comparse, intenti a confonderci e nasconderci tra un pubblico sempre piu' ammirato, estasiato e per sempre catturato.

andrea, 4 September 2012 alle 19:12  0 comments  reads 51944/15465
Nel compleanno di Yuri
si cerca il bianco...

Yuri (all'anagrafe, Sarzi) e' uno di quei personaggi utilissimi alla causa del movimento collezionista-carnivoro: avvezzo ed a proprio agio tra le fittissime maglie del funambolico mondo internettiano lui, da bravo informatico, si muove con navigata esperienza, intessendo aggrovigliatissime tele mentre consuma le proprie sapienti doti da commerciante incallito ed, intento al raggiungimento del proprio obiettivo, intavola snervanti trattative on-line per arrivare ad una minuscola porzione di "quel pezzetto di rizoma", che poi gli servira' per riuscire ad ottenere "quell'altro, ben piu' raro", sapendo riconoscere con impareggiabile colpo d'occhio le vie che portano a contatti generosi di inaspettate, agognate ed inattese "miniere" di gioielli vegetali, altresì interdette a noi comuni mortali che ci disperdiamo sulle consumate ed oramai noiose, solite, sempre piu' magre vie.

In altre parole, anche per forzare un po' il concetto, Yuri "Prized" Sarzi (in questa immagine ritratto con Rogier van Loenen ed un paio di famosissime sarracenie...) e' inopinatamente -ed indicato da tutti...- un eccelso "pusher di piante carnivore", con buona probabilita' Il Migliore. Di lui, che tanto m'ha offerto, mi fido ciecamente.

Ora e' importante aprire questa scheda, paralella... perche' oggi e', per il "sommo pusher", giorno del compleanno!!

La sua predilezione sono le Sarracenie, senza alcun dubbio della specie leucophylla, di cui rimane affascinato e catturato da questo "bianco che non sembra nemmeno una foglia", da questa pennellata di purezza da ricercarsi sempre meno contaminata da venature, da pigmenti, da macchie d'altro tono, quasi tendente all'etereo e riuscendo a rendere tutto cio' che rimane cosi' volgare a vedersi...

E cosi' via, piu' incallito che mai alla ricerca di tutto cio' che sia "leucophylloso", piu' che mai bianco, esageratamente candido ed abbagliante, senza trascurare l'importanza delle dimensioni e delle proporzioni. La sua personale collezione, che ho avuto il piacere di visitare -di cui un brevissimo accenno nella foto lassu'- e' un concentrato suggestivo di passione e ricerca: in poco meno di quattro anni di coltivazione, Yuri e' riuscito a raccogliere una percentuale di esemplari rari da far invidia anche a chi brama piante da diversi decenni!

E poi, non ultimi in questo panorama essenziale, ci sono "gli ibridi" da lui stesso creati, che sono probabilmente il vero risultato tra l'incontro di se' stesso con le piante carnivore: crearne di propri, personalizzatissimi, unici, inarrivabili e' il suo tendere, il suo sogno, il suo pensiero fisso.

Il mio augurio e' che possa arrivare a stupirci tutti quanti con un identificativo, puro e cristallino, esemplare.

Mi fa sorridere quando mi accorgo che, tra le sue essenze ricercate e sublimi, vengo colpito da un esemplare di Sarracenia flava che posso annoverare, senza dubbio alcuno, tra le piante con il pigmento piu' scuro he io abbia mai potuto osservare: ma come cavolo e' possibile?!?

Tu, Yuri, paladino del bianco tra le foglie, suddito della Dea della neve, sverniciatore mascherato di tutto cio' che offende il candore, ma come, tu offri a noi plebei increduli e poverelli tanto smacco?? Cio' mi sconvolge e mi sfida...

...mi sfida tanto che qui, stasera, nel giorno del tuo compleanno, ti offro un paio di immagini della mia "L128", la famosa "leuco alba di Leiden", che per quantita' di bianco puro non conosce rivali tra le "albe", che cosi' tanto senza venature nemmeno se ci fossimo passati con una bomboletta spray sarebbe potuto arrivare un lavoro tanto perfetto ;-)

..ecco, come ti dicevo oggi al telefono... cuccatela un po'...

Penso che possa bastare come "pensiero di compleanno"...

Anzi, no. Voglio aggiungere qualcosina tratta dalla mia breve visita in serra di questo pomeriggio (breve perche' le temperature estive quasi quasi impediscono la vita agli esseri umani la' dentro...). Ti metto un altro paio di leucophylle (L118 ed L121) e la Dionaea G16: sono degne di nota, sia per colore che per forme, non dimenticando che tutto "il parco leuco" sta producendo notevoli germogli che spero potranno essere "finiti" per il Meeting AIPC all'Orto di Padova il prossimo 15 e 16 settembre.

Yuri. Un "lasagnone" di quasi due metri dai tratti normanni, col carattere introverso ma capace di eccelsi slanci di puro entusiasmo. Si perde tra le tormentate strade del pensiero coltivativo e nelle fantasie dei possibili risultati di un mirato incrocio tra piante multicolori ed in tutto cio' smette l'abito del metodico calcolatore informatico e sogna tra le nuvole del "chissa'", espressione da lui mai troppo amata ma della quale sta iniziando a gustare i misteriosi meandri di fascino. Un ragazzone corretto e sincero, leale e schietto, concede confidenza a pochi, ne dispensa col contagoccie ma quando lo fa e ti apre il suo mondo allora diviene puro piacere poterlo frequentare come e' avvenuto, per esempio, nel recente meeting EEE svoltosi a Bonn...

...

Qui sono con "un certo" Christian Klein e Brigite, curatrice della collezione di piante carnivore del fiabesco Orto Botanico di Bonn. Che bel meeting! Che generosita' di piante, che perfezione, che qualita', quale quantita' strabordante, che rarita'!! Ho partecipato a tutti gli incontri europei dal 2001 ad oggi ma ancora sono riuscito a stupirmi. Lascio qualche brevissimo stralcio fotografico perche' il resoconto risulterebbe fuorviante e prolisso, magari tra qualche giorno mi ci dedico appieno, tuttavia...

C'erano, per esempio, le Heliamphore dell'Orto Botanico che mi hanno strapazzato, coltivate all'aperto da maggio a settembre (ti credo, con quel clima...); poi una incredibile Nepenthes bicalcarata, alta oltre tre metri, arrampicata sui montanti della serra climatizzata che si propone quale geloso custode, con ascidi aggressivi e sfacciati; non ultime, c'erano certe dionee in mostra cosi' tanto grosse e croccantose e sbragate da risultar quasi informi, deformi, mega-formi!!! Facevano effetto, come quando puo' accadere di incontrare un segugio dalla taglia di un pony: non succede che negli incubi!!..

...ma basta, oggi e' il giorno degli auguri a Yuri "Prized", temerario coltivatore alla ricerca della onirica candida purezza forse annidata solo nelle fantasie dei piu' impavidi artisti: si sa che non si sa mai.

Perche' noi eterni bambini viviamo li'.

andrea, 20 August 2012 alle 21:50  0 comments  reads 51479/14717
Alla vigilia di un altro "europeo" le osservo e rifletto...
da domani, terza volta a Bonn!!

I segreti per la felicita' sono determinazione, sforzo e tempo.

Dalai Lama

andrea, 17 July 2012 alle 19:56  0 comments  reads 57731/13861
in Pensieri ed Emozioni.
All'ombra di sarraceniosi ombrelli

Al centro d'una estate rovente nella quale le lingue di fuoco africane tostano con arroganza l'Italia fin su su, con il sol muro alpino a far da impavido scudo, rimaniamo, noi meditterranei, in attesa del "nostro" piu' mite "delle Azzorre anticiclone" previsto tra qualche giorno, che magari sara' efficace, spero io, nel tentativo di dissetare una terra ormai arresa e cotta "alle e dalle" arsure impietose. Il colore che domina il paesaggio e' il giallo: dei campi di grano mietuto, delle graminacee disidratate, del terreno pietrificatosi. E delle corolle dei girasoli, si', beniamini di un luglio che, "col bene che ti voglio", non ammette acqua nel suo passaggio!..ah, ed anche dal giallo delle flave, come dimenticarle..?

Le piante carnivore sono in splendida forma e gli spunti fotografici sono ispirati e nutriti continuamente, in qualunque ora della giornata, senza freni, quasi travolgendo i sensi. E' normale lasciarsi catturare -nel vero senso della parola!- dalle forme "giganti" delle foglie multicolori delle sarracenie, dal carattere aggressivo delle dionee o dagli ascidi voraci delle nepenthes in grado di mangiare lucertole..

...infatti ho aperto con un "cappello" di tre foto "tipiche" dei mesi estivi, Sarracenia e Dionaea (nel caso, S.purpurea ssp.venosa f.luteola - S.x moorei "Adrian Slack" - Dionaea "G16" Adrian Slack clone) quasi a proseguire e completare il precedente "mosaico" fotografico dedicato a giugno.

Nel corso degli anni ho tuttavia capito che per me e' importante riuscire a coltivare un po' tutti i generi di piante carnivore, provare cioe' a mettere "sotto ad uno stesso tetto" una soddisfacente rappresentanza di trappole diverse, cercando un "comune denominatore" sul quale appoggiare i pilastri di inevitabili compromessi coltivativi. Pinguicola planifolia sintetizza bene il mio pensiero: rara in coltivazione, non semplice nel susseguirsi delle stagioni, unica per colorazione. Pianta di notevole pregio!

Poi c'e' una drosera piuttosto lunatica e mai semplicissima -specialmente in inverno- che in questi giorni offre il volto piu' bello, fioritura compresa, ed è la falconeri:

Ho sempre adorato questa pianta, cosi' tanto simile alla Dionaea da intuire il legame strettissimo tra le droseraceae. I miei tentativi di coltivazione risalgono alla meta' degli anni '90, con alterni risultati fatti soprattutto di ricerca delle migliori condizioni, soprattutto invernali. Questa pianta mi sopravvive da ormai 4 anni, mi par buona la strada intrapresa...

Altre componenti (di sicuro meno rare, ma sempre capaci di esprimere pura bellezza) del genere drosera sono d.pulchella - d.pygmaea - d.paradoxa, quest'ultima compagna del "gruppo picciolate" al quale appartiene anche la falconeri.

Chiudo questa finestra sul mondo delle "alternative" con un caso particolare, quello di Genlisea subglabra e del suo fiore: mai in tanti anni avevo visto fiorire una genlisea nella mia collezione, con le mie cure coltivative. Lo stesso Furio mi diceva che era "una pianta che difficilmente fioriva" e che "lo faceva quando le pareva".. Si vede che stavolta, per una volta, "le pareva".

Cosi' che m'ha regalato l'estasi di ben due steli floreali sormontati da quattro fiori l'uno, di finissima fattura e capaci di sfidare quelle regole non appellabili secondo cui certe piante "non ne vogliono mezza di fiorire e mai ne vorranno".

Tra le fauci roventi dei terribili venti africani, si trova moderato refrigerio all'ombra dei sarraceniosi ombrelli, dove ci si ammanta di luccicanti diademi e di cangianti cromatismi.

Ma, anche, dove si possono sciogliere intime riserve, altrimenti concesse soltanto alle sacre tutele dei luoghi di origine...

andrea, 11 July 2012 alle 18:09  0 comments  reads 49908/12540
Quando Giugno mi lascia senza parole: incontri, personaggi e piante d'inizio estate!

andrea, 4 July 2012 alle 14:49  0 comments  reads 55553/14243
in Album...carnivoro!.
La "Compagnia della Quercia"
tra incantesimo e realta'

Eh si', bisogna mettere nel conto che ci sono giornate di fine maggio che iniziano avvolte da atmosfere incantate, quasi mistiche, alla contemplazione sacra d'una maestosa quercia secolare (una delle piu' imponenti dell'intera provincia di Bologna!) ai piedi della quale risulta possibile rintracciare indizi d'esistenza di universi paralleli, per i quali noi figuriamo, perlopiu', incomprensibili disturbatori sgraziati delle musiche del bosco...

La "Compagnia della Quercia" e' presto formata: Alessandro (rarissimo vederlo sorridere in foto, almeno quanto sia frequente "sentirlo" ridere nella "versione animata") Daniele (kRibbio, praticamente un fratello minore per me e sappiamo tutto di lui...) Davide (anima buona, mite e sensibile, capace di comprendere anche quando a "parlare" sono gli occhi) Marco (new entry interessante, tutta da conoscere, dallo spiccato senso dell'intelligente ironia e humor) e Silvia (alter-ego di kRibbio, dolcissimo esserino arrivato su questo mondo per proteggere gli animali da noi cattivi cattura-insetti!).

Poi, vabbe', ci sono io che chiudo e completo questo gruppo di..."alternativi", diciamo cosi.

Ben presto pero', durante lo svolgere del giorno, si intuisce di quanto l'alone di sacralita' poco di addica a questa eterogenea compagnia, che abbandona piuttosto velocemente i panni del misticismo "gnomesco" indossati tra le fronde odorose del bosco primaverile, ricercando nelle proprie piu' brutali viscere la vera essenza del suo "essere"...

...e dove, se non in uno stadio (mitico "Dall'Ara"!) e' possibile unire il sacro al profano, il romanticismo al materialismo, la natura sublime e la piu' bassa ignoranza umana??

...ed allora eccoci qui, a rifinire le nostre capacita' onirica nel ricreare "la partita che non c'e'", a risentire quel fischio dell'arbitro per quel rigore inventato, a veder correre sulla fascia la nostra ala preferita, a veder gonfiare ancora una volta quella rete la' in fondo, per suggellare e sancire la piu' fantastica vittoria della nostra squadra del cuore (per me il Bologna, manco a dirlo. Per Davide il Milan, faccio pure fatica a scriverlo...).

A seguire, un lauto pranzo senza fine in un ristorante della nuova linea "paghi poco e mangi a volonta'", dove Alessandro avrebbe voluto legarsi al tavolo piuttosto che alzarsi per andare via ;-)

Tutto cio' che seguira' sara' sublime lietezza e, finalmente, immersione nel mondo delle piante carnivore. Al gruppo si unira' anche Gianni (un pioniere della "carnivoria italiana" quasi smarrito, per fortuna recuperato, sempre dispensatore di passione ed esperienza). Le piante hanno osservato, noialtri sgraziatissimi esseri, dall'alto della loro eleganza e superba bellezza, lasciandoci come sempre spettatori affascinati e grati per ogni effetto positivo sul nostro umore.

Questo mio racconto vuole rigraziare di cuore i componenti della "Compagnia della Quercia", perche' con la loro presenza qui mi hanno onorato e rallegrato.

Tuttavia la giornata si e' chiusa con un paio di interrogativi inquietanti, che meritano successivi necessari approfondimenti:

Quale sortilegio malefico ho contratto io, di mattina, alle falde della "Sacra Quercia"? Perche' la mia pelle e' divenuta "retinata e blu"? Perche' ad ogni scoccar dell'ora mi si staglia sul volto una smorfia mostruosa tempestivamente catturata, come prova, dalla fotocamera di Davide??

...e poi...

...quale sorte tocchera' al povero Pippo? Liberta' o macerazione e trasformazione in bolo gastrico tra le tremebonde fauci e sconfinati apparati digerenti del caleidoscopico Alessandro?

Atmosfere sinistre aleggiano tra le ghirlande di ginestre d'una cinguettosa, divertita e benevola primavera.

PS: tutte le immagini presenti sono a cura di Davide T. -che ringrazio sentitamente-.

andrea, 28 May 2012 alle 22:53  0 comments  reads 52243/13835
Poesia di andreasgamba

Caro andreasgamba,

sul Forum "carnivoro" Rexplant mi hai dedicato un pensiero bellissimo, sotto forma di poesia con rime baciate, quasi una melodia.

E' un saggio di bravura letteraria e di fantasia che m'ha colpito: il tuo impegno e' stato notevole, sorprendente ed originalissimo. Il percepire che le mie emozioni, riportate su questo blog riescono a "fare centro" in chi si nutre della nostra comune passione, beh, e' un incentivo fortissimo per continuare ad utilizzare questa tecnologia fantastica per la comunicazione con chi, altrimenti, risulterebbe difficilmente raggiungibile.

Io ti ringrazio di cuore per la tua dedica, che riporto di seguito, correlata con immagini in tuo omaggio!

AndreA

Nella serra di Andreone

Piante uniche, mai sorelle

Non si perde l’occasione

Di vedere piante belle

Lì ci sono flave e alate

Le sorprese mai finiscono

Le piĂą belle mai create

Coi colori che stupiscono

Poi ci son le leucophylle

Con i vasi grandi ed immensi

Ti s’illuminan le pupille

Ogni volta che le pensi

E che dir delle dionee

Con i loro denti enormi

Fan venire mille idee

quelle bocche un pò deformi

Le locuste ed i serpenti

Spettatori d’eccezione

Anche quelli son presenti

A lodar tal ideazione

E’ un’eterna primavera non ti stufar giammai, continua e crea

Ci si sta mattina e sera A contemplare la tua Leah

E’ un’eterna gioventù

Ammirar tal creazioni

Ci sai dare solo tu

Queste splendide emozioni.

andrea, 20 May 2012 alle 11:51  0 comments  reads 57554/11598
in Pensieri ed Emozioni.
Gli altissimi segreti

Certe mattine azzurre e tiepide, in questi giorni di maggio, rigonfiano d'umidita' benevola la serra fin dalle prime ore.

Come faccio, dico io, a non finirci in mezzo in tutto quel "bailame" d'energia, prima di scendere tra il traffico antipatico e monotono, prima di iniziare ad inventarmi qualcosa di buono da fare nel tentativo di far arrivare prima l'orario del ritorno qui?

...entro qualche attimo, mi inebrio della loro purezza, scatto qualche foto e scappo via...

(Drosera regia - Dionaea Marston giant V013 - Dionaea's mix)

(S.leucophylla L100 - S.flava var.ornata F007)

(S.x moorei Marston select H014 - S.x moorei "Leah Wilkerson" H015)

(S.leucophylla, Walton Co., Fl, L103 - S.flava var.ornata F010 - S.flava var.flava F004)

Immagini di questa mattina. Ma al mio ritorno a casa, poco fa, ancora piu' scintillio se e' possibile, ancora piu' attrazione: mi convinco che non mi basteranno le mie prossime primavere nel tentativo di carpirne gli altissimi segreti...

andrea, 17 May 2012 alle 17:43  0 comments  reads 49998/11262
Un bell'incontro: Elaphe longissima

Sono sempre affascinatissimo da questi incontri speciali. Purtroppo non accade quasi mai di trovarne vivi, di questi animali, e sani. Le nostre strade, specialmente di campagna, sono trappole mortali: il calore dell'asfalto e' irresistibilmente attraente per ricaricarsi al meglio di energia per gli esserini a sangue freddo, ma le tonnellate degli automezzi non sono mai carezzevoli sui loro corpi, tanto da farne rovinoso scempio in un attimo...

Oggi questa "Elaphe longissima" (o colubro di Esculapio, una rapida "googlata" svela ogni particolare...) ha avuto una giornata fortunata. Si trovava bella distesa sulla strada, allungata e senza serpeggiare, dritta come bastone di bambu' di poco piu' di un metro, crogiolatissima sotto questo sole di maggio, ai margini del suo campo d'erba medica, quando di li' sono passato io...

...e l'ho vista!! ahahahahahahahahahahahahahahahahahahahah! Ho inchiodato lasciando molto del mio battistrada laggiu', ma sono riuscito a prenderla con me, scritturandola subito subito per un bel servizio fotografico, da cui un paio di scatti...

Si' non c'e' che dire: ha un fascino conturbante. E' un miscuglio di forza e delicatezza, di purezza e mistero, di ancestrale ed evoluto. Ma il messaggio che piu' sa trasmettere e' quello di liberta'... cosi', dopo averle rubato una decina di belle immagini, la lascio serpeggiare tra le fresche frasche della sconfinata campagna verde e gialla -come lei- qui fuori, piu' lontana possibile dalle devastanti trappole di asfalto. Questo si', e' un bell'incontro!

andrea, 10 May 2012 alle 18:56  0 comments  reads 49146/10240
Tra aprile e maggio

"Quanto contano le dimensioni"... cosi' avrei voluto chiamare questo mio aggiornamento sul diario, ma "tra aprile e maggio" ancora tutto e' in divenire, tutto in crescita, nulla appare stabile e definitivo :le piante in serra, come tutta la Natura attorno, sono pure pulsioni di dilagante energia ed il loro incedere irrefrenabile pare non finire mai, attingendo forza da ancestrali richiami che ancora non hanno cessato di creare meraviglie favolose, in quantita' e qualita' proprie solo di inarrivabili fantasiose altissime creazioni...

Per questo mi pongo nuovamente dalla parte dell'osservatore silenzioso e stupito, colgo e memorizzo, catturo e mi nutro di estasi soavi nel riscoprire, in questo periodo così magico dell'anno, quanto ogni odore, ogni forma nuova, ogni pigmento novello rilucente e turgido sappia sorprendermi ancora una volta in piu', capace, come e', di offrir spettacoli sublimi ed eterni, lasciandomi impossibilitato a proferir parola alcuna.

Mi riduco ad un ammasso di foto, quasi rapito da incontrollabile lucida follia e mi dimeno, tra un senso e l'altro, alla ricerca di una soddisfazione, di una pace, che non arrivera' mai, tra queste droghe benefiche che m'aprono quotidianamente finestre su memorie altresi' inaccessibili.

Ecco, quindi, un nuovo breve estratto di colori e, sì, di forme e di dimensioni che mi ritrovo talvolta a paragonare, comicamente e buffamente, con una tessera -nel caso specifico la mia tessera sanitaria...- al fine di fissare un confronto certo e sicuro con il mondo reale. Un bambino, veramente, ecco i giochi di un bambino nel suo parco giochi preferito...

(gruppo di Sarracenia flava - S.'Rudolf II' - Dionaea muscipula 'fabio's giant V021)

(io e Sarracenia leucophylla L100, gia' adesso con trappole tra i 70 ed 80 cm.)

(S.flava var.ornata Fo003 - S.minor M009 - S.alata A003)

(S.flava F007)

Piccoli frammenti di una festa della quale risulta improbo testimoniarne completamente lo sfarzo.

Ah, i codici che riporto sono gli stessi della mia lista di coltivazione.

"Quanto contano le dimensioni" (le voglio tener celate ancora per un po', anche se qualcosa si intuisce...) lo vedremo presto, qui ci sono le premesse per giocare su ogni tavolo ed in ogni condizione: rimango in serra per momenti lunghissimi, in ogni ora della giornata, in tutte le condizioni di luminosita' e di possibili angolazioni della luce mentre il sole volta, ma e' impossibile fermare tutto nella banalita' di qualche scatto perche' l'essenza delle emozioni e' piena solo rimanendoci in mezzo, facendosi catturare mentre le si osserva danzare liberamente...

andrea, 7 May 2012 alle 23:17  0 comments  reads 51091/12060
Integrazione fotografica de "La Stagione dei Fenomeni"

Ancora alcune immagini, volutamente prive di descrizione, ad integrare il mini album di questo scintillante inizio di primavera…

A prestissimo! (…anche perche’ Qui i ritmi imposti sono forsennati…)

andrea, 17 April 2012 alle 07:51  0 comments  reads 48436/8986
La Stagione dei Fenomeni!

Giorni di pioggia attesa e gradita, talvolta scrosciante, spesso leggera ma penentrante. E' continua, profonda, rigenerante, fresca: adoro quando mi accorgo, tangibilmente, che la natura tutta beve e gode e cresce sotto la spinta di questo fenomeno cosi' vitale, crogiolandomi nel pensiero di quanto tutto brillera', ben presto, sotto il caldo sole di aprile, capace di favorire sorprendenti crescite a vista d'occhio.

In serra non perde tempo nessuno, le temperature gratificanti di fine marzo hanno suonato la sveglia e tutti si sono fatti trovare prontissimi all'appuntamento con la rinnovata primavera, sempre cosi' affascinante: sono in arrivo veri miracoli!

Come sempre, risulta arduo il tentativo di riportare in immagini lo sfavillio di tanta vita: come mi giro vengo colpito da un milione di aspiranti ed ispiranti soggetti. Scatto in continuazione, porto al computer ma capisco che non e' che la milionesima frazione d'un interminabile caleidoscopio di pulsioni.

A seguire, quindi, riporto qualche tessera di questo stupefacente mosaico, consapevole della mia incapacita', ma speranzoso d'essere compreso in questo sforzo: sempre, ogni anno, la primavera sa stupire ed avvolgere ogni mio senso, con inaudita ancestrale forza, giacche' radicata laddove e' lecito credere pulsano ed ardono le essenze piu' vere.

...mamma mia quanta mielosa solfa sto sbrodolando fuori! Dai, meno storie, qualche foto...

(Drosophyllum l., - Drosera capensis - Drosera scorpioides)

(P. planifolia - U. subulata - Drosera pygmaea)

(Dionaea B52 - Dionaea "royal red, long petiole, shark" - Dionaea "short teeth")

(Sarracenia flava sp. - S.x "Rudolph II" - Drosera regia)

(S.x "leah wilkerson", prime due foto - S. flava var. rugelii "giant lid")

Conclusione: come si dice quando si parla di eta', "quante primavere ha?"...

...non credo abbia importanza: fossero anche cento o mille mai ci si abitua, mai ci si puo' annoiare. Piuttosto, sempre si vien rapiti e portati via, in tempi e luoghi ancora una volta inesplorati.

andrea, 14 April 2012 alle 18:18  0 comments  reads 48920/9409
Lista di coltivazione aggiornata!

A due giorni dall'inizio della primavera, posso ritener pressoche' concluso il mio lavoro di "restyling" in serra.

Con le Sarracenie tutte in vasi uguali tra essi, bianchi, a sezione quadrata di 14 centimetri di lato, appoggiati dentro vaschette di polistirolo bianco (che ricoprono completamente la superficie dei bancali) tutto appare uniforme e brillantissimo, conferendo alla visuale globale un deciso segno di precisione e di ordine.

Questo lungo lavoro mi ha offerto la possibilita' di censire completamente e precisamente l'intera collezione, arricchita da alcuni recenti arrivi di notevolissimo pregio!

Ed ecco finalmente il risultato: lo pubblico nella categoria

Piante carnivore in coltivazione

premettendo che ho volutamente omesso "la fonte", per ragioni di sana riservatezza.

Ogni pianta in lista riporta il mio codice, che e' trascritto pure sul cartellino identificativo nel vaso, semplificandone l'identificazione durante un eventuale "greenhouse tour" ;-)

Adesso, con tutto pronto e nuovo e rigonfio d'energia, mi vien spontaneo augurare: Buona Primavera!

andrea, 19 March 2012 alle 21:57  0 comments  reads 50246/10118
Qualcosa per cui lottare.

Questo argomento -off topic per una volta, rispetto le piante carnivore- mi sta veramente a cuore e non credo dover aggiungere troppe parole a quelle espresse in questo sito:

salviamo gli Orsi della Luna

...ed ancora La tragedia dei lager della bile

La causa e' piĂą che nobile, merita profondissima attenzione ed ulteriori successivi miei approfondimenti. Tuttavia, per ora, il sasso l'ho lanciato...

Dai, a presto!

andrea, 9 March 2012 alle 19:00  0 comments  reads 58694/10729
in Pensieri ed Emozioni.
Dott. Righetti Daniele
(kRibbio!)

Riservato e gentile, timido ed educato, Daniele Righetti (in arte kRibbio) si presentava ai banchetti AIPC-Piante Esotiche Marsure poco piu' che bambino, con quella irrispettosa ed irriverente plumaggine rossa, che ancora barba non era, a prendersi gioco dell'infante arrivato alla soglia d'una nuova eta'.

L'ho conosciuto cosi', aveva tredici anni ed una sconfinata passione per la natura: il mondo delle piante carnivore gia' rappresentava una irresistibile curiosita' ed attrattiva, tanto da finirci inevitabilmente avvolto, travolto e sconvolto.

Sono trascorsi dieci anni ed io (come tanti altri) ho avuto la fortuna ed il piacere di sviluppare la conoscenza di Daniele attraverso innumerevoli "avventure carnivore" in giro per l'Italia e l'Europa, approfondendo con spontaneita' la conoscenza d'un personaggio tanto unico quanto impossibile da imitare, nonostante io mi diverta nel cimentarmi, affettuosamente, nel "fargli il canto", confidando nella sua spiccata intelligenza e capacita' di sapersi prendere ironicamente in giro, qualita' che "misura" un animo grande.

Oggi e' un giorno importante per Daniele (detto, anche, Falco Rosso per quel suo saper essere imbattibile nell'avvistare prima di chiunque altro le migliori cinque piante tra una distesa di migliaia!) perche' ha concluso il suo corso universitario di "Scienze Naturali" conseguendo la laurea con il massimo dei voti: 110 e lode! Daniele Righetti e' Dottore!

Dott. Righetti D.!!

Telefonicamente mi sono complimentato con lui, non senza un pizzico di orgoglio generato dall'affetto nei suoi confronti, quasi con soggezione tanto da essere tentato a dargli del "lei", o del "voi, vostra altezza...".

Poi,quando mi ha detto che la tesi di laurea e' stata sulla "Utricularia", pianta carnivora dal nome "difficile" da pronunciare con tutte quelle erre a scandirne il suono, me lo sono immaginato mentre impeccabilmente la discuteva davanti ai docenti ed ho riconosciuto nuovamente ed inconfutabilmente il Grande kRibbio, un animale uscito dal fumetto d'un vignettista cresciuto sulle rive d'un lago dorato.

A te Dany il mio auguro piu' sincero per una carriera florida (che non vuol dire quella penisola a sud degli Stati Uniti in cui crescono le tue amate Sarracenie eh, lo so che sei subito andato li' con il pensiero, ti conosco mascherina!) unito alle mie congratulazioni ammirate!

So anche che l'emozione piu' profonda, tanto da sfociare in commozione, tu la puoi riservare solo di fronte ad un campo di rugelii ma oggi (29 febbraio, figurati se sceglievi una data "normale", sei voluto andare sul "raro" pure qui...) ti e' pur concesso di inumidir un poco le rosee guance, te lo sei meravigliosamente meritato.

Un abbraccio.

andrea, 29 February 2012 alle 21:05  1 comment  reads 50144/9575
L'eredita' di Furio

Continuano a cadere lunghe ore di neve, in questo mese bisestile che pare cosi' diluire ulteriormente l'attesa della primavera. Febbraio. Due anni fa, in questi giorni di prima decade, ci ha lasciati Furio Ersetti, primo vero coltivatore di piante carnivore in Italia, realizzatore e gestore dell'unico vivaio specializzato completamente a tema; romantico coltivatore e scrupoloso studioso, pioniere e specialista d'ogni essenza insettivora, Furio e' stato il sommo vate per gli allora pochissimi adepti disseminati sul territorio nazionale.

Mi piace raccontare questa storia, anche per ricordare Furio.

Premessa

Inizio anni '90, poco piu' di un ventennio fa: coltivavo le allora rarissime piante carnivore reperibili sul mercato senza alcuna nozione ne' conoscenza, tra molte sconfitte e magre soddisfazioni che, tuttavia, mi bastavano a tener accesa la fiamma della passione, fin dai tempi dell'infanzia. Deciso a conoscere qualcuno che, doveva pur esserci, fosse "filo-piantacarnivora" per scambiarci idee, conoscenze ed esperienze, mandai una lettera (naturalmente via posta ordinaria, internet era come l'acqua sul pianeta Marte oggi: si pensa che ci sia, si' magari c'e', ma non serve assolutamente a nulla!) alla rubrica "Cerco e Offro" del mensile di giardinaggio Gardenia con la quale lanciai, concretamente, un S.O.S!

Eccolo qui, il messaggio. E' sul Gardenia 101 del settembre 1992, pubblicato cinque-sei mesi dopo la spedizione...

Trascorsero circa quindici giorni e ricevetti il primo segnale di esistenza di "qualcuno come me": una lettera di Fiorello Verona da Udine in riferimento alla mia ricerca, nella quale spiegava che "un suo amico, un certo Furio Ersetti, aveva aperto da poco piu' di un anno un vivaio specializzato in piante carnivore vicino Udine, a Povoletto". E poi i riferimenti, il numero di telefono di questa sacra Mecca, sul ritrovamento della quale tanto avevo sperato e pregato. Ottobre 1992. Fu come un lampo abbagliante di vivida luce dopo decenni di deprimente apatica penombra.

In-cre-di-bi-le!! Un sogno, un miraggio forse, ma "tempo cinque minuti" composi il numero magico.

Furio

Subito mi disse "ciao Andrea! Fiorello mi ha parlato di te, sei quello di Bologna che corre i 100 mt. e coltiva dionee?". Io luccicavo e tremavo e quasi gracchiavo dall'emozione e gli risposi che "sě, ho anche qualche Sarracenia, due o tre drosere" e che "Fiorello e' stato cosi' gentile nella lettera, ma mi ha parlato di piante che non conosco". Furio mi ascolto' in quel fiume in piena intervenendo pochissimo, resosi perfettamente conto della mia ignoranza piu' o meno cosmica ma del travolgente fervore che mi pervadeva anima e corpo; il suo modo era gentile, mite, educato, la sua voce pacata ed i suoi toni non privi di una vena di ironico spirito suscitandomi simpatia e curiosita' immediate. Mi disse poi che "Fiorello ti spedira' qualche pianta e qualche informazione. Noi ci sentiremo ogni volta che avrai bisogno e, trascorso l'inverno, verrai a trovare me e mia moglie Lilli qui, al nostro vivaio a Povoletto, in localita' Marsure di Sotto, vicino Udine".

Ando' esattamente cosi' ed al nostro primo incontro, il 3 luglio1993, era gia' il mio Dio.

Una settimana prima della mia visita, una troupe di "Gardenia" trascorse un'intera giornata presso il vivaio "Piante Esotiche Marsure" per allestire un servizio con immagini, informazioni, curiosita' e tutto quanto ancora non si sapesse circa questo misterioso mondo, che piano piano si andava illuminando anche in Italia. Non dimentico che in altri paesi europei, nel Regno Unito, in Australia ed in estremo oriente e negli Stati Uniti, la conoscenza sulle piante carnivore e sulla loro coltivazione era ad un livello cosi' approfondito da risultare per noi veri punti di riferimento. Infatti, dopo un sommario "censimento", capimmo che in Italia non eravamo piu' di dieci-quindici, con ottimistiche approssimazioni. C'era tutto da costruire ed il nostro punto di partenza era questo gardenshop e nursery, direbbero i british, di cui riporto le immagini tratte dall'uscita nelle edicole, nel novembre del 1993.

Esattamente cosi' lo trovai il vivaio quella prima volta, intoccato ed perfettamente disposto come da recente servizio fotografico! Un incontro esaltante, capace di emozionarmi quanto non potro' dimenticare mai, in quella mattinata di canicola d'estate, nella verdissima campagna, fuori Udine nord.

Vivevano, Lilli e Furio, in una baita di legno scuro, nel loro ampio terreno circondato da un ruscello dalla corrente vivace, con l'acqua fredda in discesa dalle vicine prealpi della Carnia; un fittissimo bosco di bambu' avvolge ed "ingloba" la casa, rendendola quasi invisibile e naturalmente mimetizzata. Vi si giunge, dalla strada comunale, percorrendo un rettilineo di strada bianca, a fondo di ghiaia ed erba, un sentiero di campagna, fiancheggiato dai gelsi e campi coltivati. Poi, a sinistra, la casa. E sullo sfondo, dopo poche decine di metri di piazzale sassoso, le serre delle piante carnivore. Tutt'attorno, campagna, bambu' e gracidar di mille rane dentro alle vasche per le piante acquatiche. Una parentesi poetica e di incantata fiaba, una angolo quieto nel quotidiano mulinare tra i minuti contati, un affresco bucolico e semplice capace di far apprezzare il frinire delle cicale quali elementi testimoni dell'importanza delle "piccole cose".

Furio m'e' sembrato fin da subito fedele all'immagine che mi feci di lui nei mesi precedenti al nostro inconto: uno spirito anticonformista, desideroso di affermare una propria identita' che lo differenziasse dagli altri, tuttavia mai presuntuoso. E poi era curioso, attento alle sfumature degli sguardi delle persone con cui si rapportava. Sapeva leggere precisamente le situazioni e "battezzava" le persone: se gli andavi a genio subito allora potevi aver con lui un rapporto preferenziale; se qualcosa non gli piaceva, allora bisognava dimostrarsi bravi il triplo nel tentativo di recuperare la sua stima. Riusciva illuminare i suoi occhi ed il suo volto in argentine risate, percorso come era da una vena ironica e spiritosa, dissacrante, atta a sdrammatizzare le situazioni piu' ruvide: lo ricordo chiedermi, di punto in bianco, nel bel mezzo di qualche altro discorso che nulla centrava, qualche imitazione di questo o quell'altro personaggio del mondo delle piante carnivore, piu' e piu' volte la stessa gag perche' si piegava dal ridere dicendo "e' cosi' e' cosi'!". E Lilli, amatissima compagna di vita, sempre al suo fianco, sempre a ridere con lui.

Ho avuto la fortuna di frequentare Furio per 18 anni. Abbiamo entrambi conosciuto i nostri reciproci difetti ma mai abbiamo messo in dubbio la nostra amicizia. Qualche anno piu' tardi, insieme ad altri "pionieri", abbiamo portato alla luce la nostra "AIPC"; con Fabione d'Alessi ci prodigavamo nel mantenere la sua presenza commerciale in questo o quell'altro mercato in giro per l'Italia intera, contribuendo anche a diffondere la conoscenza sulle piante carnivore e portando qualche entrata nelle casse dell'Azienda "Piante Esotiche Marsure", negli anni in cui la stanchezza cominciava ad arrotolarsi soffocante sulle energie del nostro mentore.

Questa e' bella: di rientro dopo un fine settimana di vendita, mancavano al conto finale piu' o meno 400 euro, su un totale di circa 2000. Insomma, una bella somma, un bel 20%... ma dove erano finiti tutti quei soldi? Giammai pensavamo che Furio potesse nutrire dubbi sulla nostra onesta', tuttavia la somma mancante non trovava giustificazione se non nel nostro essere stati "un po'" generosi con i regali, gli omaggi, il nostro fare gli sboroni ed i gradassi tanto da arrivare a quel conto! "Pero', adesso chi lo sente Furio?"

Appuntamento da Furio, a casa sua. Mi aspettava sul patio con un bicchiere di vino gia' pronto per me, seduto sulla sua poltroncina, circondato dai suoi bambu' che spuntavano ormai anche dal pavimento. Arrivando, ero cosi' teso da non sentir nemmeno le solite rane cantare, quei 400 maledetti sporchi euro pesavano eccome sulla mia linda coscienza.

"Ciao Furio!" dico. "Ciao Andrea!", dice lui e gia' rideva con quel ghigno velato, a tradire la sua anima leggera. "Furio...", incalzo io "Furio porca miseria non lo so dove sono finiti quei soldi! Guarda, abbiamo fatto tutti i conti, segnato tutto, contato al centesimo ma, diobono, mancano 400 euro!". Lui fa: "eh, non sono mica pochi.. ma come avete fatto a non rendervene conto? Avete regalato piante?" "Ma, qualcuna, magari qualcuna si'... sai, e' venuto quel nuovo socio AIPC di Roma, poi quell'altro con due bambini che erano incuriositi, poi ti ricordi quella signora che anche lo scorso anno...".

"Fermo fermo" mi blocca Furio "ho capito dai, hai fatto un po'... come si dice a Bologna, ah si', un po' lo sborone!!... Pausa. E mia totale incapacita' di reagire o ribattere. "Ma si'" conclude "cosa vuoi che siano i soldi... tutta futilita'. E' poi la Lilli che magari si incazza, ma insomma, poi le passa... Senti, la settimana scorsa e' venuto in vivaio quel rompiscatole la', fammi ancora la sua imitazione di quando dice...".

E via, giu' a ridere come solo uno spirito giusto puo'.

Furio. Una notte di febbraio di due anni fa una ricaduta di una precedente malattia gli e' stata fatale, e' caduto in coma e gli occhi non si sono piu' riaperti. Quando l'ho sentito per l'ultima volta, qualche settimana prima, ancora scherzava e giocava, ma un deciso velo di densa tristezza si era posato sui suoi slanci vitali e mi si dice che si fosse molto chiuso su se stesso, ignorando le piante e dedicandosi alla lettura ed alla pittura.

(Furio e Lilli)

Con me si e' fin dal primo incontro svestito dell'abito del commerciante, lasciandomi attingere completamente dall'infinita sapienza della sua notevolissima arte coltivativa, sobria, raffinata, sublime ed elegantemente casuale, capace di creare uno spaccato di pura natura dentro ad un contenitore di plastica; era come se le piante seguissero il suo essere semplice e delicato, ma sicuro e deciso al contempo.

Lilli ha subito un fierissimo colpo: in questi mesi, non ho trovato e non so ancora trovar parole per consolare il suo dolore, semplicemente perche' non esistono. Posso solo esserle vicino facendole sentire quanto Furio sia stato capace di entrare nel cuore di tanti e che, ricordandolo, lo possano mantenere spiritualmente vivo!

Desidero salutarlo con questo messaggio

Quando andai a trovarlo, la prima volta, gli chiesi tra le altre, anche la "Sarracenia x excellens" (per me, fino a quel momento, era solo un'immagine su qualche fotocopia spiegazzata). Lui mi disse che gli erano rimaste solo queste due, di questo vaso-composizione, allestito apposta per il servizio fotografico di "Gardenia", di qualche giorno prima. "Se per te non e' un problema, la prenderei", dissi. Cosi' fu. Apri' la composizione e mi diede la pianta desiderata".

Che poi e' questa, tuttora coltivata:

Ma non finisce qui. L'anno scorso l'ho auto-impollinata e dai semi prodotti, uno solo e' riuscito a germinare. Eccolo.

("excellens di Furio x excellens di Furio, oggi)

Cosi', mentre riposa sotto i tigli, qualche particella di vita ancora pulsa in quel nome, portando come testimone un solo, unico esemplare, dal carattere ineguagliabile, proprio come il suo.

Sono sicuro che per tutto questo racconto Furio annuisca, ne sia soddisfatto e mi ringrazi; poi sublima nel suo sorriso e mi chiede: "Dai Andrea, fammi ancora l'imitazione di "quello la' "!

andrea, 10 February 2012 alle 15:09  1 comment  reads 56105/12028
in Pensieri ed Emozioni.
80 cm. di neve e temperature siberiane, tuttavia...

"Gli animi tranquilli non possono essere ne' contenti ne' sbalorditi, ne' spaventati,

ma conservano nella fortuna e nella disgrazia la loro segreta pace, simili ad una capanna durante un temporale."

R.L. Stevenson

andrea, 5 February 2012 alle 18:45  0 comments  reads 57840/9044
in Pensieri ed Emozioni.
Il piccolo sole tra la bufera di neve.

L'inverno mostra da ieri sera il suo volto piu' vero, perfettamente previsto nelle tempistiche e nelle modalita': nevica fitto fitto ed incessantemente. I piccoli fiocchi, come polvere, si mischiano all'aria mossa da un gelido vento scorbutico e vorticoso, invadendo ogni cavita', modificando le forme del giardino, creando cumuli farinosi che cambiano sia le proporzioni che le prospettive abituali. Gia' dopo 24 ore di nevicata, ci saranno circa 50 cm. di coperta bianca!

Considerate le temperature da record in sicuro arrivo dall'area siberiana, in serra ho provveduto a sistemare una stufetta con termostato, in grado di mantenere un range compreso tra 1°C e 3°C, non mi fido per nulla del "BURIAN".

Sulla stessa linea di prudenza, ho preventivamente portato in casa tutte le piante piĂą delicate (Pinguicole, Drosophyllum, Cephalotus e naturalmente -da qualche settimana ormai- le Nepenthes e le Heliamphore) tanto per "stare dalla parte dei bottoni" e dormire sonni tranquilli... . (Mentre scrivo guardo fuori ed e' davvero un inferno bianco! Raffiche di vento continue aumentano lo spessore di "certi cuscinoni" e non accenna minimamente a diminuire d'intensita' la neve che cade!)

Sono illuminate con lampada al sodio da 400 W, accesa 8 ore al giorno, dalle 10:00 alle 18:00. E' un "piccolo sole" che aiuta a mantenere un buon ritmo di crescita nei generi non bisognosi di riposo, un bell'aiuto nell'avvicinamento alla primavera senza traumi o lunghe pause vegetative.

Riporto qualche immagine con descrizione di questo "giardino d'inverno", volutamente lasciate sulla frequenza luminosa prodotta dal sodio, anche per creare un distacco cromatico antitetico al glaciale biancore della natura oggi.

(Drosophyllum lusitanicum, splendida pianta carnivora, in grado di cattuare anche tra le pareti domestiche! Non a caso, i contadini portoghesi lo utilizzano come carta moschicida appesa al soffitto a testa in giu'!)

(Pinguicola planifolia coltivata in sfagno puro - P. ehlersiae, rosetta con fiore)

(P.jaumavens - P.gracilis x monctezumae - P.florian)

A finire questa breve carrellata liberamente tratta dalla "luce gialla", un po' di Cephalotus...

(questo e' il mio "original clone", coltivato dal settembre del 1994. Furio se lo era fatto arrivare, insieme a pochissimi e piccolissimi altri, direttamente dall'Australia: erano i primissimi esemplari in Italia, roba da "strabuzzare" gli occhi e lacrimar di emozione! Ha vissuto alterne fortune, momenti di gloria tali da riempire un vaso da 30 cm. di diametro per intero, per poi rimanere ancorato ad una misera fogliolina nel tentativo di aver ancora speranza di vita. Adesso eccolo qui, fiero e sanissimo, dopo quasi 18 anni di reciproca conoscenza...)

(Cephalotus 'Hummer giant')

(Cephalotus 'Dudley Watts', ricevuto grazie all'amico Davide Tavecchio sul quale potrei colmare pagine di elogi a descriverne le qualita'. Volendo scegliere, mi soffermo su un particolare che mi giunge a mente quando penso a lui: la sua capacita' di emozionarsi sinceramente e profondamente, con sensibilita' e mitezza d'animo che non passano da me inosservate. A lui devo, anche, l'arrivo in collezione ieri di una Sarracenia tra le piu' ricercate, che ora dorme in serra..! - immagine a destra: Cephalotus 'orto Lione').

La rabbia dell'inverno si sta scatenando fortissima la' fuori, cosi' mi stringo in 4 metri quadrati di "piccolo sole" e mi dedico alla raffinatezza di questi particolari: un buon modo per indurre i beati sogni di splendide primavere...

andrea, 1 February 2012 alle 15:27  2 comments  reads 49447/8305
L'infinita tavolozza artistica.

Una leggerissima infarinata di neve nella vigilia di Natale e poi piu', basta, nisba, da queste parti sciopero delle nuvole con il loro prezioso carico, evidente segno d'un disagio globale che tocca anche lassu'...

Improprie allusioni ed insano sarcasmo a parte, in Emilia si ricordano pochi inverni secchi e privi di precipitazioni come questo in corso, si parla del secondo o terzo -in classifica...- negli ultimi 50 anni! Non si tratta di un primato del quale andar contenti: i bacini idrici hanno raggiunto livelli tipici di luglio ed ormai abbiamo valicato il mese di gennaio senza nemmeno -nemmeno!- una goccia d'acqua dalle nuvole.

Giornate terse e soleggiate, temperature diurne su 10 gradi, notturne di -3, -4°C con il "secco bresco" che imperversa arrogante e la copiosa brina mattutina, al suo discioglimento, non riesce ad inumidire la terra, solcata da crepe di aspetto tipicamente, drammaticamente e sorprendentemente estivo. "I vecchi" mi dicono che di inverni tali "ce ne sono stati altri" e che "non e' un allarme" -questo ultimo pensiero non mi convince in pieno-. Tuttavia, dico io, quantomeno fa una certa impressione...

Punto della situazione: ho ultimato i lavori di rinvaso e di eventuale divisione della quasi totalita' delle sarracenie, dei cephalotus, delle nepenthes ed ho redatto il censimento preciso della collezione corrente (ma attendo a pubblicarla perche' aspetto qualche "new entry" importante in arrivo da un paio di miei gentilissimi e carissimi amici -che ringrazio inchinandomi-). In questo, mi sono accorto di essere veramente soddisfatto di cio' che negli anni ho portato qui: le piante che coltivo "mi assomigliano" e provo ancor piu' piacere nel prendermi cura di esse in quanto contornano la, sempre piu' precisa, immagine di cio' che cerco nel viverle adorandole quotidianamente! ...per esempio, ancora una volta, i colori delle purpuree i quali, adesso, sono al massimo delle loro intensita': penso siano piu' belle ora rispetto l'estate! Si', queste sarracenie trovano nell'abito invernale la loro massima espressione di splendore, riuscendo ogni giorno di piu' intensificare l'intensita' dei loro colori, aiutate anche da queste notevoli escursioni termiche, raggiungendo cosi' tonalita' impossibili in altre stagioni...

Nella lista complessiva (sia dei rinvasi che del censimento) mi mancano ancora le dionee, le drosere e le pinguicole. Per il rinvaso delle "trappole di Venere" aspetto che le temperature salgano un pochino, non vorrei correre il rischio di bruciarle o di danneggiarle con eventuali gelate: un mesetto ancora.

Desidero infine segnalare un sito, un blog, come omaggio ad un gentile e fervido appassionato d'oltreoceano: The pitcher plant project.

Lui si chiama Robert, e' un "incrociatore folle" e rappresenta la frontiera oltre la quale occorre osare, nel tentativo spasmodico ed entusiasmante di creare sempre nuovi esemplari, liberamente tratti dalla infinita tavolozza artistica offerta dal genere sarracenia, dalla quale profondamente si puo' attingere per liberare i propri voli di fantasia.

A presto, in quanto si dice che a giorni forse nevica: sono qui in attesa speranzosissima.

andrea, 27 January 2012 alle 19:55  0 comments  reads 49208/7946
Come il buon vino.

Da previsioni pare imminente l'arrivo, nel fine settimana, del "Generale Inverno" ( http://www.meteo.it) che minaccia cali di temperatura di circa 10°C qui, al centro-nord.

In fondo ci sta, nessuno sconto dai, se deve essere freddo, che freddo sia!

Mi pare, se cosi fosse, che tutto tornerebbe in linea con il periodo: stavolta e' davvero Natale, anche se abbiamo provato ad ingannarci ed ingannarlo con un autunno strepitoso, riempito di un sole che pareva non volersi spegnere mai, tanto che tra i lunghi tramonti rosa e vaniglia quasi ne coglievo una umbratile illusoria percezione.

Tuttavia, gia' oggi l'atmosfera e' stata plumbea. Meno male che sono riuscito, negli scorsi giorni, a catturare gli ultimi colori dell'anno: e' un po' come fare la raccolta dei fiori di lavanda in luglio per gustarne il pieno aroma dell'estate anche durante le brevi, algide, settimane "della merla". Cosi, me le godro' a fondo riguardandole quando fuori tutto riposera' intorpidito ed il "colore del ghiaccio" sara' il padrone pure sulle scale cromatiche, cosi tanto "die hard", delle piante carnivore! (L'immagine a fianco e' "S. x 'Rudolf II", sublime ibrido di M.Srba, donatomi gentilmente dal meraviglioso trio "Riky, Alberto e Angela", che ringrazio sentitamente!).

Non puo' mancare, in apertura di reportage, una anteprima veloce sulla serra "new style", con l'utilizzo dei vasi bianchi dentro alle vaschette di polistirolo. Il lavoro non e' ancora ultimato, manca poco, ma la soddisfazione e' notevolissima fin da ora, nonostante le piante a riposo ed ancora molti segni di "work in progress"!

Il censimento dell'intera collezione procede precisissimo, dopo anni "di raccolta" si poneva come fattore primario ai fini della corretta nomenclatura e classificazione di ogni esemplare in coltivazione. Durante ogni stagione, infatti, sono sempre in buon numero le nuove piante in entrata, tanto da richiedere -appunto- un preciso" punto della situazione.

Tanto per citarne una nuova, di quest'anno, scatto una fotografia alla bellissima S. purpurea ssp. purpurea f. veinless, proveniente dalla contea di Armagh, in Irlanda del Nord. E' un dono prezioso e gentile di Yuri Sarzi, appassionatissimo di Sarracenia leucophylla ma attento alle raffinate essenze che questo strabiliante genere sa proporre.

La mia piu' vecchia purpurea purpurea veinless (intervento della fine di novembre 2009) sta benone, e' cresciuta a dismisura ed invade completamente in sul vaso di "terracotta diametro 30": vive perennemente "outdoor" (come tutte quelle della specie purpurea) e cattura mostruosamente ogni tipo di preda riesca a passare tra le sue fauci! Voglio dire, non solo insetti: pure lumache e lucertoline contribuiscono a provocarle, durante la lenta digestione, un alito fetido di tutto rispetto, tanto da essere avvertito a qualche metro di distanza! Una vera principessa, insomma!

Le purpuree, mia passione! Sono loro che hanno saputo, piu' di altre, "immagazzinare" il colore del sole! Con l'aiuto delle escursioni termiche, i cromatismi che sfoggiano sono quasi imbarazzanti...

(S. purpurea ssp.venosa, l'ultima si tratta della "var. montana").

All'aperto, pure il Cephalotus non si risparmia in quanto a colore, dando fondo a tutte le possibilita' della sua antocianina. Questo e' un "normale" clone di Carniflora...

Eh si', l'inverno e' alle porte e gia' bussa con tutta l'intenzione di sostituirsi, per quanto gli compete, ad un'estate davvero generosa, seguita da un autunno soprendente. Mi rassegno volentieri all'idea che sia finita la stagione dei bagordi anche perche' sono consolato da queste immagini accese: sono un po' come il buon vino, che del sole porta tutto con se' mentre lo si degusta in inverno, accendendo ogni aroma estivo. In questo caso, la mia "cantina" e' la serra, in cui conservo piu' a lungo le mie gelosie, in cui tutto appare incantato e lento a decadere, tanto da lasciarsi andare ad un riposo brevissimo di soli due mesi, prima di riprendere a rapire avidamente quanti piu' raggi caldi possibile, utili alla loro salute e necessari alla gioia eterna dei miei occhi.

andrea, 14 December 2011 alle 23:05  0 comments  reads 50791/8799
Quando mi osservano.

Le settimane avanzano cosi' velocemente che sembrano di tre giorni, in questo autunno via via piu' freddo (le minime di queste notti sono vicine allo zero se non di poco meno...) che propone, come sempre, nell'ultima decade di novembre l'arrivo delle "campane natalizie" tutt'attorno a noi, dalla televisione, alle citta' addobbate, ai negozi inghirlandati, a tutto quell'oro (finto) che penzola stanco attorno alle scritte "buone feste", riesumate da certe cantine in cui hanno riposato appena undici mesi. Infatti "Natale" giunge ogni undici mesi, se ci facciamo caso...E ne dura uno, forse uno e dieci giorni, circa...

Insomma, gia' il tempo corre che par volare, in piu' tutto vuole farci vivere proiettati trenta giorni in avanti...Tant'e', solo ieri era canicola ed gia' domani l'inverno rintana tutti nei nidi rossi ed aurei, brindanti e magari un po' annoiati ed annoianti. Mah. Potere della comunicazione e forse, come dire, di quella perpetua voglia di "nuovo-subito-magnifico-ora ed ancora" che alberga in noi esseri, talvolta inferiori.

"Antefatti et divagazioni in e con" luoghi comuni socio-meteo-culturali a parte, come sempre cerco rifugio dagli eccessi dello strombazzamento umano ed urbano tra le scintillanti fresche frasche delle mie creature fumettose e pure, procedendo in quel lavoro di "restyling" della serra che tantissime soddisfazioni mi sta offrendo, sia dal punto di vista estetico che pratico: tutto il bancone del lato sinistro e' ultimato, le piante sono dentro a vasi uguali tra essi, bianchi, quadrati, 14 x 14 centimetri. L'ordine della disposizione e' alfabetico, in senso orario rispetto all'entrata della serra... Solo 5 esemplari, per vari motivi speciali, hanno mantenuto il vaso "grande": Sarracenia leucophylla "leucophyllona", S.flava var. ornata/rugelii intergrade "flavona", S.flava var. ornata F88MK, S.leucophylla "white pitchers" Marston clone.

Anche i cartellini descrittivi dentro ad ogni vaso hanno avuto importante modifica: riportano unicamente il mio personale codice, scritto in pennarello nero, grosso, ben visibile senza dover troppo "ravanare" tra le foglie. La descrizione della pianta nei dettagli, si trova su un "opuscolo" cartaceo, da tenere in serra e da consultare secondo necessita' di curiosita' circa questa o quella pianta di cui si legge il codice sul cartellino nel vaso...

Pubblichero' tutte le immagini del "new style" e la particolareggiata "lista di coltivazione" appena il lavoro sara' ultimato. Mai, comunque, m'era capitato di essere a poco piu' di meta' novembre con 2/3 dei rinvasi gia' fatti!

Mentre trovo diletto nell'incedere a buon ritmo (finora grazie anche a bellissime giornate brillanti e tiepide) in queste amene ludiche attivita', mi trovo avvolto ovviamente da "tutte loro" che mi osservano e mi accompagnano. Come non fermarmi per adorarle ancora una volta? Ci sono colori, profumi e forme in continua offerta di sorprese, ogni volta la finestra si apre ed inizia "una storia nuova". Questo esemplare di S. leucophylla e' uno dei cloni della collezione di M.Srba, proveniente da Liberty County, Florida ed ha prodotto, quest'anno, trappole di 50 cm., fortemente colorate di viola-porpora per 1/3 dell'altezza, tanto da far risaltare il bianco delle finestrelle, quasi fossero illuminate da dentro. Eccezionale.

Infine, desidero ringraziare Marco Oliosi di "Floricoltura Novaflora" ed Andrea Fontana di "Giardino Carnivoro" (i "links" sono nella barra laterale della pagina) perche' mi stanno aiutando nel corposo compito di sfoltimento numerico della collezione: persone gentili ed oneste con cui e' un piacere il costruire rapporti.

Dopo tutto 'sto "ciacolame", torno una mezz'oretta "tra le pareti di vetro" in mezzo a quelle "cannule" colorate e ronzanti di prede moribonde: di tutto cio' mi esalta l'effetto che fa, pure al trimiliardesimo giro...

Va cosi'.

andrea, 22 November 2011 alle 14:41  0 comments  reads 51660/8953
Un nuovo "anno zero".

Non un attimo di sosta (nonostante una piu' o meno lunga assenza dal mio "pigliamosche") nemmeno dopo il meeting di meta' settembre che, come sempre, ha saputo consumare tante energie per quanta forza emotiva e' riuscito a generare, quanto impegno, quanta dedizione da parte di tutti e, devo dire, quanta passione! Questa, nonostante la stanchezza, trasuda da ogni immagine dalla cara Villa Widmann, che per l'ultima volta ci ha ospitato in questo "nostro" appuntamento annuale. Nuovi progetti stimolanti sono in cantiere, l' "Italian Orange Company" non svela ancora nulla ma promette che non manchera' di stupire ancora...

Immediatamente, nemmeno il tempo di riporre sia le piante esposte sia le nuove arrivate, mi sono lanciato a capofitto nel lavoro in serra: bisogno di rinnovamento (soprattutto dal punto di vista estetico) necessita' di ordine, obbligo di censimento di quanto in questi anni ho raccolto, cresciuto, cercato ed infine portato a casa.

L'amore per le piante carnivore e' in continua esplosione, nonostante negli anni si modifichino i punti di vista dai quali, spontaneamente, le guardo, le osservo, me le gusto! Ultimamente mi sento particolarmente attento ai piccoli dettagli, mi sento pignolo sulle sfumature, sulle forme, sulle proporzioni e cerco nelle piante che incontro la mia perfezione. Rompo molto le scatole insomma, perche' dalle mie piante (e da quelle che vado cercando o tentando di creare attraverso ibridazioni "selvagge") chiedo sempre piu' in fatto di emozioni cromatiche, morfologiche, sensoriali.

Per riuscire in questo arduo compito al meglio, il lavoro in serra deve necessariamente partire dalla base. Chi, tra gli amici del "gruppo carnivoro" mi ha frequentato nelle recenti settimane, ne ha di certo la testa piena dei miei concetti ripetuti all'ossessione circa "i vasi tutti uguali bianchi 14 x 14" (grazie Steam e kRibbio!) le "vaschette rettangolari tutte uguali bianche", la cartellinatura nuova riportante solo il mio personale "codice", la scelta di soli "5 o 6 vasoni grandi"... Eh si', pallosissimo divento quando mi ci metto, tuttavia...

...questo alacre lavoro, ormai vicino alla meta' del suo complessivo volume, mi sta offrendo le migliori soddisfazioni. Le immagini le vorrei pubblicare ad opera conclusa, anche per far risultare davvero netto il passaggio compiuto. Cosi' come l'intera "growlist" trovera' pubblicazione nella pagina del plog ad essa dedicata.

Tra rinvasi e divisioni sto, come accennato prima, redigendo un censimento dettagliatissimo delle piante in collezione. E' un viaggio nella memoria storica di ogni esemplare, con momenti nitidissimi che si accendono sul legame con ogni pianta, capaci di riportarmi a persone, luoghi, situazioni e sensazioni che fanno parte di me! Il censimento e' necessario, anche perche' a livello ufficiale stanno cambiando nomi di diverse piante, le commissioni internazionali stanno definendo con ufficialita' alcune classificazioni e quindi, se si vuole rimanere al passo di un linguaggio che in parte muta, occorre aggiornarsi...

Per esempio prendo la Sarracenia alata. Gia' me ne accennava qualche estratto il prode Yuri S. (in occasione di un lietissimo "week end carnivoro" trascorso senza mai mollare un attimo le nostre ossessive argomentazioni) ma successivamente ho trovato riscontro in rete, su diversi siti. Sono assiduo frequentatore, tra gli altri, di cpphotofinder ed alla voce Sarracenia si trovano non poche novita', a ben guardarci! Esempi:

Sarracenia alata f. viridiscens, S. alata var. atrorubra, S. alata var. cuprea, S. alata var. ornata.... Ma quella che fa maggior effetto: S. alata var. rubrioperculata!!! Ed io, questa, ce l'ho!!! Ole'!!! Si tratta della cara, vecchia, "red throat" ed ora, nella mia perfettamente censita lista, posso scrivere ...rubrioperculata!!! Quasi quasi una parolaccia!!! WOW!Che lusso...

;-)

Giochi a parte (il che e' impossibile, qui e' tutt'un gioco in questo mondo fumettoso-piantecarnivoroso e meno male che e' cosi...) l'evoluzione-rivoluzione into "my greenhouse" sta producendo -ancorche' ce ne fosse bisogno- evoluzioni di fantasia ed arzogogoli di sogno su quelli che potrebbero essere gli scintillanti esiti finali, che sfoceranno senza dubbio alcuno in creazioni di ibridi nuovi (tra Sarracenie soprattutto) alla ricerca infinita di neo (im)perfezioni, atte a placare quell'avida sete di nuove puntate di questo cartone animato in cui i protagonisti buoni (e belli) sono le piante e brutti sono gli insetti. E noi?

Noi, giocoforza, siamo i cattivi.

Anche se non e' colpa nostra, e' che ci disegnano cosi!

andrea, 3 November 2011 alle 19:01  0 comments  reads 52105/9114
Come Peter Pan, a cinque giorni dal meeting!
(il meeting visto con gli occhi di un bambino)

A cinque giorni dal meeting tutto e' pronto, "tutte" sono tirate a lucido come meglio non si potrebbe!

Mi par di percepire quello stato di "attesa-calma" che precede un grande evento, come negli istanti senza dimensione prima della partenza dei 100 metri piani nella finale olimpica, dove l'aria e' elettrica giacche' gonfia di energia: per ogni appassionato di piante carnivore, il meeting nazionale e' l'occasione per incontrare ed eventualmente conoscere chi lo puo' comprendere fino in fondo, chi ne condivide attese e trepidazioni, chi sa perdersi nella meditazione prolungata di forme e colori di trasformate foglie, dalla natura tanto strana da essere al limite del capolavoro.

(S. flava var. ornata "solid red throat" F88 MK - Drosophyllum lusitanicum)

Sara', per quanto mi riguarda, un incontro all'insegna del bianco: portero' diverse piante, ma quasi tutti esemplari di Sarracenia leucophylla, in diversi cloni.

L'allestimento dovra' avere la fortissima impronta del momento della stagione in corso, mi pare giusto rendere onore a questa specie che adesso offre il meglio delle proprie qualita'!

(S.leucophylla "fabio's dream" - S.leucophylla var. alba "L9 MK" - S.leucophylla "gulf breeze")

Veramente, mi piacerebbe portare un po' tutto. Adesso i colori sono cosi' tanto vivaci che lasciare a casa piante e' un peccato, sarebbero tutte meritevoli della miglior vetrina!..

Nel fare queste riflessioni penso sempre a quanto sarei rimasto colpito se da bambino, nel momento piu' creativo e fantastico della nascita della mia passione, mi fossi trovato a visitare una mostra ben allestita ed assortita! Ecco, ogni volta che propongo piante "da vedere", mi immedesimo sempre in quei folletti avidissimi di vita che sono i bimbi e provo a vedere cio' che vedono loro...

(S.alata var. nigropurpurea)

Si vola al meeting cari i miei "Peter Pan", all'isola che, per fortuna, per una volta, C'E'!!

(S. "leucophylla x alata x leucophylla"? - S.flava "F88", particolare della trappola)

Ah! Per tutti i "meno bimbi": in asta mettero' cosette piuttosto succose e moooolto difficili da trovare: fatevi trovare pronti, prontissimi e... smaliziatissimi!

Ci vediamo la'!

;-)

PS: citazione di A. de Saint Exupery, ne "Il Piccolo Principe", suggerita da Andrea S.: "Tutti i grandi sono stati bambini una volta. (Ma pochi di essi se ne ricordano).

andrea, 12 September 2011 alle 21:30  0 comments  reads 62472/10285
in Pensieri ed Emozioni.
Tra luci ed ombre
(a Graziella: e' bello ritrovarsi)

Ma si', la mantide mi ha distratto e provato a "imbarbagliare" per un attimo, pero' nessun dubbio: torno alle piante, con tutti i loro colori fantasiosi e tanto ricche di autunnali crescite, pronte prontissime a partecipare, insieme a me, tra dieci giorni, al nostro meeting, "Mira...bilmente" creato grazie al lavoro di infaticabili volontari, che s'annuncia all'insegna del "bianco leucophylla"!

Queste dame d'autunno sono cosi' sublimi adesso, cosi' procaci, cosi' provocanti, cosi tanto attraenti che non riesco a non ammirarle in ogni momento possibile!

Ho montato un faro alogeno in serra, un "coso" da 500 Watt, che mi permette visite notturne. Straordinario! I colori, le forme, il gioco delle ombre: meraviglia. Tutto viene avvolto da una luce calda, "morbida" mi vien da dire.

Nella notte, la serra, dal di fuori, sembra un organo che pulsa di propria vita e conserva gelosamente la forza di tanta vita ancestrale...

Scatto così stasera qualche foto, "random", senza tecniche o cure. Vediamo quel che viene, soprattutto in paragone con le foto diurne..

Suggestivo veramente! Vediamo qualche pianta. Sono immagini a "mano libera", senza cavalletto, per cui la qualita' non risulta speciale (visti i tempi di esposizione)..

(Sarracenia leucophylla 'pubescent' di giorno e di notte -senza flash-)

(Sarracenia leucophylla f. heterophylla nelle due "versioni")

(Sarracenia leucophylla var. alba, di giorno...)

(...e di notte, con il flash!)

(S. minor 'oke giant' - Drosera dichotoma, by night - "leuco x alata x leuco")

;-)

Mi diverto, gioco. Di certo la bellezza di certe forme non si altera con la luce con la quale viene avvolta, tuttavia il gioco cromatico risulta divertente, interessante, da approfondire...

Le piante carnivore mi sanno regalare sempre belle emozioni, sotto ogni punto di vista: dedico queste immagini ad un'amicizia ritrovata e mai dimenticata, che mi porta alla mente una frase di George Washington, davvero calzante:

"La vera amicizia e' una pianta che cresce lentamente e deve passare attraverso i traumi delle avversita' perche' la si possa chiamare tale".

andrea, 7 September 2011 alle 22:29  0 comments  reads 62489/10182
in Pensieri ed Emozioni.
Oggi, la Mantide.

Un'altra delle mie passioni ha un fondo decisamente insettivoro, con un inizio temporalmente coincidente alla "scintilla" per le piante predatrici, quando "ebbi 10 anni". Parlo dell'attrazione per le mantidi religiose!

Insetti meravigliosi, antropomorfi quanto piu' non si riesce a trovare tra gli invertebrati, con il capo mobile in cima ad un collo che sembra portare le rughe dell'eta', come attempate dame dalle movenze eleganti, mai eccessive, perfin regali mi vien da dire!

Ne esistono circa 2000 specie, quella maggiormente diffusa in Italia e' Mantis religiosa, classificata da Linneo nel 1758.

Possono essere verdi, per la maggior parte, oppure marroni, gialle, color ocra, quasi arancioni. E' un fatto che mi colpisce, questo del colore: tra l'erba a foglia lunga, tra i rosmarini del giardino trovo le mantidi verdi, mentre nelle zone piu' secche ed aride ci sono quelle marroni o beige!

Il ciclo vitale e' di circa 6/7 mesi, da aprile-maggio a fine ottobre, raramente fino alla meta' di novembre, passando attraverso alcune mute e raggiungendo la maturita' in agosto inoltrato. Il maschio e' visibilmente piu' piccolo della femmina (6-7 cm. di lunghezza) che puo' arrivare a 9 cm. Alla fine dell'autunno, in giardino, faccio la raccolta e la conta delle ooteche(sono i "contenitori spugnosi" delle uova) : ogni anno il numero di questi fantastici insetti aumenta, le trovo in ogni arbusto, nelle aiuole, nei cespugli. A volte anche tra gli ascidi delle sarracenie, delle quali sfruttano le capacita' attrattive...

La loro arte nella caccia d'altri insetti e' tanto essenziale quanto infallibile, spietata: dapprima l'appostamento mimetico le rende pressoche' invisibili, mentre immobili attendono l'arrivo della preda. Poi, l'eventuale avvicinamento lento, ondeggiante come una foglia nel vento, tanto da rendere la malcapitata a portata di zampre raptatorie, capaci di protendersi e di serrarsi alla velocita' del lampo, con forza inaudita se paragonata alla dimensione della mantide stessa!

(Questa bellissima grande femmina e' gia' gravida, puo' produrre 2 o 3 ooteche contenenti un centinaio di uova l'una).

Il fascino che sa esercitare su di me la mantide religiosa e' magnetico tanto che potrei stare qui a parlarne per ore, approfondendo questo argomento "fuori tema" fino alla nausea per la verita', ma non e' mia intenzione anche perche' le mie sono vieppiu' conoscenze superficiali, anche se alimentate da profondo interesse: non ricordo autunno senza mantide che mi accompagna con vigile discrezione in questi mesi tiepidi con la stessa capacita' evocativa dell'aroma agrumato di sarracenia alata o il candore abbagliante delle finestrelle della leucophylla.

C'e' una data importante per me e per chi fosse appassionato di insetti, purtroppo coincidente con quella del meeting nazionale AIPC: il week end del 17-18 settembre si svolge "Entomodena", qui tutti i dettagli, nel cui manifesto divulgativo compare proprio "Lei", la Gran Dama Tigre del prato! In questi casi sarebbe utilissimo il dono dell'obiquita' ed arrivero' di sicuro per scegliere tirando a sorte...

E le piante carnivore? Oggi dimenticate? Ma no, ma mai, ma impossibile!

Sono qui, quotidianamente sotto i miei occhi, sempre piu' sgargianti e provocanti, oserei dire!

Tre gioiellini che mi attraggono, bellissimi nel sole vespertino...

(P.elhersiae - P. florian - Pinguicola, specie indefinita)

Oggi le tre piante del giorno sono pinguicole messicane, piccoline e splendide, ricolme di gocce collose e brillanti ma... incapaci di competere con la mantide lassu', in agguato tra i rosmarini in questa giornata rovente di agosto perche' si', dai, oggi e' Lei la padrona, solo Lei vuole la scena!

Mi ha chiamato, ancora una volta. Tanto alle piante tornero' tra poco...

Post scriptum del 25 agosto 2011

...ma allora e' un segno del destino!

Oggi ho trovato, casualmente, tra i fiori di una pianta in vaso in giro, mentre ero fuori per lavoro, questa roba qui:

Stupenda!! Lunga al massimo 2 cm. (ma no, anche meno) con questo addome "arricciato" e le zampone davanti quasi sproporzionate..! Ha una mobilita' del capo notevolissima, cosi come la sua capacita' di saltare, quasi come una cavalletta! Incredibile!!

Non so di che specie sia, ne' da dove provenga. Di sicuro c'e' che e' proprio periodo di mantidi e dei loro richiami, ne trovo quotidianamente.

Anche se cosi particolare, "wild", non ne avevo mai viste..!

Segnali dallo spazio ;-)

andrea, 23 August 2011 alle 19:37  0 comments  reads 53280/9274
Per ferragosto, tris d'Assi

Tre perle d'estate non cosiderando, per ora, l'intero il gruppo di Sarracenia leucophylla che pare iper-energizzato da temperature non esagerate e promette un autunno devastante...

La prima e' la mia favorita, oggi, in questa ideale "top 3". Per questo meraviglioso esemplare di Sarracenia purpurea ssp. venosa var. montana (proveniente dal Nord Carolina) devo ringraziare il sempre gentilissimo Marco Pezzotta, che mi ha presentato e donato questa pianta per quello che realmente e': un gioiello finissimo!

Il "cappuccio" semichiuso e' una delle caratteristiche di questa varieta', cosi come la forma vagamente appuntita, molto stretta. Di questa, in particolare, adoro la colorazione scarlatta, con venature che ricordano quelle della flava ornata ed un verde-giallognolo di fondo. La forma "panciuta", rotondeggiante, a pipa della trappola e' un altro segno distintivo davvero accattivante!

(S.purpurea ssp. venosa var. montana)

La seconda pianta carnivora non ha bisogno di presentazioni... Mi permetto solo di evidenziare quanto bianca sia, la totale assenza di venature sulla sommita' dell'ascidio, quale luce riesca a offrire!

(S.leucophylla var. alba, clone #2)

Per concludere, un'immagine estiva di "qualcosa" di molto piu' scuro: Sarracenia flava var. ornata 'solid red throat’ Apalachicola N.F.[F88 mk].

Che dire, pianta vista e ri-vista un miliardo di volte, ma ogni volta e' una conquista -lei su di me-, ogni volta e' entusiasmo.

Il prossimo anno, per lei, vasone da 30 cm., se lo merita davvero...

Ma quante idee bollono in pentolone, quante novita' imminenti, quanta ispirazione da tutta questa bellezza..!

Intanto, pero', mi gusto uno spettacolo sempre nuovo, ogni giorno, ad ogni angolazione del sole di questo agosto azzurrissimo ed abbagliante...

A presto!

andrea, 10 August 2011 alle 13:11  0 comments  reads 52466/8305
Sulla Drosera regia
ed altri gioielli.

Traggo spunto da questa discussione lanciata da Alessandro, sul forum Rexplant, per descrivere come sono riuscito ad avere buoni risultati nella coltivazione di Drosera regia, riuscendo a crescerla gia' da alcuni anni. Si tratta di una drosera sudafricana molto ricercata dai collezionisti, per diverse ragioni.

Tra esse, la dimensione della pianta e delle sue foglie (lunghe fino a 50 cm., a forma di lancia, con la parte centrale larga anche 2 cm.!) rappresenta di certo la piu' incentivante, ma anche la capacita' di movimento delle foglie stesse (in grado di arrotolarsi attorno ad insetti di notevoli dimensioni) nonche' la grandezza dei peli ghiandolari e relativa colla, veramente di taglia extra large!!

Tuttavia, come spesso accade, questa ricercata pianta fa le bizze, e' lunatica, presentando alcune "richieste coltivative" con messaggi difficili da decifrare.

Capita anche a coltivatori esperti di trovarsi con una pianta moribonda da un giorno all'altro, senza ragioni apparenti, pur avendo rispettato con rigore i dettami classici, consigliati anche sui migliori testi di piante carnivore.

(Drosera regia)

Devo ammettere e premettere che pure io non c'ho capito molto! E ciò non e' molto confortante, ahime', pero' credo di avere intuito che Drosera regia e' molto piu' robusta di quanto si creda (o di quanto sovente si narra).

(D. regia, particolare del substrato e del vaso)

Vado per gradi, partendo dai punti fermi per una buona coltivazione: come si vede dalle immagini, io utilizzo un vaso piuttosto profondo (questo e' in plastica a sezione circolare alto 25 cm.); substrato ben drenato (mix 1:1:1 torba, perlite, sabbia grossa di quarzo); sottovaso basso per evitare ristagni prolungati; esposizione luminosa (non e' necessario il pieno sole, che inibisce un po' la crescita, anche se colora maggiormente le ghiandoline di rosso acceso).

Cio' che "turba" la tranquillita' di questa pianta sono due fattori: temperatura alta e troppa acqua nel sottovaso.

Contro il caldo eccessivo ho posto il suo vaso dentro ad un altro vaso, in terracotta, piu' largo, che fa ombra e lascia una intercapedine d'aria a mantenere piu' fresco. L'acqua, invece, la offro ogni tre/quattro giorni dall'alto: il piccolo sottovaso ne contiene poca, rimanendovi per un giorno al massimo, in piena estate. Trascorrono quindi, tra una annaffiata e l'altra, almeno tre giorni di secco. Durante l'inverno, periodo in cui la pianta va a riposo (talvolta perdendo tutte le foglie) l'apporto idrico e' ridotto al minimo, portando il substrato ad essere completamente secco!

Quando uno o piu' di questi punti non viene rispettato anche solo di una briciola, la regia si offende ed entra rapidissimamente in stato di stress: dapprima perde la colla sulle foglie, che diventano subito un verde pallido malaticcio, poi gialle e poi nere, in un processo velocissimo! Tanto che vien da pensare a tutto: dal parassita che ha mangiato le radici fino ad un raro sconosciuto virus che ha colpito proprio "lei", la nostra amatissima e curatissima drosera! Cavolo, no, in una settimana la rigogliosa e florida pianta si e' annullata e ridotta ad un ammasso informe di mozziconi di foglie strinate e tagliate! Disdetta, tragedia, disperazione!..

Ma e' qui che arriva la forza di questa meravigliosa pianta! Attenzione! Si', e' vero, un qualche fattore e' "saltato", qualcosa e' andato storto ma non impegnamoci a capire cosa o come, non e' possibile quando si parla della regia, e' troppo lunatica e pretenziosa ed ingrata, troppo complicato, troppo complesso. Prendiamo piuttosto il coraggio in mano e tagliamo a zero tutto quanto, tutta la parte aerea, sì, tutto via, come con un decespugliatore, come se passasse un incendio!

Semplice: e' questo che accade in Natura.

Passa sopra a quelle foglie scintillanti una mandria di bufali da diecimila capi e la regiona che fa? Nulla, facile: si azzera e riparte dalle radici! Niente di piu' immediato e consequenziale!

A me e' successo tre volte: qualcosa non e' andato (troppo caldo, troppo umido, troppo di troppo poco, non so e non ci penso visto che tutto il possibile avevo pensato per farla stare bene!) ed allora ho agito come farebbe la mandria. Ho azzerato tutto ed ho continuato a coltivare un vaso "vuoto"! Stesse identiche condizioni, stesse cure, stesse attenzioni. Fino a quando, miracolosamente, qualcosa di verde e' rispuntato! Nuovi germogli a far capolino in tanto seccume! Non in un punto soltanto, ma in tre, quattro, cinque nuovi punti di crescita! E producendo foglie in grande numero e notevoli dimensioni, quasi per rivincita, quasi per dimostrare di meritare questo nome da sovrana...

Ecco la grande forza di questa affascinante Drosera regia: pretende, non si accontenta, si offende per poco, esce sbattendo la porta pero' torna piu' bella di prima..! E noi che, ancora, non ci abbiamo capito nulla. (O quasi...).

Drosera regia. Drosera "reale". Ed il suo regno e' popolato da un vastissimo numero di sudditi all'altezza della madre sovrana.

Le drosere, il genere di piante carnivore maggiormente diffuso al mondo, si e' espanso modificando forme, stili di vita e dimensioni come nessun altro ha saputo fare (penso alle bulbose, agli ibernacoli delle specie temperate, alle tropicali del Queensland, a quelle dei tepui venezuelani. Al gruppo delle pigmee...).

(Drosera scorpioides - Drosera falconeri)

(Drosera burmanni - Drosera filiformis, foglie di 55 cm.)

Straordinari gioielli della natura, scintillanti diademi di luce, miniature perfette, trappole spietate: la regina puo' regnare tranquilla, con i suoi capricci e le pause lunari...

andrea, 31 July 2011 alle 14:32  0 comments  reads 54623/10307
Meta' estate radiosa!
(come promessa d'autunno)

"Nel mezzo del cammin" d'una -relativamente- fresca estate, m'e' dolce il gusto nel presentar piccolo reportage d'immagini che provano a testimoniare il tripudio di vita pura, carica dell'enegia del sole, tipica di questo momento dell'anno tanto atteso e che par sempre scappare via prima d'averlo goduto appieno.

Mi sembra tuttavia di capire (interpretando alcuni inequivocabili messaggi da parte delle piante) che l'eredita' estiva, questa ricchezza di luce e di colori, non andra' dispersa: si tratta del preludio di un autunno che s'annuncia florido e generoso come mai prima. E' la loro promessa per il tesoro che verra'.

Tutta la "banda" di Sarracenia leucophylla mostra fin d'ora i primi muscoli scolpiti, facendo crescere le nuove trappole altissime e "corpose"! Non vuole essere da meno il gruppo di Sarracenia alata, sempre fiero ed imponente, aggressivo ed avvolgente, dagli inconfondibili aromi agrumati.

Mentre scattavo queste immagini, ieri, ho provato -ancora- il piacere sottile e profondo che la comunicazione con le piante mi riesce a regalare: questi spiriti gentili e sublimi si muovono tra le pagine dei miei mondi fantastici, quali finestre sempre aperte sulla mia, gelosamente custodita, vivace, sensoriale, lontana ma mai perduta, preziosa infanzia.

(S. x moorei 'Marston clone')

(S.x 'Leah Wilkerson-S.flava var.ornata/rugelii int.-S.leucophylla var.alba)

(Dionaea 1979 - Dionaea 'Marston giant' - Dionaea 'G16')

(Cephalotus f. 'Hummer giant')

(S.x 'F.d'Alessi'-S.leucophylla 'Fabio's dream-D.rotundifolia)

(Sarracenia purpurea ssp.)

(cavalletta nella trappola di S.purpurea)

(S.purp.ssp.purpurea 'veinless'-S.purp. ssp.venosa var.burkii, Escambia Co., Fl.)

(S.flava var.atropurpurea 'New Zealand' - S.flava var.atropurpurea, Bay Co., Fl.)

(S.leucophylla, St.Rosa Co., Fl - S.leucophylla, Franklin Co., Fl.)

(S.leucophylla, Liberty Co., Fl. - S. leucophylla, Washington Co, near Citronelle, Al.)

Nel mentre di tanto viaggiare, alcuni progetti prendono forma: una diversa disposizione delle piante in serra al fine di migliorare esteticamente la distribuzione sui bancali, una migliore gestione dell'apporto idrico, un diverso utilizzo dei vasi cercando di uniformarne il formato ed in colore...

Insomma, come dire: mi nascono tante ispirazioni per prossimi, imminenti percorsi con gli stessi fedeli compagni di avventura...

andrea, 26 July 2011 alle 14:44  0 comments  reads 54004/9578
A CapoTopo puro incanto!
un inchino all'arte eccelsa di Fabio

Esistono luoghi, nel Mondo, inibiti alla visita "dei piu'" e protetti perche' ritenuti preziosi e bisognosi di estrema tutela.

Privilegio massimo e' concesso a colori i quali siano toccati dalla possibilita' di una visita, da cogliersi senza quasi fiatare e da vivere in pseudo-religiosa contemplazione di cio' che viene ritenuto, a buona ragione, esistente nelle piu' fervide, accese e sconvolgenti fantasie, gelosamente conservate nel cassetto dei sogni di Natale.

Uno di questi incantati angoli in cui tutto appare possibile viene altresi' definito CapoTopo dal suo creatore, dal suo progettista, un personaggio sul quale Emilio Salgari c'avrebbe potuto costruire un romanzo e Sigmund Freud si sarebbe consumato le notti nel tentativo di tracciarne i contorni quantomai accattivanti e contraddittori. Fato ha voluto che la mia e la sua strada abbiano avuto il malaugurato-fortunatissimo destino di incrociarsi, avvolgendosi in un crogiolo benedetto che ha prodotto il bellissimo sentimento dell'amicizia pura ed in continua sorprendente crescita, tanto da rendermi semplicemente felice per questi suoi risultati, raggiunti con fatica e dopo tanto arduo percorso...

Sto parlando del fautore "maximo", di Fabio (d'Alessi intendo si', Fabio, "Fabione nostro" insomma, Mr. Sarrazins per qualcuno, di certo una colonna della conoscenza delle piante carnivore in Italia, inesauribile fonte di idee e di ispirazione, collezionista e coltivatore della piu' -di gran lunga, senza pari..- imponente raccolta e coltura di sarracenie e dionee italiana ) e diventa davvero difficile trovar parole efficaci al fine di rendere partecipi gli appassionati di piante carnivore di "cosa sia" Fabio come botanico eccelso e sublime, di quale importantissima opera e lavoro stia creando, di quale straordinaria raccolta di "essenze carnivore" abbia in arte di proporre!

Ma no, ma no, ma qui servono immagini. Anche se non riescono in alcuna maniera a riportare lo spettacolo grandioso che si offre dinnanzi agli occhi dei visitatori di CapoTopo che, nel caso, sono stati Daniele Righetti ed Alessandro Arena: credo non s'aspettassero di rimaner tanto "choccati" da qualcosa di emotivamente cosi' ingestibile (nemmeno io, lo confesso!): Fabio presenta esemplari sia con "pedegree" sia -e la vera qualita' sta proprio qui- piante "ex novo", cioe' figlie di incroci "fatti in casa", con colori e forme assolutamente unici, incredibili, sconvolgenti.

Premetto alla pubblicazione delle foto che la mia amicizia con Fabio non influenza la mia idea circa la sua magnifica opera di coltivatore e collezionista, ne' puo' qualcosa riguardo alla misera capacita' che posso avere nell'esporla: nessuna immagine fotografica rende giustizia ad uno spettacolo vivo, avvolgente, ubriacante, sorprendente e grandioso, il massimo che si possa percepire con tutti i sensi a nostra disposizione

Roba da perdere la testa davvero!

Fabio, che dire: tutto cio' e' solo una minima parte di quello che si puo' cogliere ed ammirare visitando la tua strepitosa collezione, ancora in evoluzione qualora possibile!

L'esserti amico ed, in piu', il conoscere passo passo la strada che t'ha portato fin qui, mi inorgoglise e mi onora: di cio' sono grato a te ed a Chi ha voluto regalarci i colori delle sarracenie e l'ammiccare sereno delle raganelle che, deliziose e gentili, mi cantano di un luogo dove mi pare d'aver vissuto altre vite, non so in quale tempo favoloso.

andrea, 27 June 2011 alle 23:00  0 comments  reads 55015/10252
Eccoci!!!!
a Geo...
andrea, 26 May 2011 alle 15:25  0 comments  reads 65011/10909
in Pensieri ed Emozioni.
Geo e Geo
..al divulgar non v'e' mai fine!

E ci siamo!

Domani Grande Avventura: con auto stracolma di trappolissime profumatissime, io e il fido compagno di scorribande partiamo alla volta di Roma, destinazione studi RAI via Teulada, per partecipare -in diretta...- al programma "Geo e Geo" in onda dalle ore 18:00.

In diretta, si', cosi che ogni strafalcione possa essere ben immortalato e reso irreversibile, che ogni congiuntivo sbagliato possa rimanere in eterno impresso tra le pieghe (e le piaghe) dell'etere!!

Tuttavia, ricevere la possibilita' di divulgare la nostra passione profondissima ed antica in questo modo beh, ci gratifica e ci inorgoglisce, ci onora e ci soddisfa. Colgo l'occasione per ringraziare -anche da parte di Fabio- tutta la redazione di "Geo" (con cui ormai e' nata amicizia vera e propria) e RAI TV in generale: grazie!

Porteremo una buona rappresentanza delle nostre piante ( Cephalotus gentilmente prestati dal "cephalomane" Alvise) piu' in forma in questo momento, cercando di raccontare, seppur in dieci minuti (ma dieci minuti di diretta RAI sono "tanta roba"!!) qualcosa di interessante sulle "nostre" creature, cosi interessanti e spesso cosi sconosciute..

...a proposito, breve carrellata di immagini di una decina di giorni fa, in rigorosa sequenza sparsa, tratte da una primavera relativamente secca, poco piovosa (almeno qui) e di certo piuttosto calda. I colori sono gia' belli carichi, le foglie quasi completamente formate: ogni anno qualcosa migliora sempre. Sara' il frutto del "potere della serra" o di qualche trucchetto nuovo. O del fatto che non si e' mai finito di imparare.

Anche per questo e' bello (ed importante) divulgare...

A domani, ci "VEDIAMO" domani.

andrea, 23 May 2011 alle 16:31  0 comments  reads 55237/9966
I primi trappoloni.
..sempre "lei"...

..sì. le "flave", le prime a mettere "il naso" fuori. E tra esse c'e' sempre lei, che non menziono spesso, ma che e' sempre tra le piu' mostruose che abbia mai visto: "Sarracenia flava var.ornata/rugelii intergrade", donatami dall'Orto Botanico di Ginevra nell'agosto del 1996.

Le sue prime trappole aperte sono alte circa 80 cm. e l'imboccatura e' sempre da record, intorno agli 11 cm.!!!!

Meritava un'anteprima, in questo giorno nebbioso e carico di odori primaverili.

Buon proseguimento!

andrea, 27 April 2011 alle 15:49  0 comments  reads 55321/10048
Nuove consapevolezze

...giĂ , passaggi. Da una stagione all'altra; dal freddo al caldo, dalla neve alle margherite, dalle nebbie all'arsura. Da una vita all'altra, attraverso cambiamenti profondi ma mai banali, attraverso trasformazioni sarebbe meglio dire, che portano con se' messaggi e conoscenze, emozioni e nuove consapevolezze.

E' primavera, finalmente! Dentro la serra lo è "ancora di piu'", se si puo'! Infatti le temperature alte hanno iniziato a proporsi gia' dalla fine di febbraio, influendo sulla sveglia anticipata di tutti i propri ospiti carnivori ed, insomma, ecco una bella carrellata di immagini, un bel ricordo di questa lusinghiera primavera! Le piante sono in meravigliosa forma anche se alcune sono state divise e rimpicciolite notevolmente (mi riferisco soprattutto alle sarracenie). Nonostante ciò i nuovi ascidi presentano crescite prepotenti. E le dionee, di cui credo d'aver capito abbastanza, mi offrono "tagliole" davvero aggrassive!!!

(S.flava "F88" le prime due - S.x moorei "Leah Wilkerson", primo ascidio aperto)

(il colore delle Sarracenie purpuree - Drosera dichotoma "giant form")

(S.flava var. rubricorpora "red burgundy" - S.flava var. ornata "lidless" - S.flava var. cuprea)

(S.flava var. rugelii - S.alata var. nigropurpurea - S.minor var. okefenokeensis "giant")

(le basi grosse dei germogli di S.flava var. flava cv. maxima - Dionaea muscipula - Dionaea m. "B52")

(Cephalotus follicularis "Dudley Watts")

La serra. La "regina serra". In cui e' racchiuso gran parte del mio mondo e che ne conserva intatte le emozioni, riproponendole come fossero le energie ed il respiro profondo dei bei sogni...

Ah! Dimenticavo. Eccoli!!

..."seedlings", per non smettere mai di sognare.

Adoro i piaceri semplici. Sono l'ultimo rifugio per uno spirito complesso. (Oscar Wilde)

andrea, 19 April 2011 alle 12:52  0 comments  reads 64833/11231
in Pensieri ed Emozioni.
Passaggi

Due mesi -quasi- senza un aggiornamento sono tanti, per me. Ed e' una contraddizione forte su cio' che e' accaduto dentro e fuori dalla serra e sulla benevole onda lunga dello "zibaldone estivo".

L'autunno e' una stagione nella quale tutto cambia rapidamente, alla stessa velocita' e forza con cui tutto muta in primavera ed i colori delle piante, su intensita' e tonalita' diverse, offrono scintillanti spettacoli imperdibili, complici anche le escursioni termiche tra il giorno e la notte.

Cosi', nonostante i molti impegni lavorativi che solitamente i mesi di ottobre e novembre mi presentano, sono riuscito a prendermi il giusto tempo da dedicare ai sempre raffinati appuntamenti con "piante, animali e personaggi", memorizzando centinaia di immagini quali testimoni fedelissime delle espressioni di una stagione davvero affascinante.

Primo fra tutti, non posso non menzionare e ringraziare il gentilissimo e bravissimo Enrico Cecchin (Enry69 in arte...) che ha aperto le porte del suo giardino alle falde delle Dolomiti mostrando, ad amici sia nuovi che di vecchia data, la propria ricercata collezione, porgendomi cosi' la possibilita' di capire perche' la fama di bravo ed attento coltivatore abbia giusta ragione di esistere.

Meravigliosa, pure, la birra artigianale prodotta nelle sue cantine, alla quale tutti abbiamo reso grande onore...

Tutto lo spazio a seguire lo dedico ai colori che questo avvicinamento all'inverno s'e' portato dietro..

Come esempio prendo la mia prediletta "Sarracenia purpurea purpurea 'veinless' ", tanto desiderata e cercata: durante l'estate ha sofferto il caldo torrido non riuscendo a presentare le vesti ufficiali ma ora, tra le piu' consone fredde brume e sotto qualche leggera nevicata, mi sta ripagando cento volte e mi fa capire perche' io mi sia tanto infatuato...

Autunno, preparazione al sonno e quindi preparazione alla nuova eterna mutazione. Dentro alle trappole migliaia di insetti trovano l'inganno, offrendo loro malgrado, energia ai virgulti germogli di aprile. E le mantidi, amiche mie voracissime sempre in caccia spietata ed infallibile, combattono le ultime orgogliose battaglie prima di esaurire la propria missione, lasciando in eredita' ed alla custodia dell'inverno le preziosissime uova.

Il susseguirsi delle stagioni e' rapido, infallibile, cosi' sempre uguale ma cosi' sempre tanto capace di stupirmi, ogni volta, per quella magia e quella giusta cadenza, perfetta, che giunge quando davvero ne avevo piu' voglia, senza possibilita' di stancarsi o annoiarsi.

Poi c'e' la fioritura precoce del dolcissimo "calicanthus", ed e' gia' un volo fantastico sulla primavera.

andrea, 13 December 2010 alle 12:58  0 comments  reads 57778/11636
Zibaldone del 24 settembre, all'inizio dell'autunno.

Le previsioni del tempo non propongono nulla di buono per i prossimi giorni. Un dolce clima mite ha accompagnato uno splendido mese di settembre fin quasi alla sua conclusione, con giornate luminose e calde dalle nottate fresche e senza vento.

Tale generosita' e piacevolezza viene avvertita dalle piante, ne sono certo, che ricambiano offrendo la miglior veste in onore dell'autunno entrante, come eredita' preziosa di un'estate ricca e benevola. La fortuna che ho, e' quella di vivere a stretto contatto fisico con le mie piante, appagando i miei sensi e le mie fantasie, sempre alla ricerca del paese delle meraviglie... Mi travolgono, le emozioni, impedendomi di fermarle nel tempo come vorrei: le fotografie risultano di grande aiuto e mi ritrovo a scattarne migliaia ogni giorno, saturando "nuove cartelle" a non finire, con l'avida necessita' di cogliere un'essenza irragiungibile, sfuggente, enigmatica e sublime.

Cosi', alla soglia di un previsto sconvoglimento meteorologico, in questo giorno assolato all'inizio dell'autunno, quasi a voler fermare l'attimo su tanta bellezza, ho scattato foto fino ad esaurimento batteria e qui, in questo "zibaldone" d'immagini ne riassumo il percorso senza logica, senza ordine, senza nomi latini o "location", seguendo unicamente la pista dei sensi.

Immagini di tre ore fa. Un caleidoscopio che mi abbaglia e non mi lascia alcuna via di fuga, con la sola tentazione di scattarne all'infinito! Questo fascino mi piega e mi piaga, mi avvolge e mi cattura, lasciandomi con una certezza: vivere tra le piante carnivore mi tiene accesa l'estate dentro, sempre.

andrea, 24 September 2010 alle 10:58  0 comments  reads 60163/12844
L'aria di Settembre

Settembre, mese dolcissimo, traghettatore di un'estate che pigramente si trasforma in autunno: lo si coglie nei toni caldi della luce del sole che appare, per quasi tutta la giornata, tranne che nelle centralissime ore, come un lungo crepuscolo giallognolo. Ai margini del giorno fa davvero piu' fresco e, quando il cielo non offre nuvole, si presenta con un indaco profondissimo, talvolta arancione o rosa. Provo una certa sensazione strana, quasi "nuova" nel dover indossare una felpa o un maglioncino, dopo un paio di mesi proprio roventi!

Adoro settembre.

Ah, gia', le piante carnivore ;-)) Eccole!!!! Si', anch'esse si presentano smaglianti ed in linea con l'andamento del tempo, con l'incedere della stagione, con l'incalzare inesorabile dell'arrivo dei ricci del castagno. Ma e' proprio ora che i colori sulle foglie si caricano di densita' raramente incontrata durante tutti i mesi precedenti...

Settembre, mese di equinozio, mese di uva, d'autunno e mese di purpuree e leucophylle!!!

Le piogge ancora non sono giunte, si dice che arriveranno presto, anche a placare qualche slancio ancora arroventato di un'estate mai doma.

Sinceramente ne ho voglia: per il fresco, per le escursioni decise, per le prime nebbioline che fanno tanto tepui e che mi fanno lottare un po' di meno con i continui rabbocchi d'acqua, in serra ed in giardino...per il bianco delle foglie bianche ed il rosso intenso delle trappole voraci...per tutto questo ed anche per qualcosa in piu' legato a piccoli intimi personali ricordi, sempre vivi, accesi, mai sfuocati anche grazie alle mie piante...

Insomma, che benvenuto sia Settembre, mese che amo e sempre amero'!

andrea, 2 September 2010 alle 16:11  0 comments  reads 59377/11807
Ulisse Aldrovandi da Bologna l'ha descritta quasi 500 anni fa!

Omaggio al grande Ulisse Aldrovandi, naturalista bolognese di enorme spessore storico! Uno sguardo a "Wikipedia" per maggiore approfondimento: http://it.wikipedia.org/wiki/Ulisse_Aldrovandi

Omaggio si, va bene, ma "cosa, come, quando.."? Cioe', voglio dire, cosa potrei mai offrire io a questo illustre personaggio del panorama scientifico mondiale..? Beh, ecco, avrei pensato ad un fiore. Ad un bocciolo, a dirla giusta. Ad un bocciolo non comune ovviamente e di notevolissimo impatto emotivo, se cosi' posso definirlo. Sì, la "sua" Aldrovanda vesiculosa (la "Dionaea acquatica", un tempo diffusa anche in Italia, ora completamente estinta ahime'!!) sta regalandomi apprezzatissime delizie di mezza estate. Eccola..

Che meraviglia della Natura! Non e' facile da coltivare, richiede molti accorgimenti e costanti attenzioni. E' sensibile e facilmente attaccabile dalle alghe, ma quando riesce a trovare le giuste condizioni, allora, letteralmente esplode nelle crescite! Adoro Aldrovanda vesiculosa e mi inchino alla grandezza di Ulisse Aldrovandi, bolognese illustre del mondo scientifico!

L'estate e' ricca. Il clima e' perfetto quest'anno, tutte le piante ne risentono positivamente! Le dionee sono le piante che, in questo momento, presentano colori, dimensioni e forme in grado di catturarmi "un po' di piu' " ogni volta -spesso...- che le osservo..

(dionaea 'giant form' - dionaea 'adrian slack' - dionaea 'B52')

Poi ci sono le Sarracenia purpurea, i miei fumetti accompagnatori, che mi ravvivano la fantasia ed aprono le finestre sui paesi delle meraviglie..

(...per la prima, grazie Fabio De Vita...)

E "le leuco"?? Siamo ai primi giorni di agosto che seguono quelli di un luglio torrido: Aldrovanda fiorisce, le "trappole di Venere" scattano velocissime e queste stupende "foglie bianche" iniziano a preparar le magie d'autunno...

(questa arriva da "Washington Co., Florida", omaggio di Miroslav Srba...)

andrea, 1 August 2010 alle 22:44  1 comment  reads 60103/11971
Incontri speciali in terra di Sicilia.

Mi e' bastato il primo approccio (appena entrato all'orto botanico di Messina) con la mostra allestita mirabilmente dall'agguerritissima compagine sicula, per capire che avrei avuto ben poco da dire nella mia conferenza/chiacchierata sulla coltivazione delle piante carnivore: "questi qui" la sanno lunghissima! Hanno interpretato perfettamente i concetti di "coltivazione" ed "adattamento", riuscendo a regalare alle loro piante tutte le cure necessarie al raggiungimento della miglior forma e della massima salute!

Sì, voglio dire che e' sempre facile agire o parlare (soprattutto per me!) quando il clima della propria zona offre tutte -o quasi...- le caratteristiche propedeutiche al conseguimento dei migliori risultati, ma vorrei vedere all'opera anche i piu' grossi esperti quaggiu', ad "un metro e mezzo" dall'Africa, dove in estate il sole fila giu' a perpendicolo e d'inverno bisogna far ricorso al frigorifero al fine di innescare i processi di riposo vegetativo!! Per non parlare della presenza quasi costante del vento, che annulla l'umidita' relativa dell'aria, con tutte le conseguenze del caso...

A Messina ho incontrato un gruppo di persone appassionate, in grande fervore, "capitanato" fieramente da Giovanni Calapaj, uomo dai modi pacati ed educati, capace di accogliermi con eleganza e stile d'altri tempi. Nei suoi occhi orgogliosi ho colto il valore di un incontro "che non puoi dimenticare"...

Non posso non ricordare la sontuosa cena a casa di Rosella Picone (direttrice dell'Orto Botanico) in compagnia della sua vivace famiglia, su una terrazza davanti "allo stretto by night", postazione unica per una esperienza avvolgente, sia dal punto di vista culinario che paesaggistico!

Mi sono sentito un privilegiato a tutti gli effetti e sotto ogni punto di vista: poter intraprendere "un viaggio", quasi una "missione", al fine di divulgare la conoscenza sulle piante carnivore e' stato realizzare un desiderio profondo, con radici lontane.

Per questo, il mio senso di gratitudine sale altissimo nei confronti del gruppo siciliano: li abbraccio virtualmente tutti. Tutti quelli che ho incontrato e tutti quelli a cui ho stretto la mano, che sono venuti all'orto per ammirare gli esemplari stupendi portati in mostra: dalle piante aggredite dal bruciore mediterraneo emerge, dirompente, l'energia tipica di chi crede fortemente in un sogno da realizzare, a tutti i costi.

andrea, 16 June 2010 alle 16:23  0 comments  reads 60652/11453
Verso Messina!!

Che onore!

Domani volo in Sicilia, a Messina, ove si svolgera' (con fulcro all'orto botanico) il 4°Meeting degli appassionati coltivatori siciliani. Sono stato invitato a tenere una conferenza sulla "coltivazione delle piante carnivore e loro adattamento al clima mediterraneo". Io. Relatore! E' un privilegio, un onore, un piacere enorme!

Ringrazio di cuore Giovanni Calapaj (che ha avuto la "malsana" idea...) la dottoressa Rosa Maria Picone (direttrice dell'orto) e tutti coloro che hanno voluto la mia presenza, in quanto testimone di un incontro, quello con le piante carnivore, con radici in la' nel tempo..

Sono emozionato. E domani parto, con il mio carico di immagini, di esperienza "sul campo" e di passione ardente mai paga...

andrea, 11 June 2010 alle 10:30  0 comments  reads 61242/12203
Le prime pubbliche apparizioni di Leah.

Tra pochissimo (domani!) iniziano le gradite visite alla serra in modalita' "spring" e per questo non posso pensare di lasciarmi anticipare nell'esclusiva prima pubblicazione delle inedite immagini di "duchessa" Leah, nella sua veste nuova 2010! E' tuttavia mia intenzione dedicarle un meritatissimo servizio approfondito e completo, presto, mentre e' ancora cosi tanto fresca, con tutte le perizie del caso ed approfondito da ogni punto di vista. Qui offro un piccolo assaggio.

E' una Sarracenia straordinaria. Per forma, dimensioni, colori e per le proporzioni tra le varie parti della trappola! Ha un cappello ristretto, che non copre l'imboccatura sporgente e larga quasi 11 cm., con un labbro spessissimo che fa apparire, il cappello stesso, alla guisa di certi orli di pentole di rame battute a mano! Le trappole piu' alte sono arrivate a 95 cm. (pensavo si alzassero di piu'): ne ha prodotte 7 e guardandola dall'alto...

...no, basta, mi fermo qui con "lei". Non voglio esagerare, voglio tenere il bello per "piu' avanti"..

La cara, vecchia e fierissima "flavona" (la coltivo dal 1996!!) tuttavia, non sfigura mai di fronte a nessuno: anche quest'anno ha sviluppato trappole fantastiche, quasi 80 cm. di altezza, con cappelli giganti ed imboccature di 10/11 cm.!! E' sempre un vanto poterla annoverare tra le piante piu' appariscenti che io abbia mai visto.

La serra e', in questa primavera piovosa, un paradiso puro. Le piante grasse offrono fioriture spettacolari, non volendo essere da meno alle loro coinquiline carnivore! E le dionee, accidenti, che crescite generose! Piccioli lunghi lunghi, "tagliole" grandi (le maggiori, per ora, arrivano a 4 cm.) e veloci nelle chiusure! E coloratissime.

Ci sono buoni motivi per cui io me le tenga strette gelosamente, credo. Anche solo per l'esclusiva sulle immagini di questa meravigliosa piovosa primavera...

;-)

andrea, 14 May 2010 alle 13:31  0 comments  reads 62501/13182
Collage di immagini di inizio maggio
(volutamente senza Leah...)

Attendo che "La Duchessa" Leah termini di crescere, a dismisura, per poterle dedicare prestissimo un "servizione" fotografico esagerato, degno d'una star par suo.

Nel frattempo, mi godo le crescite primaverili, mi crogiolo tra i "gigantismi" creati dalla grande umidita' di questa fresca primavera e fotografo all'impazzata provando, in fondo in fondo, il senso di impossibilita' di riportare fedelmente colori, forme e sensazioni sempre avvolgenti, di quell'universo racchiuso sotto il vetro della serra...

Lascio, quindi, buono spazio all'interpretazione personale nella visione di questo collage di immagini di inizio maggio tralasciando, per una volta, nomi latini e descrizioni botaniche: ritengo che in alcuni casi -come questo- certe classificazioni siano un particolare -e qui cito un amico illustre...- "con il quale, per il quale e senza il quale, tutto rimane tale e quale"!

Buon proseguimento di coltivazione!!

andrea, 6 May 2010 alle 13:01  1 comment  reads 62058/12470
La crescita di Leah

Aggiornamento sulla crescita della mia stupenda regina, Sarracenia x moorei 'Leah Wilkerson'..

L'ascidio piu' alto e' ormai prossimo ai 90 cm., stamattina, e non accenna ancora ad aprirsi! Mi fa davvero impressione vederla spiccare fin lassu', oltre la linea altissima del margine basso del tetto della serra! Incredibile. E piu' in basso -di poco- ci sono trappole che (credo) andranno ancora piu' in alto di questa!! Mostruosa. Stiamo a vedere fin dove vorra' spingersi..

Mi spiace non avere il tempo, adesso, di caricare altre belle immagini freschissime, sia di "Leah" che delle altre, vado un po' di fretta purtruppo. ..Ma questa meritava veramente!

Al prossimo aggiornamento, tra pochissimo :)

andrea, 26 April 2010 alle 13:46  1 comment  reads 61671/12165
Riflessi

"Dimenticai di seguire la traccia consueta.

M'allontanai d'alcuni passi dal sentiero,

mi parve estraneo il mio solito mondo,

come un fiore che io avessi conosciuto

solo in boccio.

La mia saggezza si sentiva umiliata.

Vagai smarrito nella terra delle meraviglie.

Fu la piĂą grande delle mie fortune,

ch'io perdessi il sentiero, quella mattina,

e trovassi la mia infanzia per sempre."

Rabindranath Tagore

andrea, 19 April 2010 alle 10:46  0 comments  reads 82173/14657
in Di piante e d'altre memorie..., Pensieri ed Emozioni.
Esplosioni!

Alcune foto davvero eloquenti sull'andamento di una primavera bizzarra ed un inverno dalla coda lunghissima, che si fa sentire volentieri nelle notti ancora fredde e nelle giornate sferzate da venti gelidi. Per fortuna che c'è la serra!! .

Le piante sono in ritardo (la loro germogliazione voglio dire) di quasi un mese, tanto che per un po' mi hanno indotto a qualche pensiero poco ottimistico. Tuttavia, i recenti giorni di sole, non frequentissimi a dirla tutta, hanno portato temperature prossime ai 45°C, favorendo il risveglio ed uno sviluppo oltre ogni previsione: le sarracenie hanno germogli con basi grossissime, di quasi un centimetro in alcuni casi! So bene quanto sia importante la "taglia" della base dell'ascidio e ciò mi fa davvero trepidare nell'attesa di cogliere l'altezza finale, la dimensione definitiva, dopo il completo sviluppo!!

Faccio qualche volo ed inizio col botto: se "leah wilkerson" due stagioni fa ha prodotto un ascidio con altezza massima 98 cm., con una "base" un terzo piu' stretta rispetto quelle di quest'anno, quanto potra' alzarsi, quanto potranno alzarsi questi germoglioni qui????

Nutro qualcosa di piu' che una semplice speranza circa quella che potrebbe essere una misura da record, almeno per me, finora accreditato a Sarracenia leucophylla con 110 cm.!

Ecco la pianta (S. x "Leah Wilkerson") nella sua interezza, qualche giorno fa. Poi, il particolare della "punta" del germoglio.

Questa e' la super-attrazione, oggi, in serra. Le sue dimensioni sproporzionate rispetto a quanto ho potuto vedere in tanti anni di coltivazione e di visite di collezioni carnivore, mi stupiscono e mi meravigliano ogni giorno di piu'! La guardo stordito come, non so, quando si incontra qualcosa di troppo piu' grande al consueto. E' come quando vedi per strada un alano (no?) che, beh, c'e' "qualcosa" di anomalo, no...?

...insomma. Vedremo. Devo dire che ci sono altre piante che ci provano a starle dietro e ciò mi conforta e rende il tutto ancor piu' soddisfacente. Notevoli appaiono i germogli di S. flava var. ornata "red throat" F88 MK, la "flava dalla gola nera"... La proporzione con il metro di metallo parla chiaro..

No, no, non c'e' che dire. Sono molto soddisfatto per come tutto stia sviluppandosi notevolmente. Devo anche dire d'aver spaccato per errore l'ascidio piu' grosso della mia flavona (quella che Mike chiama F199...) durante delle operazioni di spostamenti in serra e cio' mi ha provocato spasmi, sudori e qualche ora di depressione! Vabbe'. Se non ne combino una ogni tanto non sarei, poi, io... Meno male che ne ha prodotti altri, piu' o meno della stessa taglia...

Dai. Rapida carellata sulle mie preferite, le purpuree ed una Dionaea ormai sveglia, come tutte le sue compagne di viaggio...

Primavera arrivata? Credo di sì. C'e' chi gia' sorride al sole e chi attende ancora un po', senza illudersi. Capisco che l'abito della festa non sia facile da preparare, richiede sforzi ed immani energie, ma quando lo si indossera' provochera' -credete a me- stupori, meraviglie ed, ahime', qualche inevitabile svenimento!

A presto!

andrea, 15 April 2010 alle 13:23  0 comments  reads 60348/12240
E' primavera
e lei lo sa...

Piccola dedica al fiore per eccellenza, il mio fiore preferito, quello che racchiude l'essenza di tutti i fiori; colui che regala il sorriso ad un suolo calpestato dalla neve e che canta, come un gallo al sorgere del sole, in onore della primavera in arrivo: la margheritina!!!

Il suo nome latino, Bellis perennis e' anch'esso una poesia e descrive appieno la forza di questa creaturina, capace di provocare emozione in chi si accorge d'aver davvero cambiato la pagina nel calendario delle stagioni.

E' primavera, finalmente! Vedo muoversi tutto in giardino, tutte le gemme si gonfiano impazienti, i germogli sembrano essere "tirati fuori" dalla terra da una forza irresistibile, l'erba del prato appare avida di sole. Ma chi davvero puo' dire che "ci siamo" e' proprio la nostra bellis, timida e perfetta. Si schiude di giorno e si riaddormenta la notte.

Poi vedo volare una prima farfalla ed allora si', aveva ragione lei, come sempre: e' ora di svegliarsi!!

;)

andrea, 25 March 2010 alle 21:07  0 comments  reads 59297/12289
Al limitar dell'inverno
non ricordo tanta neve!

Ci sono eventi che vanno scritti sul calendario e la nevicata che ha sepolto l'Emilia Romagna nelle ultime 24 ore e' uno di questi! Ieri mattina, verso le 8:00, ha iniziato. Neve con fiocchi piccolissimi, come schegge di vetro infranto, sbattacchiata ovunque da un vento dalle troppe direzioni, a riempire ogni cavita', ogni rugosita': sui muri, sui tronchi degli alberi.

Talvolta rimanevano a gruppetti sospesi in aria, per qualche secondo, non sapendo dove andare, quale vento scegliere. E poi via, in picchiata pungente a formare massa nevosa. Esattamente lo stesso caos che si scatena dentro ai globosi souvenir, agitati per 24 ore di seguito! Stamattina, dopo una notte di scorribande, quasi tutti i coriandoli ghiacciati hanno trovato appoggio: e' il giorno dopo una notte di tempesta di sabbia nel deserto. Cosi', le "dune" hanno spessori che arrivano ad un metro di altezza! Negli spazi aperti si superano abbondantemente i 70 cm., lo spettacolo colpisce fortissimo: il bianco riempie gli occhi come nessun'altro colore ed una distesa di collinette bianche, in tutta la campagna attorno, rapisce e conquista.

Per fortuna le piante hanno il riparo robustissimo della serra.

Dentro si trovano praticamente in un vero e proprio "igloo" e le temperature rimangono appena sopra lo zero. Un ambiente protettivo al massimo, non dimenticando che la data prevede gia' un timido risveglio, incentivato di sicuro dalle giornate assolate precedenti all'arrivo della nevicata. Le immagini che seguiranno lasciano ben intuire come ci sia contrasto deciso tra l'inverno che orgogliosamente ancora ruggisce e tutto vuol lasciar dormire e la voglia, il bisogno, i colori della primavera che quasi non ce la fa piu' a rimaner in ozio!

Un adagio contadino recita che "La neve marzolina dura dalla sera alla mattina". Magari non era stato bene valutato il fatto che a volte, verso la meta' di marzo, puo' scendere un metro di neve..!

Ma da come si richiamano i merli intuisco che questo potrebbe essere stato un bel sogno, di fine inverno.

andrea, 10 March 2010 alle 14:23  0 comments  reads 58839/11920
Furio Ersetti, oh no!!!!!

Che botta. Fatico -no, proprio non riesco- a riordinare le idee.

Si e' spento Furio Ersetti, mirabile creatore del vivaio "Piante Esotiche Marsure", primo e tutt'ora unico vivaio in Italia specializzato in piante carnivore.

Ho conosciuto Furio nel 1993, solo un paio di anni prima aveva azzardato la scommessa di un garden interamente dedicato a questo genere di piante ancora cosi poco conosciute e commercializzate, ma tanto affascinanti! Controcorrente, una scelta fuori dagli schemi proprio come amava vivere lui, ma assolutamente ricca di suggestione e fascino, esattamente come l'atmosfera creata inconsapevolmente attorno a se' ed alla sua vita con la dolce Lilli, nella loro casa in stile finlandese, tra raganelle canterine e bambu', sotto la corona delle Alpi della Carnia..

Si e' spento Furio e non riesco cosi, a botta calda, a mettere in fila i mille pensieri che affollano la mia mente, i ricordi, gli aneddoti.. forse tra qualche giorno le emozioni ora aggrovigliate, gli episodi, le sue parole, le sue attenzioni per me nei giorni del mio "noviziato", gia', forse provero' a tracciarne un profilo mio, personale..

Ma adesso no, ora il pensiero e' per Lilli, anima romantica, che gli e' rimasta accanto fino all'ultimo: non mollare, ora e' durissima, ma non scordare che nei canti delle tue raganelle potrai ascoltare, senza alcun dubbio, le sue serenate per te.

Ti abbraccio con infinito affetto!

andrea, 21 February 2010 alle 18:37  1 comment  reads 59516/13037
Anno nuovo... Forum nuovo!

Davvero un inverno da ricordare questo del 2009-2010: da meta' dicembre ad oggi le nevicate si sono succedute ad intervalli brevissimi, confermando l'antico detto popolare per il quale "la neve che rimane in terra ne aspetta dell'altra"!

Anche oggi e' una vera bufera e, se le previsioni non sbagliano, ne aspettiamo almeno 30 cm. per le prossime ore!

Non posso far altro (e non mi dispiace certo, lo confesso!) che rannicchiarmi tra tiepide mura e godermi lo spettacolo di questi milioni di coriandoli candidi che invadono l'aria, riempiendo ogni spazio.

Guardo le immagini della scorsa estate (che mi sembrano arrivare da un altro mondo!) e mi diletto nel frattempo con l'aggiornamento della lista delle piante in coltivazione (vedi sezione dedicata) in attesa di iniziare i lavori in serra, in cui tutto dorme e si ricarica. Infatti, qualche delizia e' arrivata anche durante questo rigido inverno, impreziosendo la mia collezione e dando nuova linfa alle mie fantasie per un'estate che attendo coloratissima! Desidero così ringraziare il mitico "ErBiconzo", al secolo Gianluigi Piegari, appassionatissimo amico di Roma (in cui e' "quasi" primavera, accidenti!) che mi ha omaggiato di una deliziosa Sarracenia purpurea ssp.venosa var.burkii, con "location": sa bene quanto adori le purpuree (ormai, lo posso dire, sono le mie sarracenie preferite!) ed ho apprezzato tantissimo il suo pensiero. E' attivissimo Gianluigi, sia sul fronte della coltivazione di piante ricercatissime che su quello della divulgazione di corrette nozioni su tutto il panorama delle piante carnivore: dall'inizio dell'anno e' attivo un nuovo forum che mi sento di definire "brillante", proprio per la sensazione positiva e pulita che provoca nel prenderne parte. Gianluigi e' uno dei fondatori, ora ne e' moderatore, nonche' autore di molte interessanti sezioni. Eccolo il link: http://carnivorousplants.forumfree.it/

...no, ma dai, quanto nevica!! E' davvero uno spettacolo al quale non ci si abitua. Tutto bianco, mancano tutti i colori "dei piani orizzontali". E qualche temerario fiocco di neve prova a far presa anche sui muri o sui tronchi..

Si dice che un inverno nevoso porta con se' un anno fruttuoso. A me piacerebbe "ascidioso" e "trappoloso", si puo'?

andrea, 10 February 2010 alle 11:48  0 comments  reads 57890/12401
Di Alvise ce n'e' uno.

I primi pensieri de "Il Pigliamosche" nel 2010 vogliono essere dedicati al mio amico Alvise (Ardenghi, ovvio, anche se Alvise è Alvise e basta, per tutti, a livello planetario direi) che oggi, 14 gennaio, festeggia il proprio compleanno!!

Un mese e mezzo fa mi sono lanciato alla ricerca di "questo personaggio" avventurandomi tra i vicoli del centro storico di Verona, in una serata piovosissima dai tetri contorni: era il 30 novembre, giorno di S.Andrea...

Gia', "accomunati da un insolito destino" Alvise Ardenghi ed il sottoscritto Andrea Amici, non solo per le proprie iniziali ma, soprattutto, per una comune passione per una pianta carnivora particolarissima come il magico Cephalotus follicularis, capace di stregare all'infinito entrambi che, per diverse ragioni, hanno ad esso dedicato grande spazio ed attenzioni!

Alvise. Persona passionale ed incline all'emozione, sensibile alle sfumature piu' fini della altrimenti noiosa quotidianita', mi ha accolto con compassata sicurezza, sull'uscio della sua confortevole dimora veronese, con la calma tipica di chi sa che da li' alle prossime due ore potra' procurarti ben piu' di un sussulto di meraviglia, forte di una serie notevole di colpi ad effetto che stordiscono e rapiscono!

In quella casa c'e' tutto lui. Dai fumetti giapponesi perfettamente ordinati sulla mensola centrale del salotto (alcuni numeri sono pressoche' introvabili e di grande valore collezionistico) alle miniature medioevali in plastica, da Alvise assemblate con pazienza da miniatore antico, che riportano particolari talmente precisi, sulle armature o perfino nelle pieghe dei vestiti, da lasciare senza parole! Dal modello straordinariamente realistico di una nave da guerra, alla collezione di tavole originali del grande Jeeg Robot, suo -nostro- mito d'infanzia e non solo d'infanzia ;-)

Insomma, un Alvise a tuttotondo.. ma, mi sono chiesto, ma i cepha dove li ha nascosti? Non pensare sempre a quelli, fa lui, guarda cos'altro propone il tuo amico..! Guarda!!!

Guardo. A parte un boa stupendo, arrotolato dentro ad un terrario, vabbe', vado oltre...noooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo!!!!!!!!

Roba da restar secchi senza parole, non si puo' proferir altro che gracchianti suoni gutturali!! Pelli di ragno, a decine! Perfette, proposte in tutta la loro mortifera apparenza, accuratamente disposte dal miniatore con la pazienza che ormai ho in lui appurato inopinatamente! Fantastico.

E i proprietari di quei bei pigiamini? Sono nei paraggi..?

Vieni di qua.. -dice lui-

!!!! Caspita !!!! Che creature pazzesche che sono i ragni! Pensare che la loro evoluzione s'e' praticamente fermata molti milioni di anni fa, arrivando fino ai nostri giorni, mi fa credere di trovarmi di fronte ad animali perfetti!! Mangiano pochissimo, bevono ancora meno, si muovono poco ma quando lo fanno sanno essere veloci come fulmini, hanno una vista a 360°, se perdono un arto lo ricostruiscono..! Oh!! Ma questi qui sono di un altro pianeta!! Se penso poi che non si azzuffano come l'homo sapiens per una partita di calcio o non perdono la vita contro un albero perche' ubriachi marci beh, mi vien da dire che anche la loro intelligenza ci da 10-0...! Rimango in contemplazione ammirata lunghi minuti. Non capisco -e qui sta il fascino di questi esseri- come possano risultare tanto affascinanti pur rimanendo immobili per ore. Stupendi.

Ripresomi a fatica dallo stupore, cambiamo ancora scenario, in questo caleidoscopio che è "casa Ardenghi"!

E qui si', finalmente scopriamo il cuore pulsante del regno, il midollo da cui si sprigiona l'energia: la camera di coltura, quasi tutta dedicata alla pianta carnivora di Albany! Lo ripropongo ancora, Alvise, mente apre stupito la sua personale finestra sull'Australia. Al suo interno, il panorama e' una nuvola di fantasia, proprio come piace al "fumettologo-miniatore-aracnolover" Alvise: ascidi a tappeto ovunque, di tutte le forme e dimensioni, di colori che vanno dal giallo paglierino al verde, dal rosa al rosso Borgogna!

Una raccolta di piante frutto di contatti con coltivatori in tutto il mondo, che spesso spediscono piccole talee ancora tutte da crescere ma di notevole valore collezionistico! Ed ecco quindi a mezzo metro da me, il mirabolante ed inafferrabile "Eden Black", il "Big Boy", il "vigorous clumping", il mitico "Sergio Cecchi clone", l'"Hummer Giant", il "German Giant"! Ne ho detti alcuni, la lista completa e' materia del maestro che mai mi perdonerebbe di storpiare o -sacrilegio!- sbagliare un nome...

I miei complimenti davvero. Non mi permetto di descrivere tecniche di coltivazioni e caratteristiche della camera di coltura, che tanti bei risultati evidenzia, perche' e' argomento di Alvise e solo lui puo' espanderlo. Posso tuttavia confermare che la velocita' di crescita e la salute delle piante inducono a prospettive lusinghiere ed appaganti!

Rientro a Bologna contento e meravigliato. Meravigliato di certo da tanta vita esotica in grande esplosione, in quel vicolo romantico vicino all'Adige. Contento perche' l'affetto sincero di un amico ti riempie sempre il cuore, per di piu' incontrato dopo qualche tempo, proprio nel giorno del mio onomastico.

Cosi oggi, giorno del tuo compleanno caro Alvise, sono contentissimo di poterti rivolgere i miei piu' cari Auguri, affinche' i tuoi desideri possano trovar soddisfazione (non pensare subito ad un ascidio di cepha di 14 cm.!!) e le tue passioni pulsanti ti donino sempre la forza di Jeeg Robot!

Per conto mio,ammetto di sentirmi fiero ed orgoglioso d'averti trasferito un po' di quella per le piante carnivore: AA e AA, "accomunati da un insolito destino"!

Auguroni!

andrea, 14 January 2010 alle 19:30  0 comments  reads 59711/14084
Felice Natale!

Si presenta in tutta la sua potenza raggelante l'inverno (qui sulle colline bolognesi sono caduti 50 cm. di neve che stanno regalando al paesaggio un abito candido brillante e puro) il cui inizio porta con se' due fatti lieti.

Il primo di essi si basa null'altro che su di una mia personalissima -banale- considerazione: dal momento in cui inizia ufficialmente l'inverno (22 dicembre) le giornate aumentano progressivamente di luce solare. Ogni giorno ha un minuto in piu' di luce rispetto al precedente!

Abbiamo scollinato ;-)

Il secondo evento e' la lietissima ricorrenza di Natale, che porta ad una festa dolce e dal sapore antico, da condividere con i propri cari in tiepidi nidi!

A tutti rivolgo un grande augurio per un Natale sereno e, possibilmente, felice! Il mio pensiero e' soprattutto rivolto con sincerita' e spontaneita' a chi non sta bene: che questa festa porti soddisfazione ai desideri di tutti e curi le ferite di chi soffre.

Un abbraccione-one-one!!! BUON NATALE

andrea, 22 December 2009 alle 11:23  0 comments  reads 57431/11789
Omaggio alla prima neve

Prima neve

Mi leverò al mattino tra il ridere pacato dei cristalli di neve. Cadi, cadi, allegra, buona Prima neve, tu sei la prima, sei la prima neve. I bambini nati in primavera e gli uccelli non ti conoscevano. Anch'io sono stupito dal biancore anch'io stupisco di quest'aria nuova: nella vecchia città palpita adesso un che di fresco, come di boschivo. (B. Sluckij)

andrea, 14 December 2009 alle 10:16  3 comments  reads 68643/12736
in Pensieri ed Emozioni.
Miraculum Naturae
Sarracenia purpurea ssp. purpurea 'veinless'

Ci sono certi giorni in cui hai certe sensazioni un po' cosi' quando per posta arrivano certe scatole dal contenuto -quasi- incerto...

Quasi.

In effetti si', era atteso da un po' questo pacco ed il suo contenuto lo era da un po' di piu' di un po'. Diciamo da mesi.

Da anni, forse ;)

Le ricerche intensissime avevano finora concretizzato soltanto qualche "significativo segnale di presenza", qualche "LEI esiste ma la coltivano in pochissimi" e "quei pochissimi hanno esemplari piccoli, indivisibili". Peccato: pure tra i grandi coltivatori, LEI mi veniva segnalata come rarissima, un essere alieno e degno di gelosa attenzione e devota cura.

Chi mi conosce sa quanto io abbia a cuore la specie Sarracenia purpurea e quanto ultimamente cercassi con spasmodica perizia colei che, infittendo sempre piu' le maglie della mia rete di ricerca, si evidenziasse su tutte non solo per la sua magnetica selvaggia bellezza ma anche per una sorprendente irreperibilita' globale, caratteristiche che non hanno fatto altro che aumentare il mio interesse, la mia mania, il mio innamoramento.

E' un ibrido naturale (le discussioni di genetica che ho scatenato sul forum icps sono degne di trattati scientifici!) tra S.purpurea ssp.purpurea "typical" e S.purpurea ssp. purpurea f.heterophylla: "into the wild" crescono vicine, accostate le une alle altre, avvolte da cuscini di sfagno rigogliosissimo. Uno dei risultati di tale scambio genetico e' proprio LEI, il mio "pallino", la mia "chiave di volta", il mio trionfo di selvatica bellezza, la combinazione divina e magica di sacro e profano, l'anima viva di un territorio ostile in cui solo l'ingegno non comune avanza, vince e genera meraviglie scintillanti.

Sarracenia purpurea ssp.purpurea f."veinless" e' tutto questo ed anche di piu', quel di piu' che non so e non posso descrivere, quel "di piu'" che solo chi sa cogliere le raffinatezze sublimi offerte dalla Natura puo' "sentire" ed apprezzare, fino nei minimi dettagli, un piacere oltre il sensoriale: nella sua completa semplicita', questa pianta presenta l'essenza "del Tutto", in essa sono racchiusi i segreti di una passione -la mia- cosi' tanto espliciti quanto di insondabile-lontanissima-infantile pura motivazione.

La lunga ricerca da me svolta per arrivare ad avere l'onore di coltivare tale gioiello meriterebbe ampio spazio, tuttavia desidero dedicare questa pagina unicamente al "lieto evento" in se', presentando la creatura con immediatezza e semplicitĂ , cosi' come si e' offerta a me sin dal primo momento "fuori dalla scatola".

Lascio parlare le immagini ed in fondo ne descrivero' provenienza e storia...

(eccola appena rinvasata: vaso in terracotta, sfagno fresco in superficie che crescendo la avvolgera')

(i particolari cromatici sono a dir poco esaltanti: il colore di base, di fondo, e' il verde. Tuttavia un arancione, un rosso sul bordo del cappello, un rosato sull'attaccatura delle foglie, tradiscono la presenza del "parente pigmentato". Ma cio' che mi manda in estasi davvero e' la totale assenza di venature, eredita' genetica dell' "heterophyllismo": cio' conferisce alla pianta un carattere unico, un mix misterioso e perfettamente azzeccato di grazia ed inganno, di poesia e crudelta', di solarita' e turbamento!)

Si tratta di un esemplare molto grande, con foglie di 15 cm., forse piu'. Non speravo davvero in cosi' tanta fortuna!

La sua storia stordisce e cattura: "pianta proveniente da Roscommon county, Irlanda, in cui e' naturalizzata dal 1906. Della naturalizzazione esistono documentazioni scritte, che descrivono come rizomi importati dal Canada siano stati introdotti in 'bog' di sfagno e torba"!

Ora non mi resta che gustarmi l'onore di coltivare questo miraculum naturae, questo pezzo "pulsante di natura vera". Per avere buoni risultati non dovrò far altro che lasciarla nella sua pace, toccandola il minimo indispensabile, rispettando quell'anima selvatica che possiede e limitarmi ad osservala. E' un po' quello che si fa quando si sogna e non si vuole smettere di farlo: si rimane fermi e buoni, gustandosi ogni sorpresa offerta.

Solo che questo e' qualcosa di piu' di un sogno, questo e' il sogno di un sogno.

andrea, 29 November 2009 alle 17:47  3 comments  reads 57999/11094
Nepenthes 'predator'

In attesa del "sacro" (...) mi diletto con il "profano"...

Queste sono le prime meravigliose trappole di Nepenthes 'predator' (N.hamata x N.truncata), esemplare scovato dall'inesauribile Ivan Grifoni, fucina di idee e fantasia!

Trovo di superba fattura il colore ed il particolare del peristoma! In essa sono visibilissime le caratteristiche delle due piante da cui ha origine l'incrocio.

La pianta è coltivata in terrario fresco, con 20 ore di luce al giorno.

andrea, 20 November 2009 alle 15:29  6 comments  reads 58901/11237
Lampo tra le nebbie

Piccolo grande inciso, che squarcia la nebbia di questi giorni di meta' novembre con un lampo di abbagliante energia!

Gia', perche' forse forse forse...

L'HO TROVATAAAAAAAAAAHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHH

...ma non voglio dire "pianta" finche' non e' in serra,tuttavia...

forse forse forse. E forse qualcosa di piu' di forse: forsissimo!

A presto...

;)

andrea, 17 November 2009 alle 10:50  2 comments  reads 58674/10962
Mi accingo a fare l'inventario
e cerco essenze rare

Mi ripropongo spesso, ultimamente, di riordinare la mia "growlist" e di pubblicarla su queste care pagine.

In effetti, in gran parte e' praticamente pronta solo che e' un po' vecchio l'aggiornamento: maggio scorso. In mezzo c'e' stata un'estate generosa di viaggi, incontri, di scambi, di nuovi acquisti. Insomma, diverse cose da aggiungere ci sono. In questi giorni di nebbie e torpori la prefeziono e la consegno come "riepilogato" di fine anno.

Intanto, beh, tutto procede molto lentamente (nei giorni di sole ci sono ancora 40 gradi, in serra!) verso il riposo invernale ed io mi dedico alla ricerca di piante che sembrano introvabili o forse -pare- quasi inesistenti (S.purpurea ssp.purpurea f."veinless") Troveranno posto presto nella mia "growlist"???

;)

andrea, 9 November 2009 alle 10:17  1 comment  reads 59493/11143
Una bella storia

Questa val bene d'essere raccontata.

Premessa: siamo tutti quanti a Mira in occasione del meeting EEE (ormai entrato nel mito e decantato da "tutt'EuropaCarnivora" come "the best meeting"!) nel settembre del 2008 dove anche il ceko Miroslav Srba http://www.sarracenia.cz/ espone sul proprio banchetto di vendita/scambio, tra le altre, un magnifico esemplare Sarracenia leucophylla naturalmente con location, proposto alla cifra di 50€ (non proprio a buon mercato, ma li valeva tutti!): se la comprano in "societa'" Christian Klein e Stefan Lessen, certissimi d'aver fatto un ottimo affare che, con grande tempismo, anticipava d'un soffio l'arrivo dei mille avvoltoi (io, sbavante, tra essi...) pronti a soffiargliela.

Non vinto, domando al buon Miroslav se, metticaso, ne avesse un pezzettino-ino-ino da spedirmi nei giorni o nelle settimane o nei mesi successivi. Lui mi dice che "sì, te la spedisco ma facciamo uno scambio". L'affare si fa, lui si sceglie un mozzicone di una mia pianta portata in mostra e rimaniamo che appena ha disponibile quella divisione me la manda. Poi accenna qualcosa tipo "ne ho quattro-cinque di cloni diversi che ti potrei spedire...", io dico che non importa tutta quella roba ma, insomma, aspetto il mio equo "buono scambio".

Passano i giorni, le settimane, i mesi. Un anno. Non ricevo nulla. Non che mi preoccupassi, tuttavia "quell'esemplare lĂ " mi sarebbe proprio piaciuto da aggiungere alla collezione! Scrivo al prode "Miro" un piccolo promemoria e subito mi risponde che "non mi sono dimenticato, ho "solo" messo su famiglia ed ho avuto altri impegni! Che peccato non essere potuto venire a Mira lo scorso giugno! Ciao! PS: Presto ti spedisco IL PACCO DI PIANTE."

??

Capisco benissimo, la famiglia impegna, altri ritmi, altre priorita', sì sì, capisco tutto. Ma....IL PACCO DI PIANTE?? A me basta, sarebbe bastata "quella la'", quella famosa, come scambio per la mia! Boh...

Insomma, da qui la tiro corta: oggi l'arcano e' stato svelato! Un pacco pesantissimo, umido ed inequivocabilmente "piantifero" mi viene recapitato a casa: il mittente e' lui, Miroslav. Apro con la frenesia dei "natali" piu' attesi e dalla scatola iniziano ad uscire, una dietro l'altra, gigantesche divisioni di Sarracenia leucophylla, tutte insacchettate con sfagno fresco, tutte con location!!

Ben 12, dico 12 esemplari diversi, roba da far perdere la testa!! Eccole in fila sul tavolo, in attesa di imminente sistemazione!

Ecco i dettagli, importanti ai fini collezionistici:

- S. leucophylla "Washington Co., near Citronelle, Alabama" (5 cloni diversi)

- S.leucophylla "Santa Rosa Co., near Yellow River, Florida"

- S.leucophylla "Santa Rosa Co., Blackwater River, Florida" (2 cloni diversi)

- S.leucophylla "near Pensacola, Florida"

- S.leucophylla "Walton Co., Florida"

- S.leucophylla "Liberty Co., Florida"

- S.leucophylla "Franklin Co., Florida"

Che dire. Sono radioso di felicita'! Non solo per aver ricevuto esemplari di grande pregio, ma anche per aver conosciuto una persona corretta, nonche' generosa ed onesta: cio' e' sempre un gran piacere!

Ora le sistemo con l'acquolina in bocca, certissimo di vederle al meglio nei prossimi due/tre anni. Chissa' che spettacolo...

Ohhhhhhhhhhhh, ecco. Questo per anticipare che "non mi sono perso", no. Ho avuto il mio bel da lavorare nell'ultimo mese (gare ciclistiche in rapida sequenza settimanale) togliendo un po' di tempo alle mie scritture ed alle "carnivore pubbliche relazioni". Ma non ho di certo abbandonato le piante, non mi sono mai mai mai lasciato scappare un giorno senza un minimo di una mezz'oretta in loro compagnia, giammai!!!

E poi le foto, le immagini ricordo: ne ho scattate tantissime, non posso lasciarmi scappare nulla di quest'autunno "leucophylloso" come pochi, ma anche carico di tanti altri colori e forme da mozzare il fiato!! Qui sotto, piccoli frammenti...

Godo. Belle cose, insieme al vino novello ed alle castagne, regala questo periodo cosi' affascinante dell'anno, gaudente e radioso. Il potere dei profumi, degli odori, delle rimembranze. Mi dedicherei alle piante carnivore unicamente per questi attimi, che legano il presente ed il passato in un vortice.

Per esempio. Questa Sarracenia alata qui, santocielo, fa un odore cosi particolare in autunno, pungente, agrumato dolce, insomma cosi unico che mi ricorda quando ricominciava la scuola in settembre e di mattina ci si metteva la giacca pesante per poi ostentare al ritorno, quando c'era il sole, ancora le maniche corte. Giunto a casa, mi aspettava prima di tutto un saluto ed una annusatina a "lei", a mo' di apertitivo ad occhi chiusi!

Ho compiuto 38 anni due giorni fa, ma sono ancora (sempre) a volare li'.

;)

andrea, 22 October 2009 alle 13:27  3 comments  reads 59513/10867
Le mie droghe

Sarracenia leucophylla docet!

Le frescure pre-autunnali portano tutte le piante a nuove crescite, libere come sono dalla calura pressante estiva dalla quale si sono protette per alcune settimane, rallentando la crescita.

Le "trappole bianche" si sa, trovano nei mesi di settembre-ottobre la loro massima espressione di forza, vigore e quindi di bellezza!!

Ho dedicato lo scorso intervento unicamente alla candida S.leucophylla var.alba. Oggi presento alcune della "altre", non da meno di certo, anche se piu' "classiche". Alcune trappole sono molto alte, oltre il metro ed i loro profumi, concentrati in serra, sono inebrianti e mi fanno viaggiare come non potrei con nessuna di questa o quella sostanza: le mie "droghe" sono tutte qui, le mie "macchine del tempo" sono queste straordinarie piante-fumetto...

E l'insieme di questo bianco, davvero, abbaglia...

(S.leucophylla 'pubescent' - S.leucophylla 'red' - S.leucophylla f.heterophylla)

(S.leucophylla 'gulf breeze')

(S.leucophylla 'finestre grandi')

Mia pace dei sensi.

andrea, 16 September 2009 alle 13:41  1 comment  reads 60423/11448
Albachiara

Oggi e' il primo giorno di pioggia dopo tantissimi consecutivi di sole e caldo! Uff..., ci voleva un pochino di fresco!

...nulla, tantissime cose da dire avrei, che rimangono qui con me perche' purtroppo il tempo e' tiranno ma non posso *non* immortalare questa meraviglia della Natura che si chiama Sarracenia leucophylla var.alba, clone "L9" regalatomi dall'amico Mike King qualche anno fa. Le foto sono di tre giorni fa, con ascidii freschi freschi!

Davanti a tanto candore e purezza rimango incantato e senza parole, veramente: le lascio ai prossimi interventi e dedico questa pagina unicamente a Lei ed alle sue immagini, che testimoniano una straordinaria bellezza ed unicita'!

Buona visione.

Accipicchia. Vasco forse si e' ispirato a Lei ;-)

A presto!!

andrea, 14 September 2009 alle 13:24  0 comments  reads 59730/10700
Tra gole voraci e cheliceri di tigri ad otto zampe...

...c'e' poco da star tranquilli...

Il "ragnone" tigre ha costruito, furbescamente, la propria tela attaccandola agli ascidii di una sarracenia che non solo funge da sostegno, ma anche da vera e propria esca!

...l'intelligenza evolutiva di certi piccoli invertebrati non smette di stupirmi. In questa immagine ingrandita si distigue bene la preda, una vespa, che porta sull'addome gli stessi giochi cromatici del ragno. Ironia della natura, verrebbe da dire.

Meraviglie.

andrea, 2 September 2009 alle 13:29  1 comment  reads 59607/10627
Fuori dal gruppo

L'estate "vera" arde ed imperversa su tutto, ingigantendo i nostri sensi, pompando le nostre percezioni.

Non un giorno di pioggia, non mezza giornata grigia dai primi di luglio ad ora!! Giorni di canicola violentissima si sono abbattuti senza pieta' sulle zolle bolognesi, richiamando la massima attenzione all'apporto idrico quotidiano. Ben tutelata, la vita in campagna ha trovato ampio respiro ed energia, non risparmiandosi sui colori e sulle forme presentate sul Grande Palcoscenico, che mi ha sempre trovato in primissima fila.

Arricchisco il reportage fotografico d'agosto con un pensiero di uno dei miei autori preferiti (forse il preferito...) nel quale colgo tutto il bisogno di "uscire dal gruppo" in cui troppo spesso veniamo relegati dalle potentissime ed oscure (ma non troppo) "energie delle masse". Le piante carnivore, con e nella loro essenza, ci indicano una probabile via di fuga, basta saperla percepire e cogliere: si e' sempre in tempo.

...

"Questo grave disagio... non termina con la giovinezza, ma e' tuttavia vero che riguarda piu' frequentemente questa fase della vita. E' la lotta per l'individualita', per lo sviluppo del carattere.

Non a ogni essere umano e' dato diventare una personalita', la maggior parte rimana copia e non conosce affatto i travigli dell'individualita'. Chi pero' li conosce e li vive, apprende anche con certezza che queste lotte lo pongono in conflitto con la mediocrita', la vita normale e le convenzioni borghesi. Dalle due forze contrapposte, la spinta verso una vita personale e la richiesta di adattamento all'ambiente, nasce la personalita'.

Nessuna si forma senza esperienze rivoluzionarie, ma questo avviene naturalmente per gradi diversi in ogni essere umano, come pure la capacita' di condurre una vita veramente unica e originale (quindi non una vita mediocre...)

Il giovane uomo in divenire, quando tende ad una forte individualita', quando si discosta fortemente dall'individuo medio e comune, giunge necessariamente a condizioni che hanno l'apparenza della follia... Non si tratta ora di imporre al mondo le proprie "pazzie" e di rivoluzionarlo, ma di difendere gli ideali e i sogni della proprie individualita', affinche' non sfioriscano. Il misterioso mondo interiore, dove questi sogni sono di casa, viene costantemente minacciato, e' deriso dai compagni, evitato dagli educatori; esso non e' uno stato definitivo, ma un continuo divenire.

Il nostro tempo e' difficile soprattutto per i piu' sensibili fra i giovani. Esiste ovunque l'aspirazione a rendere uniformi gli uomini e a restringere il piu' possibile la loro personalita'.

E da questo la nostra anima giustamente si difende." Hermann Hesse

Le immagini sono state scattate tra il 17 ed il 25 agosto.

Ringrazio "i visitatori" Aga, Alessandro Arena, Antonio Ghiazzi "muscipula59" e l'inossidabile Giampiero Tonioli che sono venuti a farmi lieta visita il giorno 8 agosto!

;-)

andrea, 25 August 2009 alle 15:05  0 comments  reads 72878/11508
in Pensieri ed Emozioni.
La "persuasione del bello".
piccolo pensiero di mezza estate

"Io non ho mai tenuto in gran conto...l'educazione, vale a dire ho sempre avuto forti dubbi sulla possibilitĂ  di cambiare, di migliorare in qualche modo l'uomo attraverso l'insegnamento. Avevo una certa fiducia nella dolce persuasione del bello, dell'arte, della poesia: io stesso nella mia gioventu' fui piu' plasmato e reso curioso del mondo spirituale da queste forze che da tutti i 'metodi educativi' ufficiali o privati".

Hermann Hesse

andrea, 5 August 2009 alle 16:58  0 comments  reads 73294/11671
in Pensieri ed Emozioni.
Con lo zucchero sul collo.

(S.flava var.ornata 'lidless' - S.x 'sergio cecchi' - S.flava var.ornata 'red throat')

(nettare a profusione su S.flava var.atropurpurea 'Bay County', Fl.)

(S.flava var.ornata/rugelii intergrade)

(gola di S.x brooks irrorata di succhi zuccherini)

(S.alata var.nigropurpurea)

Il caldo umido di questi giorni di mezza estate (giorni meravigliosi...) tiene altissima la produzione di nettare sulle sarracenie, rendendole veramente grondanti. Sono così tanto attraenti! Non riesco a fare un giro in serra senza immortalarle, sfruttando lo "zoom" della fotocamera per avvicinarmi il piu' possibile alla natura sorprendente di queste creature.

Ultima mia "cotta". Byblis liniflora, qui accanto, che sorpresa!!

Buon proseguimento!!

andrea, 22 July 2009 alle 13:40  0 comments  reads 61377/10549
Alla mattina

Buongiorno! Anche oggi si toccano i 35 gradi e gia' di primo mattino il sole si fa sentire fortissimo! Dalla porta-finestra sul giardino, il riverbero e' notevole fin dentro la cucina. E' per me un tonico senza pari e subito, appena sveglio, mi "nutro" di tutta questa vita che mi circonda e mi avvolge! Esco la' fuori e catturo immagini nella luce giallastra della mattina: come una razione di ginseng mi danno la carica per affrontare la giornata ;-)

Mi fa "infuocare" da matti questa Sarracenia flava. E' il "terribile" cultivar proveniente da Marston Exotics 'red burgundy', che mi ricordo essere descritto sul loro vecchio catalogo come "terrific red"... parole che non si scordano. La coltivo dal 1994 e ne vado fierissimo e mai come quest'anno e' stata bella!

Entro in serra per un respiro veloce. Ci sono gia' 32°C. I "miei fumetti verdi" godono in quest'umidita' e sono piu' brillanti che mai: non riesco a non immortalarne alcuni...

(S.flava var.ornata 'red throat' - S.x'Leah Wilkerson' - S.flava var.atropurpurea)

Che macchine del tempo che sono. Durante le giornate "di fuoco estivo" della mia infanzia, mi ricordo mia mamma lamentarsi del "boione" (sinonimo di "grandissimo caldo", in bolognese...). Io, anche un po' per farle dispetto, le dicevo che "a me piacciono moltissimo" e che "si sta meglio che in inverno". Lei: "cosa ci troverai poi di tanto bello?".

"Beh, intanto non si va a scuola, poi ci sono le piante carnivore"!

"Una volta", nei vivai si trovavano da primavera inoltrata in poi. Erano le prime dionee o sarracenie purpuree.

andrea, 15 July 2009 alle 13:55  2 comments  reads 60955/10061
Spititi nel sole d'estate

(Dionaea muscipula 'G14')

(Dionaea m. 'reading university' - 'red sawtooth' - 'crocodile')

(Sarracenia leucophylla var.alba)

(la meravigliosa S.x moorei, proveniente dal prestigioso vivaio inglese Marston Exotics fondato dal mitico Adrian Slack)

"Mi piace l'odore della terra

e dei libri di scuola

dell'erba bagnata

delle creme solari

il profumo dei tigli

quello che hai tra i capelli

quello della tua pelle

che il vento mi porta

delle sere d'estate

tra stelle cadute

che poi raccogliamo

e brilliamo anche noi"

andrea, 13 July 2009 alle 13:28  1 comment  reads 73077/9584
in Pensieri ed Emozioni.
La meta' oscura del Plumbago

Il meraviglioso plumbago ( http://www.giardinaggio.it/giardino/singolepiante/Plumbago/Plumbago.asp) rappresenta uno di quei curiosi casi di "precarnivoria" sui quali spesso cade l'occhio a noi appassionati di insettivore vere e proprie. L'abbondanza e la bellezza della fioritura lo portano ad essere utilizzato come grande ornamento di giardini mediterranei, magari a ridosso di muri assolati o arrampicato a graticci di bambu': per tutt'estate regala fiori bianchi o azzurri, raccolti in infiorescenze gonfissime e generosissime.

E la caratteristica di "pre pianta carnivora" dove sarebbe? Eccola.

Il calice del fiore e' ricoperto, in esterno, di peduncoletti collosi tipici del genere drosera! La somiglianza e' notevolissima, anche con roridula o drosophyllum. Non ha ancora compiuto il grande passo verso la digestione delle piccole prede -che qui rimangono invischiate- e forse non lo compira' mai, continuando ad utilizzare "la colla" unicamente come difesa da eventuali parassiti, chissa'!

Rimango affascinato da questa bella pianta, capace di creare atmosfere esotiche e fiabesche con i suoi fiori e le sue forme. La "sindrome carnivora" che aleggia sul suo percorso evolutivo la rende ancor piu' magnetica ed un po' enigmatica: la meta' oscura del suo spirito potrebbe un giorno manifestarsi e divorare ogni esserino attratto da tanta bellezza...

...ehm, torno in me. Si', il plumbago mi piace, ma e' ancora leggermente indietro rispetto tanta perfezione: quanta "strada" hanno percorso...

Buon proseguimento a tutti, plumbago compreso!!

andrea, 2 July 2009 alle 15:01  2 comments  reads 66245/8922
in Essenze varie.
Tra la ghiaia rovente...

...mimetismo meditteraneo!!

Spettacolo sempre ;-)

andrea, 28 June 2009 alle 16:16  0 comments  reads 66380/9040
in Essenze varie.
Nepenthes rafflesiana "giant"
magari ci fosse stata...

L'estate regala generosamente doni, in numero tale da non riuscire a "tenerne il passo"! Al coloratissimo Meeting AIPC, le piante de "Il Pigliamosche" hanno avuto spazio, attenzioni ed onore: ringrazio di cuore tutti quelli che hanno reso omaggio agli esemplari esposti in sala mostra!! Sono stato orgogliosissimo, gratificato oltre modo, appagato.

Ovviamente sono riuscito a presentarne solo una piccola parte, significativa, ma pur sempre limitata. Ed ecco che il compito di questo plog si rivela importante: in tanti (sinceramente non me lo aspettavo un interesse cosi!!) mi hanno di persona confessato la loro visitina periodica, frequente, su queste pagine elettroniche alla ricerca di nuove immagini e/o racconti... Cio' mi stra-carica di energia e mi sprona a fotografare ancore di piu', a raccontare di "piante carnivore sotto vetro" e non solo... Grazie a tutti.

Oggi presento un paio di scatti riguardanti una pianta che avrei tanto voluto presentare in mostra, vista la sua spettacolarita'. Considerate pero' le dimensioni e la paura di spostarla dall'ambiente in cui vive, la immortalo con fotografie "in loco".

Si tratta di Nepenthes rafflesiana, giant form - Sarawak (Borneo) ed in particolare dell'ultimo ascidio prodotto: un gigante di bellezza, davvero sorprendente!

...sotto la lampada al sodio, chiusa dentro alla serra di plastica con umidita' altissima e con temperatura prossima ai 35°C, questa stupenda pianta offre in estate il massimo risultato. Ed anche le sue "compagne di viaggio" non sono di certo da meno come, per esempio, Nepenthes ampullaria "red".

Per finire offro un omaggio con ringraziamento sentito, a Valentina "Altair". E' suo il merito di aver riportato l'affascinante "dionaea acquatica"Aldrovanda vesiculosa nella mia "grow list", con alcuni esemplari fantastici di questo clone ungherese...

L'estate galoppa forte. Fortissimo.

A presto!

andrea, 23 June 2009 alle 13:42  4 comments  reads 60355/7913
Che estate sia!

(La cicala - Lyristes plebegius - immancabile sottofondo canoro dei mesi piu caldi.)

Detto popolare: "Quando arriva la cicala, il cuculo smette di cantare"

Buona estate!!

andrea, 19 June 2009 alle 09:47  0 comments  reads 73410/9357
in Pensieri ed Emozioni.
Due Mondi

I trenta gradi di oggi sono secchi, l'aria si muove sempre in leggera brezza. Non vedo una nuvola in cielo, che e' azzurro come in montagna dopo un temporale: dal punto di vista climatico sono giorni di una piacevolezza unica, intervallati da nottate fresche e riposanti.

In giardino ci sono due mondi ben distinti, in stretto contatto ma in rispettosa distanza: l'uno e' quello "della serra", geloso delle sue umidita' altissime, tollerate a lungo solo dalle creature palustri, spesso trasformate in ammiccanti caleidoscopiche ingannevoli trappole; l'altro, di certo piu' consono alle nostre latitudini e abitudini, offre, agli innumerevoli invitati, golosissimi banchetti a base di polline e zucchero, senza far correre il rischio di dover lasciare il proprio esoscheletro a seccare disgraziatamente, alla sola merce' del sole cocente e del vento, denso e pregno dei profumi di vita estiva.

Le insidie "aracnoidiformi", tuttavia, non consentono distrazioni...

Io rimango spettatore sempre meravigliato e rispettoso, grato di tanto spettacolo e mai pago. Mi muovo a ritmo perpetuo tra i "due mondi", cercando di catturare il meglio possibile, fino a quando mi accorgo di non raggiungerlo mai, e' impossibile..

Entrando in serra vengo colpito -sempre- dall'esplosione di energia, dalle trappole alte, dai volumi sorprendenti. Ma, negli "strati inferiori", sotto quelle masse muscolose ipertrofiche delle sarracenie, brulica una vita scintillante e mai banale, prodiga di sorprese.

Le pinguicole, per esempio: quanta perfezione in queste miniature straordinarie! E quanta "sapienza carnivora" in questi gioiellini, capaci di trasportare le sostanze nutritive dalle foglie alle radici in sole due ore!!! Una velocita' di digestione pari a quella animale... Sorprendente.

Due Mondi. A meno di una settimana dal "meeting AIPC" mi accorgo che ci vorrebbe un "tir" per trasportare tutto quello che di essi vorrei mostrare a Villa Widmann!

Se anche fosse possibile, otterrei comunque un risultato a meta': la fusione s'e' compiuta in maniera totale ed inscindibile, tanto che l'uno e' ora il prolungamento dell'altro ed io potro' solo chiederne "in prestito" qualche frammento, qualche testimonianza colorata, scusandomi con "il grande spirito della montagna" per il disagio arrecato ed assicurando i massimi servigi in rispettosa distanza...

andrea, 15 June 2009 alle 11:38  0 comments  reads 60038/7506
La stagione dai giorni lunghi

Quanti visitatori (appassionati di piante carnivore o meno esperti ma ugualmente interessati, come Mirko Z., mentre fotografa, rapito da tutti quei colori) rendono grande onore al "Podere la Rosa"! Sinceramente non mi aspettavo tanta risonanza, cosi che le richieste di visita si fanno frequentissime, quasi quotidiane, tanto da sentirmi in dovere di scusarmi con chi non riesco ad accontentare in tempi brevi. Grazie a tutti, sono felice di condividere lo spettacolo offerto da queste piante che stupiscono un po' ogni giorno anche me, privilegiatissimo spettatore in prima fila di tanta magnifica esplosione di vita!

Con altrettanto piacere vedo che pure qui sopra, su questo "plog", ci venite in tanti! "Il Pigliamosche" e' -anche- una piccola vetrina soprattutto dedicata a chi non riesce ad essere qui fisicamente. Purtroppo la tecnologia non riesce ancora a far viaggiare "on-line" i profumi intensissimi ed avvolgenti, grave carenza che rende ancor piu' speciale un eventuale incontro ravvicinato...

Mi concedo un ulteriore piccolo collage di immagini tratte da questo scorcio di fine primavera, a 15 giorni dall'inizio dell'estate e dal meeting nazionale AIPC di Villa Widmann. Insieme a Fabione allestiremo una piccola mostra, per celebrare e rendere omaggio alla "stagione dai giorni lunghi"...

(S.minor var.okefenokeensis - S.flava var.ornata "super-ornata" - S.psittacina f.heterophylla. Le prime due sono nuove perle in collezione per le quali ringrazio "Il Prugnoso" Fabio d'Alessi ed il segretarione maximo Andrea Scaccabarozzi).

(Dionaea "typica", che colori quest'anno..!)

(S.flava var.ornata "red throat" - Cephalotus follicularis - S.rubra ssp.gulfensis e S.leucophylla var.alba)

(S.flava var.atropurpurea "Bay county, Florida")

(Dionaea muscipula "giant" - Dionaea muscipula "reading university 2003")

...la festa e' davvero iniziata, gli auspici sono i migliori affinche',questa, continui tra turbinii avvolgenti di "amori e umori".

"Fuori dal vetro" le lavande sono nuvole viola ed i campi di grano sfavillano dorati: tempo di mietitura, di notti tiepide e brevi, sulla scia di lunghi crepuscoli.

Ci siamo.

andrea, 8 June 2009 alle 13:19  0 comments  reads 60175/7756
Insettivori in attesa.

Sventagliata di caldo secco sul contrafforte pliocenico gia' arso, in questa primavera galoppante verso un'estate di certo rovente, viste le premesse e le promesse... Meno male che "la serra" preserva umidita' ed umori, altrimenti ci sarebbe poco da star lieti, considerando anche le raffiche di vento tipiche di questo periodo di impollinazione..

Tra gli abitanti di questo piccolo universo m'e' capitato alcune volte d'incontrare, non senza un particolare effetto, una specie di mantide religiosa, tipica delle nostre regioni del sud: Empusa pennata. Purtroppo mi sono dovuto accontentare di questo scatto un po' fuori fuoco, ma il soggetto timido non se l'e' sentita di posare a lungo (fretta giustificata dalle gravose battute di caccia impellenti).

Ma questo qui sotto l'ho preso in pieno. Vive, furbescamente, nel calice giallo oro dell'hemerocallis. Gli insetti attratti dal fiore finiscono tra le fauci voracissime di questo meraviglioso ragno, stupenda creatura dall'addome ingombrantissimo, tuttavia necessario alla soddisfazione di tanto appetito insettivoro! Spettacolo puro.

E le piante in serra? Crescono placidissime ed indisturbate, testimoni e protagoniste al tempo stesso dello spettacolo della Natura circostante.

Non posso distrarmi un attimo, tra mantidi e ragni, che mi richiamano subito, gelosamente, al mio ruolo d'amante fedelissimo...! Eccole, qui sotto..

(Dionaea "H3", Sarracenia flava var.ornata "red burgundy" e Dionaea "giant")

Amabili davvero...

andrea, 28 May 2009 alle 13:47  2 comments  reads 60385/7717
Non solo carnivore...

...mattini profumati.

Buona settimana ;-)

andrea, 18 May 2009 alle 13:49  4 comments  reads 66808/9099
in Essenze varie.
Sotto l'alta pressione...

Collage di immagini figlie di "giorni d'alta pressione" e di cieli tersi! Le temperature estive esaltano i colori e le fragranze, appagando i sensi e tonificando l'umore. Una visitina in serra dopo una sconfitta della propria squadra del cuore e' sempre da consigliare, cosi come "sfogliare" queste delizie primaverili nei giorni piu' bigi...

(S.hibrido 'fabione d'alessi' - S.alata var.nigropurpurea)

(S.oreophila - S.purpurea ssp.venosa)

(S.flava var.rubricorpora cv.red burgundy - S.leucophylla)

(...clamorosa questa foglia di 7 cm. di drosera rutundifolia!!!)

(S.x leah wilkerson - S.minor okefenokeensis)

(...da paura!!)

...peeeeeeeeero', che soddisfazione sotto l'anticiclone...

andrea, 11 May 2009 alle 13:40  1 comment  reads 60485/7476
Esplosione di vita!
(finestre sui miei fumetti verdi)

Alla fine di aprile la fioritura della sirena, quasi al termine, mi ha regalato rimembranze d'infanzia impagabili: la pianta che cresceva rigogliosa vicino al cancello di via Serenari 1 sbocciava proprio quando dalla fioraia Marta arrivavano le prime dionee nei vasetti in terracotta e da lì si apriva la porta per il mio "paese delle meraviglie"...

Al "Podere la Rosa" le meraviglie sono quotidiane, non riesco a descrivere l'incanto per tutti i sensi che ogni giorno questa primavera mi offre, regalando alle creature il massimo dell'energia possibile, riconvertita in colori, forme, movimento, forza, respiro.

Oggi, l'entrata nel "mondo dei miei sogni a fumetto" e' proprio quella della serra in giardino, che al termine di alcuni giorni di pioggia offre una tal ricchezza di vita da lasciar sbalorditi... Lascio che siano alcune immagini a parlar per me, anche perche' le mie parole non potrebbero mai arrivare la' dove arrivano occhi e cuore, in una stagione appena iniziata...

(dionaea shark, "B52" e "G14)

(bancali con sarracenie varie)

(Sarracenia flava var.rugelii "giant lid" e Sarracenia flava var.ornata/rugelii intergrade)

(...quasi 90 cm. gli ascidi di S.flava var.rubricorpora cv."red burgundy, marston clone")

(A questo fantastico ibrido "by carniflora" dedico ampio spazio...)

(S.leucophylla "red e white", S.leucophylla f.heterophylla ed ascidio di Cephalotus...)

Concludo con "la base" di germoglio piu' grossa mai incontrata: almeno un centimetro e mezzo per questo ascidio di Sarracenia x brooks!!! Per ora e' alto una sessantina di centimetri, ma ha ancora una punta strettissima! Arrivera' dove osano le aquile?

Proverbio popolare: "Quando il contadino e' nel fico, non conosce ne' parenti ne' amici."

;-)

Buon maggio, che sia nel fico per tutti...

andrea, 4 May 2009 alle 14:00  4 comments  reads 74413/9654
in Pensieri ed Emozioni.
Buon 25 aprile!

Sarracenia alata var.nigropurpurea, tre giorni fa.

La vita e' bella!!!

;-)

andrea, 24 April 2009 alle 13:59  1 comment  reads 60995/7455
Il morso del Biacco

La primavera spinge fortissimo e tutto s'e' risvegliato brillantemente, magnificamente, senza freni! Quotidianamente catturo mille immagini nel tentativo -vano...- di non perdermi nulla di cio' che mi "espolode" intorno, ma mi rendo conto che e' impossibile, tanta e' la forza e l'energia che la Natura sprigiona!

In serra e' una meraviglia crescente, a breve faro' un piccolo reportage nel tentativo di "fermare" per un attimo il tempo ed assaporarsi Il Tutto..!

Il protagonista di oggi non e' un vegetale -caso raro- bensi' un "animaletto" diffusissimo nelle nostre campagne, utilissimo e purtroppo troppo spesso scacciato o, porcodiavolo, addirittura ucciso. Si tratta di un biacco (Coluber viridiflavus), in questo caso appena nato (forse 15 giorni, forse meno...): altri non e' che un elegantissimo serpente autoctono che puo' raggiungere la dimensione di 2 metri nel corso della sua lunga vita.

La primavera presenta, dunque, un altro "figliol prodigo", che "prova a dire la sua" quaggiu'...

Il carattere c'e' gia', la stazza un po' meno. Per questo lo aiutero' a stare lontano dai decespugliatori arroganti o dai pneumatici prepotenti, per un po'. Poi scivolera' dove lo chiama il suo istinto. (Dalle galline dei vicini di casa forse? Mah. Io non ne so nulla...)

andrea, 17 April 2009 alle 13:29  0 comments  reads 61242/7622
Messer Aprile

...per me e' una foto ben riuscita, sia per la luce che per i colori, ad uno dei miei soggetti preferiti!!!

La primavera ha davvero aperto le danze alla grande ed in serra si sfiorano, nelle giornate di sole, i 45°C!!!

...e tutti, ormai, hanno iniziato a banchettare grassamente...

"...messer Aprile fa il rubacuor..."

andrea, 9 April 2009 alle 13:24  0 comments  reads 60741/7128
Un fiore per Marina

Notizia tristissima.

E' venuta a mancare all'affetto di tutti noi Marina, la ragazza di "Erbiconzo"Gianluigi carnivorissimo di Roma. Questo primo fiore e' per lei.

Ciao Marina.

andrea, 3 April 2009 alle 12:24  1 comment  reads 60670/6994
A confronto

(S. flava var.ornata/rugelii intergrade, 30 marzo 2008 e 31 marzo 2009)

(Sarracenia x "Leah Wilkerson", 10 marzo 2008 e 31 marzo 2009)

Tre giorni fa sono rientrato da una settimana di grande ciclismo tra l'Emilia e la Toscana e da tre giorni piove ininterrottamente!

Benedetta pioggia, certo, ma tutta quest'acqua si porta con se' un notevole abbassamento delle temperature, con conseguente ritardo nello sviluppo dei primi -importantissimi!- germogli di molte piante carnivore. Non posso dimenticare che l'inverno e' stato freddo, come da tempo non accadeva: la normale conseguenza e' un notevole ritardo sui tempi di crescita (secondo me di circa venti giorni) rispetto lo scorso anno! Le immagini sopra riportano soggetti immortalati ad un anno esatto di distanza ("leah wilkerson" addirittura il 10 marzo!!) e la differenza di svilippo e' veramente sostanziale. Nonostante siano molto vigorose pure quest'anno, le "prime trappole 2009" sono alte la meta', o meno, di quelle del 2008!!

Si', questa e' la prima importante cosiderazione che posso avanzare sulla comparazione tra il primo ed il secondo anno di coltivazione in serra, al podere la rosa: "sottovetro" le temperature raggiungono facilmente i 40°C nelle giornate di sole di questo inizio di primavera ed in inverno le minime non scendono mai sotto i -1.

Tuttavia, la media dei valori (assoggettata naturalmente al clima esterno) condiziona sostanzialmente sia il riposo che la ripresa vegetativa, riuscendo a spostare anche di molti giorni il ritorno alle crescite!

Alcuni generi, comunque, sono meno suscettibili e si lasciano trasportare piu' facilmente dalla voglia di primavera, mostrando subito quella croccantezza ed energia tipiche di chi s'e' goduto una bella dormita!

Intanto, fuori, continua a piovere. Forte, un bel po' forte!

Ah, vuole esserci pure "lei" a far vedere di essere gia' sveglissima...

(Drosera dichotoma "giant")

andrea, 31 March 2009 alle 19:15  4 comments  reads 60512/6731
Che rizoma e'???
(pensieri da una stanza d'albergo al mare..)

Molto raramente ho incontrato un tal bisogno di rinvaso! E' veramente uno dei rizomi piĂą vigorosi che abbia mai visto e si tratta di una Sarracenia alata "red throat". Meritava d'essere immortalato, all'alba della sua "fuga dalla prigionia del vaso".

Sabato sono stato benissimo, con il grande Fabio d'Alessi, insieme ai nuovi e vecchi "adepti" della carnivoria di Bologna e dintorni.

E' stato un piacere incontrare persone arrivate da "lontano" (come Germano Mosconi da Vicenza, addirittura! Ma anche toscani, ravennati, parmensi...) e veder brillare i loro occhi con il Sacro Fuoco della Passione, che arde accesissimo!!! Il giovanissimo Riky (10 anni) e' gia' un bravo coltivatore e da' un gran gusto sentirlo dibattere, agilmente, su questo o quell'argomento di coltivazione con "adulti" ormai esperti da molti anni! Bravo Riky! Ho anche notato che sei una "buona forchetta" e che la cucina bolognese sfrizzola le tue papille gustative sapientemente: sei ufficialmente invitato per maggio, anche per vedere "i tuboni" freschi freschi di nuova formazione...

Ora mi trovo a Riccione, stanza d'albergo "vista mare", eccola qui: domani inizia una "cinque giorni" ciclistica in giro per l'emilia-toscana! Altri argomenti, altra gente, poca poesia, molto sport.. Pero', come mi mancano le "mie" colline dolci attorno ed i sorrisi giovanili delle verdi "creaturine sottovetro"...

andrea, 23 March 2009 alle 15:16  0 comments  reads 60337/6500
Il risveglio della Regina

Sua Maesta' Sarracenia x "leah wilkerson" ci ha degnato di un suo primo sguardo. Quanto e' gia' bella!?

andrea, 20 March 2009 alle 13:13  0 comments  reads 60201/6491
la Primavera che rinnova

La primavera chiama tutti fuori e nessuno vuol mancare al Gran Ballo del Risveglio, spettacolo spettaccolissimo per tutti i nostri sensi ed oltre!

In serra, nei giorni di sole pieno come in questi recenti, le temperature arrivano per molte ore a toccare i 40°C e si lavora alacremente rinvasando, dividendo, rinnovando substrati esausti: il risultato e' soddisfacente ed appagante. Decine di nuove piante (cloni di esemplari gia' presente in collezione) sono prontissime per chi verra' ad onorarci con lietissima visita..! Per mancanza di tempo, non riesco a preparare pacchetti da spedire per posta, cosi' che le piante prodotte saranno fruibili unicamente negli incontri ufficiali a cui saro' presente.

E naturalmente qui, per chiunque venga a visitare questo angolo di paradiso carnivoro.

Sono molto soddisfatto per come stanno procedendo le crescite, dopo un inverno rigido e dopo gli adeguati "lavori di restauro". Qualche immagine di questa mattina rende meglio l'idea sulla freschezza di cui godono questi mostriciattoli!

(Pinguicula planifolia)

Ah! Sabato 21 marzo sera ci sara' un bel ritrovo organizzato da Marco Calegari qui, a veramente cinque minuti dal podere la rosa. Nell'occasione graditissima portero' molte delle divisioni sin qui effettuate, sarracenie e dionee (anche sfiziose...) in primis.

Sara' bello vedersi, anche per brindare insieme alla Santissima Primavera!!!

andrea, 18 March 2009 alle 18:53  3 comments  reads 68546/7954
in CONTATTI e piante disponibili.
Goccie di Drosera
..tra la pioggia di marzo leggera...

Giorni di pioggia di fine inverno qui, sul podere la rosa e su tutta la campagna attorno. Il tasso di umidità nell'aria e' elevatissimo, tangibile ovunque. Le nuvole corrono basse, nere, gonfissime, minacciose e mantengono sempre largamente ed abbondantemente ciò che promettono. Credo che tutto cio' sia un vero toccasana per le piante e le creature che si stanno risvegliando e nell'aria, comunque ancora fredda, si avverte un non so che di tiepido, di "morbido", come se il respiro della terra si fosse fatto piu' caldo e richiamasse a poco a poco "tutti fuori", all'appuntamento con colei che sta per giungere, desideratissima..!!

Mi concedo qualche scatto furtivo oggi, dentro l'umidissima e tiepida serra. Anche perchè non posso fare a meno di notare come le drosere (ed anche le vecchie trappole di dionaea, nell'immagine lassu') grondino letteralmente di goccie brillantissime e grossissime! Tutte gli esemplari ripresi in questi scatti sono di Giulia, che se li cura amorevolmente e con grande senso estetico, riuscendo a trovare quell'equilibrio particolare tra "rustico" e "raffinato" che richiede notevole sensibilita' e minuziosa osservazione della natura stessa delle piante. Sembra una banalita', ma e' cio' che rende personalita' ad una collezione... Questo a sinistra e' un dettaglio di drosera slackyi.

Che meravigliose piante carnivore sono le drosere!!!! Hanno un aspetto fiabesco, come appartenenti ad un mondo di fantasia. Mentre la nebbia, fuori, soffia fredda e densa, in serra tutto e' fermo e protetto ed in tali condizioni le drosere offrono davvero spettacoli di perfezione stupefacenti, su cui mi soffermo a lungo in profonda adorazione!

Per sempre meravigliato e rapito, le ringrazio mille volte per gli spettacoli che quotidianamente mi offrono!

andrea, 6 March 2009 alle 13:14  1 comment  reads 59713/5916
Crocus

Oooooohhhhhhhh!! Questo inverno sta vendendo cara la pellaccia e fatica ad abdicare! La bolletta del gas sara' un chiarissimo indicatore del freddo prolungato e mediamente intenso per tutti i tre mesi...vabbe'..

La fine di febbraio -meno male..- porta con se' i primi segnali dell'arrivo dei tepori primaverili. Le giornate finalmente piu' lunghe, dai tramonti luminosissimi, sono allegre stimolanti nelle fioriture precoci: i novelli "ponti" che la primavera getta tra qui e la'...

Dentro la serra tutto pulsa e si muove, ne ha voglia! Le temperature, nelle giornate di sole, avvicinano i trenta gradi per molte ore al giorno! Questo ha favorito il risveglio dei rizomi delle sarracenie e la intensita' dei colori nei pigmenti di molte piante!

Potra' apparire precoce, ma sono gia' proiettato verso l'estate, verso una stagione vegetativa ancora lontana pero', accidenti, mentre sistemo queste creature, mentre le pulisco, le rinvaso, le divido, non posso non ammirarle nella loro superba bellezza anche in questa fase di riposo, non posso non valutare quanto siano cresciute, sviluppandosi esageratamente nell'ultimo anno! L'immagine che seguira' e' di Sarracenia x brooks o per meglio dire del suo unico rizoma, che crea un intreccio incredibile di ramificazioni grossissime, a formare un cerchio perfetto all'interno di questo vasone di 5o cm. di diametro!! Ecco, se penso che da ogni punto di crescita partiranno almeno due/tre ascidi alti piu' di un metro beh, non so quanto impazziro' e mi genuflettero' nell'adorazione quotidiana di tale magnificenza!!

...lo scorso maggio era così..

andrea, 24 February 2009 alle 11:48  3 comments  reads 59886/5946
La caccia è aperta!

Sono trascorsi pochi giorni del mese di gennaio, ma qualche accenno di ripresa delle attivitĂ  c'e' stato, in particolare alcuni rinvasi di dionaea e sarracenia. Saranno le giornate un po' piĂą lunghe, saranno i fiori densamente profumati del calicanto d'inverno ma comincio a sentire una "sfrizzolante" voglia di primavera!!..

..ed in primavera, si sa, si riapre "la caccia" (in realta', quando mai si chiude??). La mia preda più ambita è questa bestiaccia qui: Sarracenia purpurea ssp.purpurea 'veinless form', un vero incanto per gli occhi ed uno shock per i cuori deboli!!!

Devo battere ogni pista, pur di averla!!!

Meravigliosa, eh?

andrea, 21 January 2009 alle 17:53  2 comments  reads 60896/6398
Gratitudine e gratificazione...

...un bel modo per cominciare un nuovo anno!!! Fabiano Sodi Foto

Grazie Fabiano, ti aspetto da primavera in poi! C'è di che godere...

andrea, 1 January 2009 alle 17:29  0 comments  reads 61372/6624
Auguri per un Grande 2009!!

...qualche immagine, "carnivora", dell'anno che sta per finire! Auguri a tutti!

andrea, 31 December 2008 alle 12:59  0 comments  reads 61119/6276
Buon Natale..!

andrea, 24 December 2008 alle 10:01  0 comments  reads 61440/6508
La bellezza.

(Nessuno puo' essere diviso dalla bellezza, perche' la bellezza e' l'infinito - EMILY DICKINSON)

andrea, 9 December 2008 alle 13:10  0 comments  reads 75792/8501
in Pensieri ed Emozioni.
Fiume in piena!

Insomma, l'ondata di freddo annunciata non ha deluso le attese ed ha portato le prime nevicate sulle colline...

Oltre alla neve, vento fortissimo e pioggia battente per alcuni giorni tanto che il fiume Reno, che scorre “qui sotto”, s'e' gonfiato da far paura, non ricordo d'averlo mai visto cosi'!

Queste due immagini riguardano “La Chiusa di Casalecchio”. E' uno sbarramento artificiale del corso dell'acqua dal quale si dirama un canale che attraversa Bologna. Risale al 1800, la sua costruzione. Impressionante. Cosi come lo era il frastuono della cascata. Le immagini, tuttavia, non rendono l'idea della dimensione “del tutto”, considerando che la larghezza del fiume in questo punto è di almeno 200 metri...

...sdrammatizzo e torno alle piante ;-) Non posso smettere mai di “ringraziare” SantaSerra, che proprio in queste circostanze di “calamita'” ha protetto al massimo i propri ospiti delicatissimi! Al ritorno del Sole, tutto appare intoccato e sanissimo, pullulante di vita nonostante le intemperie massacranti!

...con una protezione tale, possiamo davvero dormire sonni tranquilli!

andrea, 3 December 2008 alle 13:46  4 comments  reads 61591/6380
La prima neve..!

...ore 07:40 AM

andrea, 24 November 2008 alle 09:37  4 comments  reads 61665/6063
Nepenthes pervillei appena nata!

Le previsioni del tempo annunciano l'arrivo di una perturbazione molto fredda per la fine della settimana, praticamente un anticipo d'inverno! Accidenti...

Anche per questo, mi prodigo a scattar foto che mantengano vivo il ricordo di questa lunghissima estate in serra che, considerando le temperature “sotto vetro”, puo' dirsi iniziata alla meta' di marzo. Nonostante cio', non riesco a saziarmi delle bellezze che mi offrono, pur sempre più stancamente. Cosi le immortalo per poi godermele nei giorni di neve...

S.leucophylla “schnell ghost” e S.leucophylla “L20 A”, Baldin Co., Florida

H.minor oggi e la stessa, nella foto piccola, ripresa in settembre. Si nota fortissima la rossa tonalita', certamente impressa anche dalle notevoli escursioni termiche tra giorno e notte: ancora adesso, nei giorni di sole, le temperature all'interno della serra raggiungono facilmente i 30°C, mentre la notte le riduce a 6°C!!

Ora rendo onore alla mia recentissima perla, da tempo desiderata: Nepenthes pervillei. Veramente un seedling appena nato, trova la sua collocazione invernale sotto la lampada al sodio, naturalmente!

Che bella cosa la gioventu' ;-)

andrea, 18 November 2008 alle 13:17  3 comments  reads 61848/6104
Cephalotus "svizzero" alla carica!

...ha appena finito di digerire carne macinata!! E chi lo ferma piu' ora?? Esplode di energia da ogni sua parte!!Aiutoooooooo!!

andrea, 11 November 2008 alle 09:56  1 comment  reads 61818/6029
Novembre

...giornate strane queste d'autunno: fa fresco, di frequente piove, ci sono le nebbie che incombono livide.

Ma quando esce, il sole fa brillare tutto cio' che ancora “ne ha voglia” e mi piace scattar foto dei particolari che mi colpiscono quando entro in serra ;-)

Buon week end!

andrea, 8 November 2008 alle 16:49  1 comment  reads 61364/5731
Sorpresa!

...a volte basta una giornata di sole ed un bel "pensiero" arrivato per posta a spazzar via la nebbia e far splendere i tageti!!

...poteri straordinari di s.flava F27C

andrea, 5 November 2008 alle 13:51  0 comments  reads 61617/6340
La nebbia fuori...
e tutto il sole dentro!

Che nebbia stamattina!!! Per fortuna ci sono le lampade al sodio a tenere acceso il ricordo dei colori del sole...

(N.ampullaria "red" e N.gracilis "night time regal")

(N.rafflesiana "giant")

andrea, 4 November 2008 alle 08:19  1 comment  reads 61404/5694
Sono certo di...

...quanto sia bravo -tantissimo!- Fabio Fontanelli a coltivar drosere picciolate ed heliamphore! E lo e' almeno alla pari (o poco meno...) di quanto lo sia sua moglie Serena a cucinar lasagne e cacciagione in maniera divina, contornando il tutto da magnifica ospitalita' e radiosissimi, caldi, contagiosi sorrisi.

Devo dire che tutta la famiglia Fontanelli e' molto impegnata nell'arte, molto toscana, del "far sentire subito bene chiunque" ed in quella, privatissima loro, di far morire d'invidia tutti gli appassionati di piante carnivore, viste le loro "creazioni" gelosamente cresciute a meraviglia dentro a "scrigni d'oro" ;-)

..."ma sedendo e mirando" il tramonto novembrino sui monti delle cerbaie, filosofeggio tra me e me sulla vita tra passato e futuro e mi accorgo che un altra certezza mi fa sobbalzare il cuore, fortificando e tonificando i pilastri della mia esistenza..:

Aga ha la patente!!!!

...ma subito dopo, drammatico dubbio mi coglie: non stara' guidando Daniela e "lui" serve solo a pedalare??

Un abbraccio a tutti i miei cari Amici!!!

:-)

andrea, 3 November 2008 alle 12:54  0 comments  reads 61673/5785
Visita di fine estate

Oh! L'autunno pare davvero essere arrivato anche qui nelle lande emiliane finalmente, portando benvenuta pioggia e, meno benvenuto, un po' di freschino. Le previsioni parlano di un'ondata in arrivo dal nordeuropa, che paura..! Rintaniamoci e barrichiamoci nei nidi e proteggiamo i pulcini freddolosi!

E' un quarto d'ora che piove e sferza il vento che gia' mi par d'avvertire una certa saudade per l'estate..! Guardo in serra ed i colori si avvicinano sempre piu' agli stessi dei boschi qui attorno, soprattutto per quanto riguarda le sarracenie...

L'appassionatissimo Marco Calegari mi e' venuto a far visita qualche giorno fa...eccolo mentre si aggira tra le molte foglie ormai secche, intento a cercare qualche soggetto ancora disposto a farsi immortalare!

Marco e' persona sveglia, dai modi gentili e miti. Mi inorgoglisco quando mi parla della sua collezione, sempre piu' ricca di questa o quella essenza rara, perche' lo conosceva a malapena questo universo la prima volta che ci siamo incontrati: da li' ha iniziato a vederci piu' chiaro, lasciandosi travolgere da irrefrenabile passione... Anche a lui ho spiegato, come a tutti quelli che mi vengono a trovare per la prima volta, come “la serra sia il toccasana”, come “le piante cosi belle mai prima”, come “ci vuole umidita'”, come “fuori ci sono 20 gradi e dentro 34...” e bla bla bla...la solita tiritera da logorroico egocentrico vecchio ortolano ;-) E Marco annuiva silenzioso.

Grande Marco.

Nell'occasione, mi sono concesso io stesso qualche scatto alle trappole ancora attraenti e fameliche di questo autunno, fino ad ora, generoso.

(s.flava var.ornata, d.capensis)

(d.falconeri, s.leucophylla f.heterophylla -un biancocrema da sogno-)

(h.minor var.minor)

Ci sono incredibili sfumature e tonalita' accesissime di colore di cui godere, anche mentre novembre arriva di gran carriera, su ogni piante trovo motivo per soffermarmi lunghi quarti d'ora.

Ma, mi chiedo da una vita, ma perche' la dionaea santocielo mi continua a catturare tutte le volte, miliardi di volte, ma perche' non riesco a smettere di guardarla, di annusarla, di toccarla? Quante volte mi devo ancora disperatamente innamorare di Lei prima che mi lasci "in pace"..?

(dionaea “B52” -fantastica!! Velocissima a chiudersi, chiedere a Marco..!-)

andrea, 28 October 2008 alle 19:06  0 comments  reads 62268/5969
A buon intenditor...

(Cephalotus follicularis "hummer giant", immagine non nitidissima perche' dietro vetro, ma abbastanza chiara da rendere l'idea del mostro!!!)

;-)

andrea, 21 October 2008 alle 10:26  0 comments  reads 62315/5886
Trappole insonni!!
ma che autunno e'??

Ma “da dove” arriva la -erratissima- notizia che in autunno le dionee iniziano “a dormire”???

In serra, con giornate calde -fino a 35°C- e soleggiate, queste meraviglie sono ancora attivissime e colorate come non mai!!! La velocita' di chiusura delle trappole, poi, e' davvero sorprendente: ieri quando ho offerto alla B52 una piccola vespa aiutandomi con una pinzetta, la trappola s'e' chiusa tanto rapidamente da non riuscire, quasi, a vederne il movimento!! Eccezionale. Ecco un piccolo reportage di questa mattina:

(questa e' B52, la dionea perfetta, sia per forma, colore, dimensione, portamento, crescita rapida...)

(Dionaea “royal red, long petiole, shark”)

(...qui sopra c'e' Dionaea “short petiole” ed un particolare cromatico piuttosto raro: la colorazione della trappola all'esterno, probabilmente favorita anche dalle escursioni termiche notturne).

;-)

andrea, 17 October 2008 alle 12:57  0 comments  reads 62035/5348
Autunno

andrea, 7 October 2008 alle 13:13  2 comments  reads 71743/7503
in Album...carnivoro!.
LA SERRA!
..ecco la differenza!!

Dopo la grandissima soddisfazione che "AIPC" ha ricevuto per la meravigliosa riuscita del Meeting EEE di Mira, personalmente mi crogiolo, con orgoglio, nel senso di appagamento provocato dagli attestati di stima che mi giungono da ogni dove, aumentando ed alimentando, se e' ancora possibile, la mia passione per queste meravigliose piante e per la loro coltivazione ottimale!

Da Mira sono rientrato con la collezione arricchita: alla fine dell'autunno faccio un bel “censimento” e la pubblico qui, sul mio amato plog, nella sezione ad essa dedicata...

Gia', mi accorgo che posso permettermi di tentare di coltivare in 30 mtq, con successo, praticamente di tutto, anche generi che provengono da ambienti piuttosto differenti tra loro o da luoghi posti agli antipodi (o "agli antilopi", come diceva un mio amico...).

Il denominatore comune si chiama serra!!!.

Sono al primo anno di esperienza “sotto vetro” e confesso che lo scorso inverno, quando e' stata costruita, qualche dubbio lo nutrivo sull'esito finale della stagione, temendo soprattutto il gran caldo estivo. Ho valutato molti fattori ed ho tentato. Ora lo posso dire: non potevo aspettarmi risultato migliore...

...già. La maggior parte degli esemplari qui dentro provengono da ambienti sub-tropicali o tropicali nella cui aria c'e' sempre un tasso di umidita' altissimo! La serra garantisce perfettamente tutto ciò! E non c'e' vento, non ci sono sbalzi improvvisi di temperatura, non ci sono polvere o pioggia o grandine! Si riduce cosi anche la probabilita' di attacchi parassitari, di animali sgraditi (cavallette, merli o piccioni) e ciò che ne giova e' la pulizia e la salute generale di tutte le piante!! Che rispondono con esaltanti crescite, mai viste prima, su tutti i generi…

...ed ora, a fine settembre, anche se le giornate sono corte e fresche, il sole riscalda ancora l'atmosfera “sotto vetro” e porta il termometro ai perfetti valori tropicali! Non dimenticando, comunque,che la notte offre un'escursione notevolissima, incrementando i colori tanto da renderli profondamente brillanti, sgargianti, ammalianti!!!

...queste qui sopra sono dionea B52 ed il mio clone originale di Cephalotus (quello del cupolone “storico”, sì!) che e' diventato rosso, lui, che non lo era stato mai, nemmeno con una mano di vernice!!! Spettacolooooooo!!

...tra tutto questo scintillio, per fortuna che c'e' Drosera rotundifolia che mi ricorda, con il suo “ibernacolo” in via di formazione, che la stagione avanza, altrimenti potremmo anche dimenticarcene!!

Si', perche' se vado dietro ai ritmi “sballati” che questo “tropic's corner” mi propina, rischio di festeggiare il Natale in bermuda e camicia a fiori. Ma non solo io non ci capisco nulla: le S. flava, ad esempio, non dovevano smettere di fare ascidi in estate??

Questa qui (s.flava var.ornata) non la smette piu'...

“La serra”. Tutta insieme, con tutta quella vita custodita dentro, sembra lei stessa dotata di vita propria. Sembra “un esserone” grande grande che cura i propri pargoli e li protegge dando loro le migliori condizioni per crescere al meglio. Esagerando dico: “una supermammona”.

Forse un pochino lo e' davvero, visto che tra i suoi fumosi tepori nascono e si annidano le piu' piccine creature, trovando fonte di appagamento vitale laddove mai si potrebbe pensare possano sopravvivere...

Tuttavia, per questi “pulcini”, l'accontentarsi e' gia' un bel godere...

(Drosera intermedia nata sul legno del pavimento!)

A presto!

andrea, 29 September 2008 alle 08:32  7 comments  reads 63786/6146
Drosere pigmee, Dame di Corte

A quattro giorni dalla fine dell’EEE, ancora non tutte le forze sono tornate a me: quanta energia profusa, quanto calore, quanta passione!! Le soddisfazioni provate sono di difficile descrizione anche perche’ non ho ancora finito di gustarmele, visti gli attestati di stima che mi giungono in grande quantita’(ringrazio davvero tutti per le belle parole..!).

…bene. Oggi, dopo l’esuberanza delle sarracenie che ho proposto in Villa, mi piace porre l’attenzione anche su queste “delizie carnivore”, che secondo me rendono veramente completa una collezione. Mi sono riempito davvero gli occhi a Mira con un sacco di “tesori vegetali”, dovrei esserne assuefatto invece, entrando in serra, sono rimasto folgorato ancora una volta…

La bellezza delle drosere pigmee e’ dirompente quanto discreta e nelle mattine di settembre, brillano come gemme abbaglianti: sono le Privilegiatissime Dame di Compagnia delle gigantesche sarracenie, nonche’ delle vanitose dionee, vivono spesso ai loro piedi ma senza di esse, le “Gran Regine”, avrebbero di certo meno fascino…

andrea, 26 September 2008 alle 09:44  3 comments  reads 63283/5503
Il Meeting Perfetto

"Se le mie pene future in una volta venissero ad affliggermi quest'oggi, sono cosi felice che – sono certa – si allontanerebbero ridendo."

(Emily Dickinson)

...qui sono nella “sala mostra” con un gruppo di “aficionados”: Cecilia, “Eta”, Andrea Ricci, Stefano, Alvise, Liana ed Alessandro “Asgro”. In tantissimi sono venuti a farmi visita rendendomi grande onore: ringrazio di cuore tutti tutti.

...lassu', ci sono io insieme alla mia Sarracenia leucophylla che ha ricevuto una ufficiale menzione di merito nientepopodimeno che da Siggy Hartmeyer...sono senza parole..

Tante parole sono state spese e si spenderanno, a giusta ragione, su questo Meeting a Mira. Per me e' stato semplicemente perfetto!!

Ora devo rifiatare un po' godendomi, ancora insieme a “loro”, quest'inizio d'autunno davvero speciale...

Grazie a tutti, per tutto l'affetto e la stima che mi avete fatto sentire fortissimi e per aver reso indimenticabile questo "SuperMeeting"..!

Buon Autunno!

andrea, 22 September 2008 alle 13:14  3 comments  reads 78579/7860
in Pensieri ed Emozioni.
Sarracenia flava in copertina!

Che bella soddisfazione ragazzi!

Dopo oltre vent'anni di coltivazione “ottengo” una copertina su una rivista prestigiosa e diffusissima come Giardini ( http://www.giardini.biz) nel numero attuale “settembre-dicembre”!

Sono felicissimo.

E' andata cosi': lo scorso anno mi contatta il fotografo Fabiano Sodi per il servizio che gli ha impegnato un pomeriggio. Sapevo che sarebbe stato pubblicato piu' o meno in questo periodo, ma ormai non ci pensavo nemmeno, dopo tanto tempo m'era uscito di mente...

Beh, stamattina in edicola vedo la rivista con una Sarracenia in copertina...”Oddio!! Ma e' la miaaaaaaaaa!!!”. Infatti, eccola qui proprio insieme alla sua copia cartacea...

Tachicardia!!

Apro, sfoglio e le vedo tutte!!! Che figata megagalattica. IN COPERTINA SU “GIARDINI”!!! E CON UN GRAN “ALBUM” DENTRO!!! Le immagini sono sia di mie piante (praticamente tutte le Sarracenie e, credo, la Dionea) che del grande toscanaccio Mario Betti il quale, zitto zitto, c'ha proprio una gran bella collezione!!..

...Ma che gran gol che e' questo! Esulto!!

...il servizio e' piacevole, piuttosto semplice ma chiaro. All'interno della rivista c'e' anche un “pro-memoria” sul nostro Meeting del prossimo week end a Mira.

Dire che sono gasato e carico e' poco, VI VOGLIO TUTTI LA'!!!

...nel frattempo ho ritrovato tra vecchi giornali, il numero di “Gardenia” del 1992 in cui chiedevo a gran voce di conoscere qualcuno in Italia che, come me, fosse malato di “piantecarnivorite”...mi rispose Fiorello Verona, amico di un certo Furio Ersetti ( PianteEsoticheMarsure) e da quel momento...mi ammalai ancora di piu'!!!!!

"C'e' qualcosa di nuovo oggi nel sole, anzi di antico: io vivo altrove e sento che sono intorno nate le viole."

(Giovanni Pascoli)

andrea, 15 September 2008 alle 10:13  6 comments  reads 79133/8206
in Pensieri ed Emozioni.
Onore al merito...
...di Graziella e Graziano.

A meno di una settimana dal Meeting Europeo/Italiano di Mira, a Villa Widmann ( Meeting EEE) tutto tace, creando la tipica atmosfera di attesa prima dei grandi eventi, l'aria diviene quasi elettrica e si avverte che qualcosa di importante sta per succedere.

Stiamo per tagliare un prestigiosissimo traguardo e quei pochi che, come me, c'erano fin dalla “preistoria”, si sentono gonfiare il petto d'orgoglio e, riflettendo su quanta strada si sia fatta, un certo magone stringe la gola...

Tante persone, soci e non, hanno contribuito al raggiungimento di questo risultato ma, affacciandomi sul rettilineo conclusivo di questa corsa, mi balza alla mente con spontaneita' il nome di chi ci ha condotto fin qui, con grande sforzo e generosita': GRAZIELLA ANTONELLO, il nostro Presidente.

A Lei sono legato da personale affetto e da – credo reciproca – stima. Per questo non mi lascio andare pubblicamente ai complimenti che sento di doverle, riservandomi di presentarli in privato. Tuttavia penso di interpretare profondamente il pensiero comune limitandomi solo ad osservare il valore assoluto del lavoro, di Graziella “Grace”, svolto con abnegazione e coraggio, affrontando positivamente la noia della burocrazia e talvolta accettando con fiducia alcuni inevitabili necessari compromessi per la migliore riuscita del lavoro di un gruppo di volontari!

Graziella e' una donna pratica, dotata di buon senso e volonta' di ferro. Sa brillantemente miscelare fermezza con elasticita', sa ascoltare l'opinione di tutti ma puo' prendere decisioni impopolari qualora lo ritenga necessario. E' protettiva (come una vera Regina) e sicura, affidabile ed instancabile. E' il nostro Presidente, il nostro condottiero.

La vetrina Europea che sta per dar sfoggio di se' sulla Riviera del Brenta portera' la sua firma.

...si sa: non esiste Grande Donna che non abbia a fianco un Grande Uomo. La figura di Graziella non godrebbe infatti di cosi' enorme forza se non avesse al proprio fianco un Grande Consigliere e Uomo d'Ordine come Graziano! Lui e' il vero ago della bilancia, colui che “misura” le ansie del Presidente e ne trova SEMPRE una cura, facendosi spesso carico di qualche gravoso boccone da digerire. E' un'entita' importantissima per tutti noi aipicciotti insomma, come un “filtro” imprescindibile da tenere in grandissima cura!

Percio' nel pensare che la “salute” del “I° Meeting Europeo di Piante Carnivore” organizzato in Italia debba passare attraverso la Sacra Pazienza di un acquariofilo (pur d'eccellenza assoluta quale Graziano e') beh, un po' d'inquietudine mi sorge ;-)

Comunque, conoscendolo e volendogli bene, mi concedo senza freni al Guppy maximo e lo ringrazio infinitamente di tutto, mandandogli un super abbraccio!

Forza ragazzi, siamo arrivati! Sforzo finale, tra poco si apre il sipario...

Le immagini si riferiscono tutte alla bella collezione di Grace, scattate un mese e mezzo fa durante una mia visita.

PS:...Graziella e', soprattutto, un'eccellente cuoca ;-)